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Prosegue la discussione sulle modifiche alla legge regionale n.8/2019 e sulle norme di interpretazione autentica del Ppr. Ostruzionismo di tutta l’opposizione.

Cagliari, 3 Lug 2020 –Ieri pomeriggio la seduta del Consiglio regionale della Sardegna è stata aperta dal presidente Michele Pais che ha proposto di aggiornarla alle 11.45.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula, sull’ordine dei lavori, ha richiamato l’attenzione della presidenza sul rispetto del regolamento in relazione alla scarsa presenza in Aula, prevedendo anche sanzioni per gli inadempienti.

Il presidente ha condiviso il rilievo, aggiungendo che per le 11.30 era stato fissato un incontro dei capigruppo con una delegazione di pensionati.

Ancora sull’ordine dei lavori, il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi, dicendosi d’accordo con Mula, ha lamentato che alle 10.30 in Aula non c’era nessuno e, quanto al regolamento, va bene rispettarlo ma va anche interpretato con buon senso.

Il presidente ha ampliato la sua proposta suggerendo di anticipare alle 15.00 la sessione pomeridiana.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha lamentato che, se non riesce ad iniziare puntuali meglio rinviare, anche perché non c’è il numero legale e tutti hanno già preso impegni per la sessione del pomeriggio.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura ha suggerito una soluzione secondo la quale i capigruppo si possono spostare per l’incontro mentre il Consiglio può iniziare a lavorare confermando gli orari stabiliti.

Il presidente ritiene di dover procedere con i lavori.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco fa rilevare la mancanza del numero legale.

Il presidente ha precisato che si darà lettura degli atti d’ufficio della segretaria.

Subito dopo il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con gli articoli e gli emendamenti della legge 153/A - parte seconda - (Mula e più) “sulle norme di interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale”.

Si è aperta la discussione sull’art. 2 e gli emendamenti collegati.

Sull’ordine dei lavori, il consigliere di Leu Eugenio Lai ha chiesto di leggere tutti gli emendamenti sollecitando inoltre la presenza in Aula dell’assessore competente per materia.

Il presidente ha dato lettura degli emendamenti giudicati inammissibili, cedendo poi la presidenza al vice Giovanni Antonio Satta

Il relatore della legge Franco Mula ha espresso parere contrario a tutti gli emendamenti.

Sull’ordine dei lavori Desirè Manca, capogruppo del M5S, ha chiesto di poter avere un elenco uguale a quello del relatore, proponendo in subordine la sospensione della seduta.

Il relatore Mula ha ricordato che la presidenza ha già definito la questione riguardante i lavori, per cui si può procedere sulla base degli impegni concordati.

Il consigliere di Fdi Nico Mundula ha affermato che in questa fase del dibattito la presenza in Aula dei capigruppo non è necessaria, per cui si può continuare come proposto da Mula.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco ha protestato, ricordando che non si sono mai tenuti incontri con il Consiglio in corso.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, riprendendo il contenuto degli accordi di ieri, ha sostenuto che forse qualcuno ha capito male: siamo venuti incontro alla maggioranza e non vogliamo che i suoi problemi si scarichino sui sardi, ma non siamo disponibili a fare dell’Aula un luogo dove si fanno dibattiti senza senso, quindi meglio sospendere la seduta.

Il relatore Mula si è chiesto se davvero si vogliono rispettare gli accordi di ieri, diversamente nella seduta precedente si sarebbe andati ad oltranza.

Eugenio Lai (Leu) ha accusato Mula di scaricare i problemi della maggioranza sulle opposizioni ma la riunione di oggi alle 11.00 è stata richiesta dalla maggioranza mentre la minoranza garantisce il numero legale.

Il consigliere del Pd Valter Piscedda ha espresso la volontà del suo gruppo di rispettare gli accordi.

Il presidente ha sospeso la seduta per 15 minuti.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha chiesto di conoscere l’esito di una riunione dei gruppi di opposizione.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco ha proposto una riunione della conferenza dei capigruppo per il pomeriggio, attorno alle 15.00-15.30, a ridosso della seduta del Consiglio.

Il presidente ha accettato la richiesta convocando la conferenza dei capigruppo alle 15.30 ed il Consiglio alle 16.00. La seduta è quindi ripresa alle 16.15.

Il presidente ha comunicato in apertura che tutti i consiglieri sono stati dotati di I-Pad in modo da poter seguire l’andamento del dibattito sugli emendamenti e da contenere al massimo, per il futuro, il consumo della carta.

Sull’ordine dei lavori il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha riproposto il problema dei congedi causa-Covis, chiedendo se sussistono ancora le condizioni di emergenza.

Il presidente ha risposto che da oggi si è ufficialmente tornati al regime precedente.

Successivamente il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con l’esame dell’art.2 e degli emendamenti della legge n.153/A-Parte seconda- (Mula e più) sulle norme di interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale.

Il presidente ha dato la parola al relatore di maggioranza Franco Mula (Psd’Az) che in apertura ha criticato l’atteggiamento della conferenza dei capigruppo responsabile, a suo avviso, di aver disatteso gli impegni assunti. Mentre affrontava l’esame del contenuto degli emendamenti, si sono verificate ripetute interruzioni a seguito delle quali il presidente ha sospeso la seduta, aggiornando i lavori alle 16.30.

Con la ripresa della seduta, il presidente ha richiamato formalmente i consiglieri Cocciu Lai precisando che libertà di espressione non può trasformarsi in una deriva verso il basso.

Il consigliere Cocciu ha chiesto scusa all’Aula ed al consigliere Lai per le espressione irriguardose usate.

Il consigliere Lai ha accettato le scuse.

Il relatore Mula ha ripreso il suo intervento sugli emendamenti e, a seguito di ulteriori interruzioni, ha richiamato lo stesso Mula e la consigliera Desirè Manca. Il parere è stato sempre negativo tranne per il n.694 della Giunta.

La Giunta ha espresso parere conforme.

Maria Laura Orrù, dei Progressisti, ha espresso apprezzamento sul taglio ai consumi di carta, auspicando analogo provvedimento anche per la plastica.

È aperta la discussione sull’art.2 e gli emendamenti.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, sulla Sassari-Alghero, ha ricordato la possibilità che il parere della Presidenza del Consiglio arrivi in serata, possibilità che per ora non si concretizzerà. Piuttosto, ha suggerito, servirebbe una valutazione (che non c’è) su quanto potrebbe “riemergere” se venisse approvato il testo della maggioranza. A memoria, Zedda ha ipotizzato la riemersione di progetti come Capo Malfatano e Tuvixeddu. In quest’ultimo caso, secondo Zedda, si verificherebbe un impatto forte sul contenzioso ancora aperto fra la Regione ed un privato.

Maria Laura Orrù, sempre dei Progressisti, ha parlato di tema di primaria importanza per la Sardegna perché per troppo tempo il territorio regionale non ha avuto regole, almeno fino al Piano paesaggistico. Il Piano si può migliorare, ha aggiunto, per accrescere il valore delle zone di pregio attraverso una nuova idea di vincolo, passando dal blocco totale (magari di un rudere) all’occasione per avviare un processo virtuoso di ri-generazione. Nel merito, anche Orrù ha prefigurato pericoli per una norma di interpretazione con effetto retroattivo.

Ha assunto poi la presidenza il vice Giovanni Antonio Satta. Segue

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