Cagliari - Il capogruppo della Lega, Dario Giagoni, ha definito “geniale” l’idea dei Riformatori di presentare all’Aula la mozione per il riconoscimento Unesco ed ha parlato di “patrimonio unico” riferendosi ai beni archeologici e paesaggistici dell’Isola («abbiamo 54 parchi archeologici sul totale degli 81 definiti dall’Istat»). L’esponente della maggioranza ha ricordato l’approvazione in oltre 150 Comuni della Sardegna del documento all’esame dell’Aula ed ha ricordato l’imprescindibile ruolo della amministrazioni locali per la tutela e la valorizzazione dei beni archeologici e paesaggistici, lamentando però una scarsa attenzione riservata a Cala Grande nel territorio di Santa Teresa Gallura.
Il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, ha preannunciato il voto favorevole del suo gruppo insieme con una richiesta di sospensione dei lavori al termine della votazione della mozione. Sul tema l’esponente della maggioranza ha ricordato finalità e obiettivi contenuti nel documento presentato dai Riformatori, evidenziando che il riconoscimento Unesco del paesaggio culturale della Sardegna dovrà integrarsi con un modello di sviluppo sostenibile e con la conseguente valorizzazione di comparti strategici per l’economia sarda, quali sono l’agricoltura ed il turismo. Il capogruppo ha quindi concluso dichiarando di aggiungere le firme dei consiglieri del Psd’Az alla mozione.
L’assessore della Cultura, Andrea Biancareddu (Udc), ha ringraziato gli intervenuti nel dibattito ed ha svolto una serie di considerazioni sull’opportunità degli investimenti in Cultura («fanno più Pil di tanti altri stanziamenti ma dobbiamo ricordarlo quando votiamo il bilancio») e sulla non facile percorribilità del percorso tratteggiato nella mozione all’esame dell’Aula. «La Giunta, in ogni caso, non si tira indietro – ha affermato Biancareddu – e la Regione ha sempre sostenuto le attività di ricerca e valorizzazione delle specificità culturali e paesaggistiche dell’Isola». Dopo aver ricordato la valenza di dolmen, domus de janas, nuraghi, tombe dei giganti, l’assessore ha evidenziato il riconoscimento Unesco già ottenuto dal complesso nuragico di Barumini ed ha confermato la realizzazione del piano di gestione del sito, la cui adozione è in corso da parte di tutti gli enti coinvolti nel progetto. «Lavoriamo – ha aggiunto Biancareddu – per inserire insieme con Su Nuraxi anche le Domus de janas decorate ed abbiamo già aderito al sistema museale nazionale».
Nel merito del riconoscimento formale del paesaggio culturale sardo (così come auspicato dalla mozione) il delegato alla Cultura della giunta Solinas, pur definendolo “una straordinaria opportunità” non ha nascosto una serie di adempimenti “abbastanza onerosi” che ne deriverebbero, ad incominciare da quelli attinenti stringenti azioni programmatorie del territorio, nonché quelle rivolte a garantire adeguati stanziamenti insieme ad un puntuale piano di gestione.
«Il riconoscimento Unesco – ha spiegato - non comporta maggiore tutela rispetto alle norme vigenti, né prevede finanziamenti specifici, assicura però visibilità e può essere considerato un punto di partenza per un nuovo modello di sviluppo».
Biancareddu ha concluso annunciando voto favorevole ed il sostegno della Giunta all’iniziativa promossa dal Consiglio regionale.
Michele Cossa (Riformatori) intervenendo in sede di replica ha ringraziato i colleghi per il contributo al dibattito ed ha dichiarato: «Quella che andiamo ad approvare non è la mozione dei Riformatori ma è da considerare patrimonio del Consiglio regionale».
A favore, in sede di dichiarazione di voto, si sono espressi Massimo Zedda, Francesco Agus e Laura Caddeo, per il gruppo dei Progressisti; Giovanni Satta (Psd’Az); Domenico Gallus (Udc), Francesco Mura (FdI) e Michele Ennas (Lega).
