Roma, 12 Dic 2019 - "Maggioranza compatta" al voto su plastic e sugar tax, approvate in commissione bilancio al Senato. È quanto viene spiegato da fonti di Italia Viva e Pd al Senato. Nelle settimane scorse, i due provvedimenti sono stati oggetto di un forte dibattito in maggioranza, con Italia Viva che più volte ne ha chiesto la cancellazione. Il confronto ha portato a un ridimensionamento delle tasse rispetto alla loro formulazione iniziale. Fra l'altro, la plastic tax è scesa da un euro a 45 centesimi al chilo e la sugar tax è slittata a ottobre.
Dal primo marzo sale al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro, comprese quelle alle lotterie istantanee come i Gratta e Vinci. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio del Senato. Nel caso delle vincite alle new slot sopra i 200 euro, dal 15 gennaio il prelievo sale al 20%. Rivisti anche il prelievo erariale unico (Preu) e il payout (al 65%), cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite. Obiettivo della 'tassa sulla fortuna' è anche coprire la revisione di sugar e plastic tax.
Torna lo sconto in fattura per l'eco bonus ma oltre la soglia di importo di 200.000 euro dei lavori. Ieri era arrivato lo stop alla misura con il via libera a un emendamento che annullava il passaggio del decreto crescita che aveva introdotto il meccanismo che consente di ottenere dal proprio fornitore l'anticipo, al momento dell'acquisto, dell'esatto importo del bonus fiscale collegato a quell'investimento.
La proposta di modifica prevede dal 1 gennaio 2020 la possibilità per il soggetto che ha diritto alla detrazione di optare per lo sconto in fattura direttamente dal fornitore che ha effettuato i lavori, con un importo superiore ai 200.000 euro, unicamente per gli interventi di ristrutturazione di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali.
Si allenta la stretta sulle auto aziendali che scatterà sui contratti stipulati da luglio 2020 sui veicoli di nuova immatricolazione. Il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali, i motocicli e i ciclomotori con emissioni CO2 inferiori a 60 g/km ed è al 30% su quelle superiori a 60 g/km ed inferiori a 160 g/km. Per i veicoli con emissioni inquinanti superiori a 160 g/km e inferiori a 190 g/km la percentuale passa al 40% nel 2020 e sale al 50% dal 2021 mentre per tutte le auto superiori a 190 g/km scatta il 50% il prossimo anno e il 60% dal 2021.
La revisione della norma sulle auto aziendali determina praticamente un azzeramento del gettito atteso dalla misura. La differenza in termini di incassi tra la nuova formulazione della norma e quella originale è pari a 331,6 milioni nel 2020, 382 milioni nel 2021 e 371,2 milioni nel 2022. Dalla misura inserita nel ddl bilancio erano previsti incassi per 332,6 milioni di euro nel 2020, 387,4 milioni di euro nel 2021 e 378,8 milioni di euro nel 2023.
Le spese sanitarie si potranno ancora portare in detrazione al 19% senza vincoli di reddito. Salta quindi la stretta sui bonus fiscali per i redditi alti, prevista dal ddl bilancio, che escludeva solo le spese per interessi per mutui ipotecari e le spese sanitarie sostenute per patologie gravi. E' una delle modifiche approvate dalla commissione Bilancio del Senato.











