Cagliari - A seguire il presidente Pais ha messo in votazione l’ordine del giorno 1 a firma Giagoni (Lega) e più. L’on. Massimo Zedda (Progressisti) ha invitato la Lega, con riferimento alle dichiarazioni del ministro Speranza, “a non parlare di corda in casa dell’impiccato. Non eravamo noi al Metropol con ex spie del Kgb. Voi siete seduti qui perché abbiamo vinto noi nel 1945. Se aveste vinto voi noi saremmo ancora in galera o peggio”.
Favorevole il voto del consigliere Pietro Moro e anche Michele Ennas.
Per i Progressisti Francesco Agus ha detto. “Al di là del merito la riforma sanitaria non procede perché i vecchi decisori sono sfiduciati e i nuovi non hanno ancora il potere. Sulla legge 162 c’è un testo approvato in commissione a marzo: non siamo noi l’ostacolo ma la maggioranza, che al suo interno che ha idee diverse. Non capisco perché quel testo non lo portiate in aula: in sei ore diventa legge. Dovete però risolvere i vostri problemi e dovete cambiare la comunicazione istituzionale. Non basta dire che ce la faremo perché siamo sardi, serve una comunicazione chiara e capillare”.
Dall’opposizione l’on. Daniele Cocco (Leu): Quasi dappertutto sono stati sospesi gli interventi chirurgici e abbiamo pronto soccorso dove positivi e sospetti vengono visitati nelle stesse stanze. Non basta rafforzare le risorse per la vaccinazione antinfluenzale per sperare che tutto si sistemi”.
Anche il Pd ha annunciato un voto di astensione con il suo capogruppo Gianfranco Ganau: “È un ordine del giorno che manca di tanti aspetti determinanti”. Favorevole invece il gruppo Psd’az, con Mula, che ha invitato il Psd’Az a rivedere la propria posizione.
L’ordine del giorno a firma Giagoni è stato approvato.
L’Aula ha affrontato l’ordine del giorno 2, a firma Daniele Cocco e più, relativo alle difficoltà per gli elettori delle prossime amministrative che in questo momento sono positivi o comunque in quarantena. L’opposizione ha chiesto nell’ordine del giorno che “sia garantito a tutto il diritto di voto impegnando il Presidente della Regione a porre in essere modelli organizzativi che consentano il voto domiciliare”.
L’assessore Nieddu ha dato parere favorevole all’ordine del giorno e Cocco lo ha ringraziato.
A seguire sull’ordine dei lavori Giagoni (Lega), che ha chiesto una sospensione per riflettere sull’ordine del giorno Cocco e più. Alla ripresa l’on. Zedda (Progressisti) ha detto: “Ci sono rischi in questo voto e vorrei che mi fossero tolti tanti dubbi”. Il presentatore ha ricordato che ci sono cinquanta Comuni che rischiano di non arrivare al quorum mentre Gianfranco Satta (Progressisti) ha richiamato l’attenzione dell’assessore agli Enti locali: “La legge sul voto a domicilio prevede scadenze che sono già decorse. E chi controllerà se chi viene al seggio ha fatto il tampone e se il tampone è negativo? Ci sono comuni che hanno il dieci per cento di residenti in Corsica, lo sapete? Rischiamo di portare altri positivi in giro”.
Successivamente il Consiglio ha iniziato l’esame della Proposta di legge 212/A (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 22/2020 sul sostegno economico ai settori colpiti dalla pandemia). Il presidente ha dato la parola al relatore Alfonso Marras, presidente della commissione Lavoro.
Marras ha illustrato le modifiche apportate, che riguardano l’interpretazione autentica dell’art.1 del testo, l’estensione degli interventi ad ambulanti e giostrai attraverso una disposizione ad hoc che prevede il sostegno ai lavoratori e non alle imprese, e la specificazione del concetto di effettiva occupazione suolo pubblico
Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha chiesto di conoscere se i fondi sono quelli assegnati in un primo momento ai settori editoria, sport ed agenzie di viaggio perché, a fronte di una legge approvata all’unanimità, risulterebbero esclusi o con interventi ridotti; una sola agenzia, ad esempio, ha avuto un mancato introito di 110.000 euro e riceverebbe un contributo massimo di 3000 euro, casomai prendiamo altri fondi dal programma Turisport che non è stato realizzato.
Il consigliere Piero Comandini, del Pd, ha ricordato l’ampia discussione della legge n.22 della quale ha ribadito di condividere solo una parte, mentre un’altra appare di difficile applicazione soprattutto per la diversità dei regimi fiscali riferiti ad alcune categorie. Con queste modifiche, ha aggiunto, si cerca di estendere la platea dei beneficiari ma con dubbi risultati, anche se non ostacoleremo l’approvazione del provvedimento.
A nome della Giunta, l’assessore del Lavoro Alessandra Zedda ha affermato che nessun euro è stato toccato dai fondi assegnati agli editori ma è stata spostata la cifra di ambulanti e giostrai che partecipano alle sagre. Il primo bando per editori agenzie di viaggio e spettacolo, ha poi comunicato, ha soddisfatto tutte le richieste presentate.
Il Consiglio ha quindi approvato il passaggio agli articoli e, a seguire, tutti gli articoli della legge.
Per dichiarazione di voto, il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha ribadito l’insufficienza del tetto di 3000 euro per coprire le perdite subite, anche in previsione del contraccolpo negativo che subirà a breve il settore bar e ristorazione.
Al voto, la legge è stata approvata con 30 voti favorevoli e 12 astenuti.
Successivamente il Consiglio ha iniziato l’esame della Proposta di legge n.122 (Modifica della legge regionale 28/85 sui termini per la presentazione di domande di contributo).
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, dando notizia di un emendamento che aumenta il fondo della protezione civile, ha chiesto che l’Aula conosca le motivazioni.
L’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis ha comunicato che la decisione di aumentare i fondi nasce a seguito della legge 9 del 2020 riguardante l’organizzazione del dipartimento su base regionale per fronteggiare le epidemie. Lo stato di emergenza doveva finire il 31 luglio, ha ricordato, ma poi è stato prorogato prima al 15 ottobre e recentemente al 21 gennaio 2021, se poi l’emergenza cesserà come tutti auspichiamo le risorse potranno essere riprogrammate.
L’Assemblea ha approvato i singoli articoli e la legge con 36 voti favorevoli e 5 astenuti.
A seguire è iniziato l’esame delle mozioni n.344 Caddeo e più e 345, Piga e più, sul rinvio dei concorsi nazionali per insegnanti precari. Segue









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