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Consiglio Sardegna da il via libera alla proposta di legge su “Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza coronavirus”. Approvata anche proposta di legge per gli interventi a favore del sistema turistico (3).

Cagliari, 5 Mar 2020 - L’Aula è poi passata all’esame della proposta di legge 118 (Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza coronavirus) illustrata da Saiu (Lega Sardegna), che ha rivolto “a tutte le forze politiche un ringraziamento per l’impegno in queste ore in commissione, impegno che ha consentito ora la discussione della proposta di legge di disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza relativa al rischio sanitario insorto a causa di agenti virali e la gestione delle altre emergenze di protezione civile”. La proposta è composta da sette articoli oltre alla norma finanziaria finale. “Si tratta di provvedimenti”, ha detto il presentatore, “che ci consentiranno di adottare le misure più efficaci di contenimento del virus Covid 19. Interventi straordinari di carattere finanziario per istituire all’articolo 1 il Fondo per le spese urgenti di protezione civile, pari a 3 milioni di euro. All’articolo 2 si tocca il tema del funzionamento della direzione generale della protezione civile della Sardegna e di tutte le sue strutture. Gli articoli 5 e 6 sono stati soppressi e il tema avrà un nuovo percorso legislativo autonomo.

L’articolo 7 indica, invece, le disposizioni per il potenziamento del sistema sanitario e della protezione civile al fine del reclutamento straordinario di personale che possa contribuire con quello già esistente a fronteggiare l’emergenza”.

Per l’opposizione Massimo Zedda (Progressisti) ha detto: “In sole diciotto ore, da quando cioè ci è arrivata la richiesta straordinaria della Giunta per discutere provvedimenti straordinari, noi ci siamo attivati e abbiamo dato il nostro contributo senza risparmiarci. Abbiamo analizzato la prima stesura del provvedimento e abbiamo suggerito tutti i nostri correttivi per fare in modo che questo testo sia adeguato. Credo che si debbano prima di tutto ringraziare quanti in Sardegna e in Italia da settimane fronteggiano questa epidemia. Certo, la questione delle risorse finanziarie per fronteggiare questa emergenza doveva necessariamente essere affrontata visto che per mancanza della Finanziaria la Regione procede ancora in dodicesimi. Sul tema del personale avete previsto soltanto le procedure di mobilità per incrementare le risorse umane: credo si tratti di un sistema troppo lungo rispetto al bisogno immediato di personale”.

Daniele Cocco (Sinistra) ha chiesto all’assessore alla Sanità di “potenziare i medici nei pronto soccorso, visto che a Cagliari ci segnalano che ormai ci sono medici in servizio da 24 ore” e ha aggiunto: “Abbiamo lavorato a questa proposta, facendo il nostro dovere. Spero sia sufficiente questa legge”.

Favorevole il parere della Giunta, espresso dall’assessore Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile: “Sento di dover ringraziare a nome della Giunta l’intero Consiglio regionale e ho riscontrato grande senso di responsabilità nei lavori della commissione. A chi lavora nell’Unità di crisi, che in queste settimane sta lavorando senza sosta, va il nostro personale ringraziamento. E ringrazio anche i volontari della Protezione civile, impegnati nei porti e negli aeroporti. Stiamo andando oltre le prescrizioni imposte dal governo nazionale e controlliamo tutti quelli che arrivano in Sardegna da qualunque partenza, nazionale e internazionale. Con questa legge ci portiamo avanti e l’intero sistema di protezione civile con 6600 uomini è tutto in campo”.

Il Consiglio ha poi approvato in rapida successione i primi 4 articoli della legge. Via libera anche all’articolo 7 che, su richiesta del capogruppo dei progressisti Francesco Agus, è stato votato per parti. Riguardo alle disposizioni per il potenziamento del sistema sanitario e della protezione civile, il consigliere dei progressisti Diego Loi ha espresso soddisfazione per la convergenza trovata in Aula: « È un fatto positivo – ha detto Loi – auspico che in futuro, partendo dall’accordo trovato oggi, si possa intervenire in modo complessivo sul sistema della protezione civile. Da amministratore locale posso dire, con cognizione di causa, che gli operatori della protezione civile per carenza di personale e di strumenti non sono messi nelle condizioni di svolgere al meglio le loro funzioni. Per questo chiedo l’impegno della Giunta e dell’assessore perché in futuro si metta mano a una riforma complessiva del settore». L’aula ha approvato anche due emendamenti presentati dall’opposizione e dalla Giunta che consentiranno di impiegare, presso le Associazioni di volontariato e delle cooperative sociali convenzionate con l’Areus, gli autisti che operano come volontari nelle Organizzazioni di Protezione Civile iscritte nell’apposito elenco territoriale e gli altri operatori in possesso delle abilitazioni richieste dalla convenzione Ras-Areus. Disco verde anche per gli articoli 7 bis, 8 e 9. L’aula ha quindi approvato il testo finale della legge all’unanimità (51 voti su 51 votanti).

Il presidente Pais ha quindi richiamato l’ordine del giorno presentato da Moriconi (Pd) la cui votazione era stata rimandata per favorire un’intesa tra maggioranza e opposizione. Sul punto, è intervenuto il consigliere Stefano Tunis (Sardegna20Venti): «L’ordine del giorno meriterebbe un accoglimento che però non si può dare perché non sappiamo quali siano, vista l’assenza dell’assessore al Bilancio, le misure allo studio della Giunta – ha detto Tunis – propongo di sospenderlo e di discuterlo nella prossima seduta».

Il consigliere Moriconi ha confermato la volontà di presentare l’ordine del giorno: «Non è niente di clamorosamente impegnativo – ha detto – si chiede semplicemente alla Giunta di riferire in Aula sulle valutazioni dei danni economici determinati dalla diffusione del coronavirus e quali misure voglia adottare per limitarne i danni. Non capisco perché non si possa approvare un ordine del giorno di questo tipo. A noi non cambia la vita: lo si può ritirare e anche non discutere. Sono profondamente a disagio: l’assessore al Bilancio anche oggi non si è presentato in Aula».

Il consigliere Stefano Tunis ha ribadito il suo punto di vista: «Se la Giunta è d’accordo – ha detto – per me lo si può approvare».

La seduta è stata quindi sospesa per 5 minuti.

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais ha dato la parola a Moriconi che ha presentato un emendamento orale all’ordine del giorno. Modifica che ha consentito all’Aula di votare a favore il documento al quale sono state apposte le firme di tutti i Gruppi rappresentanti in Consiglio. L’odg, approvato all’unanimità, impegna la Giunta sulla base dei provvedimenti approvati oggi dall’Aula, a vigilare affinché la Sardegna benefici in misura congrua dell’efficacia delle misure adottate dal Governo nazionale per il contenimento degli effetti provocati dall’emergenza coronavirus.

L’ordine del giorno, inoltre, impegna l’esecutivo a valutare tutte le azioni di competenza regionale a sostegno di tutti i settori danneggiati dalla diffusione del Covid-19 per contenerne gli effetti drammatici sull’intero sistema socioeconomico regionale.

Sùbito dopo la votazione, il presidente Pais ha tolto la seduta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio. Com

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