Il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi ha ringraziato i Riformatori ed il collega Cossa anche per il clima positivo e sereno creatosi in Consiglio regionale, in secondo luogo per il contenuto apprezzabile del provvedimento e infine per aver citato il prof. Giovanni Lilliu che, ha ricordato, è stato consigliere regionale di un gruppo del quale ho fatto parte; sono onorato di averlo seguito, per la profondità della sua cultura e per quanto ha fatto per la Sardegna.
Il consigliere Antonello Peru, sempre dell’Udc, ha auspicato che l’iniziativa del collega Cossa sia la prima che crea una consapevolezza nuova all’interno del Consiglio che vede unite maggioranza ed opposizione, con l’obiettivo di far riconoscere la Sardegna come terra di grande patrimonio, e di dare forma concreta ad un nuovo modello di sviluppo che dà valore ai suoi migliori ingredienti indentitari, ad un turismo che riesce a strutturarsi come industria davvero attrattiva per consentire agli altri popoli di scambiare cultura “alta”, diffondendo in tutto il mondo una immagine della Sardegna che non si esaurisce nei mesi estivi.
Il consigliere Emanuele Cera, di Forza Italia, ha ribadito il voto favorevole del suo gruppo, chiedendo inoltre di apporre la firma dei componenti del gruppo al documento. Dissento però, ha osservato, da chi ha rilevato che spesso i sardi si piangono addosso; è vero che questo sentimento esiste ma non bisogna dimenticare che l’impegno comune è di ribaltare l’equivalenza “Sardegna uguale mare” e basta, ne esiste un’altra che dalla gastronomia alla cultura al folklore fa della nostra terra una identità unica che nessuno può copiare e della quale dobbiamo andare fieri.
Il capogruppo di Leu Daniele Cocco, sull’ordine dei lavori, ha richiamato l’attenzione del Consiglio su un altro argomento all’ordine del giorno, quello delle graduatorie della sanità, che arriva in Aula con il consenso di tutti gruppi in base all’art. 102 del regolamento, un argomento che ha una scadenza e quindi va discusso subito.
Il presidente, ricordando la richiesta di sospensione per un approfondimento formulata in precedenza dal capogruppo del Psd’Az Franco Mula, ha sospeso brevemente la seduta.
Alla ripresa dei lavori, il presidente ha dato la parola al presidente della Regione Christian Solinas.
Solinas ha ringraziato l’Aula per la discussione sul progetto di riconoscimento del paesaggio culturale della Sardegna come patrimonio dell’Unesco, sottolineando che si tratta del punto di contatto fra uomo e natura realizzatosi nell’Isola nei millenni. La Giunta regionale, ha infine comunicato il presidente, ha deliberato il suo patrocinio per sostenere il percorso della candidatura.
L’assemblea ha approvato la mozione all’unanimità con 53 voti.
Successivamente il Consiglio ha iniziato l’esame della Proposta di legge n.210 per la proroga al 30 settembre 2021 delle graduatorie in scadenza nelle aziende sanitarie della Sardegna.
Il presidente ha dato lettura del testo e dei due emendamenti presentati. Il primo, prendendo spunto dalle circostanze eccezionali collegate alla pandemia, proroga al 31 dicembre 2020 le attività programmate nel parco Geominerario della Sardegna. Il secondo proroga al 30 settembre del 2021 tutte le graduatorie scadute o in scadenza collegate alle procedure selettive bandite dalle amministrazioni del sistema Regione.
A seguire il Consiglio ha approvato i tre articoli della legge con i due emendamenti, esprimendo il voto finale all’unanimità, con 53 voti.
Successivamente il presidente ha chiuso la seduta riconvocando il Consiglio per domani alle 10.30. È tata convocata inoltre la conferenza dei capigruppo nella sala della commissione Bilancio per incontrare una delegazione di lavoratori Aras. Com

















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