Cagliari, 16 Giu 2020 - Ha quindi preso la parola il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda che ha sottolineato la necessità di inquadrare la vicenda in un contesto generale: «Non tutti gli Stati e non tutte le Regioni sono stati colpiti dalla pandemia nello stesso modo. La Sardegna partiva da condizioni di svantaggio che ne hanno determinato la retrocessione nell’Obiettivo 1. Per questo altre aeree d’Italia e d’Europa potrebbero affrontare la ripresa con maggior slancio. La Sardegna paga inoltre ritardi storici nel settore dei trasporti e delle infrastrutture. Vanno bene interventi come questo per ridare sollievo all’economia – ha detto Zedda – ma bisogna tener presente che molte imprese rischiano di scomparire. Occorre ragionare in prospettiva e indirizzare le azioni pensando a cosa potrebbe accadere in futuro. Nel settore turistico la ripresa non avverrà con la scoperta del vaccino, ci vorranno tempi più lunghi. Questo significa fare uno sforzo ulteriore con una verifica puntuale del bilancio e l’eliminazione della spesa superflua. Anche sui fondi europei c’è la necessità di dare un’idea di sviluppo rivolta ai settori strategici, occorre fare un’analisi puntuale dei dati e procedere alla programmazione delle risorse». Poi una critica all’esecutivo, colpevole, secondo Zedda, di pressapochismo per aver fornito alcuni dati sulle previsioni dei flussi turistici citando come fonte Federalberghi salvo poi essere smentito dalla stessa associazione degli albergatori che ha chiarito che quei dati si riferivano non agli arrivi ma alle presenze. «Questo significa che non c’è una analisi puntuale dei dati e, per questo, le scelte rischiano di andare in direzione contraria perché non si conosce la realtà. Nei giorni scorsi Baunei ha ricevuto il premio come costa più bella d’Italia: questo, non per la presenza di alberghi, ma per il suo ambiente incontaminato e ricco di fascino. Bellezze naturalistiche, infrastrutture immateriali e innovazione tecnologica danno qualità all’offerta turistica. Non sono le infrastrutture materiali a dare più forza».
Per la Giunta, ha preso la parola l’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino che, rispondendo all’on. Zedda (Progressisti), ha affermato: «Mi piacerebbe parlare di politiche generali ma occorre oggi concentrarsi sul contingente. Ho sempre riconosciuto all’opposizione un atteggiamento positivo. Il lavoro che sta facendo è fondamentale, vi chiedo di continuare a farlo. E’ un lavoro utile nell’interesse generale. Da parte mia ci sarà sempre disponibilità all’ascolto. L’emergenza non è ancora finita, dobbiamo continuare a portare avanti questa collaborazione per dare supporto a famiglie, imprese ed enti locali. Il provvedimento di oggi, votato in commissione anche da voi, va in questa direzione. Non mi aspettavo però che chiedeste i 10 giorni per la relazione di minoranza. Abbiamo rischiato di perdere le risorse»
L’assessore Fasolino è poi entrato nel merito della proposta normativa: «Questo Disegno di Legge ci consentirà di risparmiare nel prossimo triennio 43 milioni di euro, risorse che potremo utilizzare a sostegno dei settori più in crisi. I comuni potranno poi utilizzare i residui relativi a programmazioni precedenti senza doverli restituire alla Regione. Non diciamo che le risorse devono essere utilizzate per abbattere le tasse comunali, decideranno i comuni come meglio spenderle per i loro territori. Stiamo dando questa opportunità agli enti locali. Questa norma rimarrà anche per il futuro». Rivolto a Moriconi (Pd), l’assessore ha inoltre aggiunto: «Lei studia e fa proposte molto interessanti. Oggi però l’ho vista più scoraggiata: non è così, ci sarà il tempo di sederci per preparare insieme la ripartenza e la programmazione futura. Noi non stiamo lavorando da soli. La Giunta sta portando avanti i provvedimenti ascoltando gli operatori economici. Anche loro hanno modificato le proposte iniziali perché la situazione è in continua evoluzione. Bisogna monitorare e capire come andrà la stagione turistica per poi varare i provvedimenti più utili per l’economia dell’Isola».
Il presidente Pais ha quindi messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato dall’Aula per alzata di mano. Si è poi passati all’esame dell’art.1 “Rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti”.
Il consigliere Antonio Piu (Progressisti) ha auspicato un’azione di indirizzo più stringente da parte della Giunta: «25 milioni di euro non sono pochi, ci sono diversi progetti senza plafond che meritano di essere finanziati. Per fare questo serve una visione politica altrimenti ci limitiamo agli spot. Occorre dire come, e in che direzione, devono essere rimodulate le risorse. Le imprese meritano attenzione ma anche i lavoratori: quanti fondi possono essere utilizzati a favore di chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione?». Messo in votazione l’articolo 1 è stato approvato.
