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Consiglio Sardegna approva Disegno di legge della Giunta regionale su “Integrazione degli incentivi all’esodo del personale della Fluorite di Silius Spa in liquidazione” (2).

Dopo il consigliere Tunis ha preso la parola Cesare Moriconi (Pd): “Il mio voto alla proposta di legge è favorevole e nei prossimi mesi avremo purtroppo la stessa angoscia di oggi. Inutile che ci affrettiamo a fare la graduatoria di chi è più colpevole di chi, perché non serve a nulla. Dobbiamo invece perfezionare tutti insieme un’idea e un progetto: facciamo tutti i dibattiti sugli aiuti alle imprese, non ha senso inseguirci con i proclami e con i comunicati stampa. Siamo in una emergenza: facciamo in modo di non complicarci ulteriormente la vita perché chi sta fuori di questi non è interessato a certe tensioni e certi conflitti”.

Anche il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, ha annunciato il voto favorevole: “Così è e lo sarà sempre quando ci sono di mezzo provvedimenti che riguardano lavoratori. Sono però preoccupato perché fuori di qui le persone stanno male e voi non state dando risposte alle grandi difficoltà economiche e sociali della Sardegna se non atti di propaganda”.

Francesco Mura ha annunciato il voto favorevole del gruppo Fratelli d’Italia: “Non è un provvedimento che fa poco ma che fa tanto, visto che sopperisce alle mancanze del governo italiano e della legge Fornero”.

Sull’ordine dei lavori Angelo Cocciu (FI) ha annunciato che “nelle prossime ore la Giunta si riunirà e l’assessore Zedda è assente perché è in videoconferenza con il ministro e tutto potete permettervi di dire tranne che non si sia impegnata senza risparmiarsi”.

Favorevole il voto del gruppo di Forza Italia, come annunciato dall’on. Cera, che ha detto: “Tutti abbiamo voluto fortemente la legge 12 e tutti stiamo facendo una brutta figura, opposizione e maggioranza. Ci sono oggettive difficoltà nella applicazione di questa legge: è trascorso un mese ed è chiaramente inapplicabile. Dobbiamo rimediare a queste mancanze, dobbiamo dare risposte alle imprese. Faccio davvero appello a tutti perché si esca subito da questa situazione”.

Favorevole anche il voto di Diego Loi (Progressisti), che ha detto: “Non si capisce come provvedimenti su cui tutti convergiamo con questo diventino occasione di scontro politico a tutti i livelli. Io voglio essere conciliante su tutto ma vorrei che lo facessimo tutti nell’interesse dei sardi”.

Anche Giorgio Oppi (Udc) è intervenuto: “È un atto di giustizia verso il settore minerario e verso queste persone. La Fluorsid è stata abbandonata dalla Regione negli anni passati, nonostante il fluoro sia un minerale importante. Questa leggina, però, poteva essere fatta in cinque minuti e spero che cominciamo a dare risposte alla povera gente, che invece aspetta i nostri provvedimenti”.

Dalla maggioranza ancora Giovanni Satta (Psd’Az) è intervenuto sulla proposta di legge per i minatori di Silius ma anche sulla crisi dell’economia sarda nei mesi dell’emergenza: “Ci sono sindaci che hanno fatto speculazione politica su questa emergenza. Sappiamo bene che le risorse sono contate e siamo tutti dell’opinione che è necessario ora più che mai aiutare le imprese. Aspettiamo qualche ora le decisioni della Giunta”.

Dal Pd Salvatore Corrias ha rinnovato l’invito ad essere “garbati ma è chiaro che il garbo deve essere da entrambe le parti e non accettiamo di essere diffidati da nessuno. Possiamo affermare di avere ragionevoli dubbi sulle norme della legge 12 di aprile scorso. Servono risposte appaganti per i Comuni perché ci sono norme non chiare.  Allo stesso modo l’ordinanza 20 del 2 maggio dice che ogni comune entro domani avrà informazioni sull’indice di trasmissibilità e sulla base di quelle entro lunedì dovrei, come sindaco, emanare ordinanze per consentire la riapertura di alcune attività commerciali. Date le interpretazioni autentiche necessarie: la Sardegna non può più attendere”.

Per Dario Giagoni, a nome della Lega Sardegna, “non si può che dare un parere favorevole alla legge per Silius. Ma se era semplice questa legge ce la siamo complicata noi. Non accettiamo diktat dall’opposizione né da nessuno”.

A seguire Eugenio Lai (Leu) ha annunciato il suo voto positivo al provvedimento per gli ex minatori di Silius e ha poi fatto un appello all’Aula: “Proviamo ad alzare l’asticella di questo dibattito. Tutti si sono già fatti un’idea di come avete affrontato questa crisi e per responsabilità non è questo il momento di parlare dei vostri errori e delle disfunzioni che ha generato la vostra azione sino a ora. Ogni volta che l’assessore Nieddu mette mano a un provvedimento crea disastri ma non c’è bisogno di ribadirlo: nessuno gli punta i cannoni addosso. Se lo volete tenere in giunta fate pure”.

Dopo il consigliere Eugenio Lai è intervenuto il capogruppo Pd, Gianfranco Ganau, che ha dichiarato voto favorevole alla legge in discussione e ha poi svolto una serie di considerazioni sulla legge 12 auspicando, alla luce dei dubbi e della mancata applicazione delle norme, l’interpretazione autentica del provvedimento da parte dell’esecutivo regionale.  «Non serve stanziare risorse – ha dichiarato l’esponente della minoranza - se poi non possiamo spenderle».

Il capogruppo dei democratici ha quindi ribadito la necessità di un intervento sul cosiddetto “fondo perduto” a favore delle piccole e piccolissime aziende sarda, il cui futuro – ha detto Ganau – è a rischio, in quanto non sono in grado di superare la crisi provocata dall’emergenza economica del Covid-19. Il presidente del gruppo Pd ha quindi fatto riferimento “alla apertura mostrata in commissione dall’assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino” per evidenziare “la retromarcia fatta da quest’ultimo nelle dichiarazioni agli organi di informazione”.

Il consigliere, Franco Stara (Progressisti - Italia Viva) ha dichiarato voto favorevole al provvedimento in discussione e difeso l’impegno dell’assessora del Lavoro, Alessandra Zedda, attribuendo le responsabilità dei ritardi nel pagamento della cassa integrazione in deroga all’Inps. L’esponente della minoranza ha concluso dicendosi a favore della proposta dei democratici per il finanziamento a fondo perduto in favore delle piccole impresse sarde.

Conclusi gli interventi in sede di dichiarazione di voto, il presidente del Consiglio ha quindi dichiarato aperta la votazione finale che ha registrato 49 favorevoli su 49 presenti e votanti.

Proclamato lo scrutinio, il presidente Pais ha quindi tolto la seduta ed ha preannunciato al convocazione dell’Assemblea a domicilio. Com

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