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Maltempo in Italia: in Liguria chiuso viadotto sulla A6, voli dirottati al Colombo di Genova.

Cagliari, 2 Mar 2020 - È stato chiuso in via precauzionale, a causa del movimento della frana sulla collina il viadotto tra Altare e il bivio A6/A10 nel savonese. La pioggia intensa caduta nel savonese (38,4 mm in un'ora, dato Arpal) ha fatto muovere di nuovo il fronte della frana che tre mesi fa aveva falciato la carreggiata nord del viadotto, poi ricostruito e inaugurato il 21 febbraio. Non appena effettuato lo scambio di carreggiata sulla corsia nord, il viadotto verrà riaperto al traffico.

La forte pioggia che si è abbattuta sula città di Genova poco dopo le 13,30 ha provocato disagi per i viaggiatori e automobilisti. Sette voli sono stati dirottati dal 'Colombo': non sono riusciti ad atterrare i voli provenienti da Roma, Napoli, Tirana, Parigi, Londra, Amsterdam. I passeggeri sono stati portati a Pisa, Torino, Milano Linate e Malpensa.

Numerosi anche gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti e alberi pericolanti. Allagamenti anche in Sopraelevata, in A12 e in A7. Le cumulate in Liguria, secondo i dati Arpal, sono state importanti: 39,8 mm in un'ora nell'imperiese, 38,4 mm nel savonese, 33,8 mm nel genovesato. La pioggia intensa ha portato a un innalzamento di fiumi e torrenti a Genova oltre la prima soglia cautelativa. Forti le raffiche di vento: 177 km/h a Fontanafresca e 101 km/h a Genova Punta Vagno.

Dopo un lungo periodo dominato dall'alta pressione, con lo spettro della siccità che avanzava giorno dopo giorno, ecco che il tempo è destinato a cambiare sul nostro Paese. Gli esperti sottolineano come da oggi si aprirà una settimana davvero instabile.

Un vortice di bassa pressione dal mar Ligure sta cominciando lentamente a muovere il suo baricentro verso le regioni del Nord. Nelle prossime ore sono attese piogge sparse anche sotto forma di rovescio ad iniziare dal Nord-Ovest, sulla Toscana ma in rapido spostamento verso il resto delle regioni settentrionali.

Anche alla neve che potrà cadere su tutto l'Arco alpino, mediamente intorno ai 1000 metri; qualche nevicata a quote alte imbiancherà inoltre l'Appennino settentrionale. Successivamente le precipitazioni si sposteranno verso l'Umbria, le Marche fino al Lazio. Il ciclone poi si muoverà molto lentamente verso levante condizionando negativamente il quadro meteorologico sull'Italia anche per tutta la giornata di martedì 3, quando le sole zone del Nord-Ovest avranno un tipo di tempo più asciutto con ampie schiarite.

Un ponte, chiuso dal 2014, che attraversa il fiume Paglia nel comune di Radicofani, è crollato. L'allarme è stato lanciato da alcuni automobilisti. Il ponte, che si trova al bivio 'Scaldasole' della Cassia, era inagibile dall'autunno 2014; la strada è stata chiusa al transito e da tempo sono state fatte delle deviazioni.

Nevica dalla scorsa notte sulle montagne cuneesi e sono stati chiusi il colle internazionale della Maddalena tra valle Stura (Cuneo) e sud della Francia e il colle di Tenda a Limone. Lo stop a tutti i mezzi tra Argentera e il confine di Stato verso la valle dei Queyras è stato comunicato dall'Anas "a tempo indeterminato" e "in entrambe le direzioni di marcia". Chiuso in seguito anche il Tenda per alcuni mezzi pesanti in difficoltà sul versante francese.

Dopo oltre due mesi senza precipitazioni rilevanti, la neve torna sulle montagne del Trentino Alto Adige. Nelle prossime ore sono attesi fino a 50 cm di neve fresca, soprattutto sulle Dolomiti meridionali e in val d'Ultimo. Nelle altre zone sono previsti tra i 20 e i 40 cm. Si tratta della prima copiosa nevicata da prima di Natale. La quota neve è attesa mediamente attorno ai 900 metri, e localmente anche a quote inferiori durante le fasi più intense delle precipitazioni. Le precipitazioni si esauriranno nella giornata di martedì con contestuale rinforzo dei venti da Nord che produrranno forti raffiche di foehn nei fondovalle.

Crollo delle temperature di parecchi gradi sull'intero territorio provinciale di Sondrio e fitte nevicate alle quote superiori ai 1000 metri. In Valtellina e Valchiavenna "coda" dell'inverno con passi alpini transitabili unicamente con catene da neve montate o pneumatici invernali. Sul fondovalle, invece, pioggia battente da stamattina.