Anche Diego Loi (Progressisti) ha sollecitato un chiarimento da parte della Giunta sull’utilizzi delle risorse da parte dei comuni: «Non si può dire che le risorse finanziate per la realizzazione di un’opera possono essere utilizzate per ridurre le tasse comunali. E’ importante che rimangano nelle casse degli enti locali ma per completare le opere. Avrei gradito una risposta più chiara».
Il presidente Pais ha quindi messo in discussione l’emendamento n.1 presentato dall’opposizione sul quale il relatore della legge e la Giunta hanno espresso parere contrario.
È quindi intervenuto Gianfranco Satta (Progressisti), primo firmatario dell’emendamento n.1: “Non capisco il parere negativo, l’emendamento punta a semplificare la vita ai Comuni. I soldi messi a disposizione devono essere immediatamente utilizzabili senza dover aspettare la solita delibera regionale. Con questo emendamento i Comuni potranno liberare i fondi destinati a un’opera per il suo completamento o miglioramento. Le risorse non possono essere utilizzate per abbattere le tasse ma nell’ambito del programma approvato dalla Commissione europea. Valutate la possibilità di accogliere l’emendamento altrimenti i tempi degli interventi si allungheranno”.
Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha invitato i presentatori a ritirare l’emendamento: «Non ho capito la ratio del primo emendamento, noi diciamo che i soldi rimangono ai comuni e che possono essere riprogrammati – ha detto Mula – riguardo all’emendamento n.2 rivolgo al presentatore l’invito a ritirarlo. Voi, legittimamente, volete fare una programmazione, diamo invece fiducia all’assessore per capire come utilizzarli. La finalità è chiara: fronteggiare la crisi delle imprese determinata dalla pandemia».
Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, replicando all’assessore Fasolino, ha chiarito le ragioni della richiesta del termine dei 10 giorni per la relazione alla legge presentata dalla minoranza: «Abbiamo ritenuto inaccettabile l’atteggiamento della maggioranza sul Piano casa con l’inserimento di norme intruse per scardinare il Ppr – ha detto Ganau – riteniamo osceno il modo con il quale si è deciso di contingentare in la discussione e di negare le audizioni delle associazioni ambientaliste e delle altre parti portatrici di interesse. Questo è un modo per farsi sentire. Siamo comunque favorevoli al provvedimento. Siamo d’accordo sui contenuti sostanziali, è uno strumento messo in piedi dal governo attraverso Cassa depositi e prestiti che consentirà alla Regione di risparmiare per quest’anno 23 milioni, e 43 nel triennio, dalla rinegoziazione dei mutui. Crediamo che i comuni stiano facendo uno sforzo incredibile per agevolare le aziende con una riduzione dei tributi. Se non interviene una compensazione della Regione i comuni potrebbero però mettere a rischio i servizi essenziali. Se non è possibile utilizzare queste fondi è un problema serio. Qualche assessore dice di ridurre le tasse locali ma non indica forme di compensazione. Ci aspettiamo dall’assessore Fasolino un chiarimento sull’utilizzo delle risorse».
A Ganau ha risposto l’assessore al Bilancio: «L’emendamento n.1 sembrava che fosse sostitutivo, per questo ho dato parere contrario. Visto che si tratta di un aggiuntivo può essere accolto. Confermo che le risorse potranno essere utilizzate per l’emergenza Covid e una parte, su autorizzazione dell’Unione Europea, anche per spese correnti e per abbattere i tributi locali».
Il capogruppo di Leu Daniele Cocco si è espresso a favore dell’emendamento n.1: «Se dovessimo utilizzare subito le risorse si darebbero risposte importanti. Ma i comuni in dissesto finanziario potranno utilizzare le somme messe a disposizione dalla legge? Conosciamo tutti la situazione del Comune di Nuoro – ha affermato Cocco – occorre fare di tutti per tornare all’ordinario». Cocco si è poi soffermato sulla difficile situazione vissuta da alcune categorie di lavoratori, in particolare 200 stagionali dell’Ente Foreste appartenenti a quattro comuni del Goceano tagliati fuori dalle stabilizzazioni: «Su di loro è stato preso un impegno preciso che non è stato rispettato, la situazione grida vendetta – ha rimarcato il capogruppo di Leu – Forestas, prende 161 milioni di euro all’anno dalla Regione, un milione e seicentomila euro è destinato a queste persone. Il tempo è scaduto. L’agenzia non vuole dare risposte. Bene questo provvedimento, ma ci sono altre situazioni di difficoltà che vanno affrontate». Segue














