Nella serata di ieri, verso le 20.00, dopo aver allertato il 112, si presentava presso la Stazione dei carabinieri di Ca-Stampace un 43enne della città, il quale riferiva ai militari che poco prima, in Via San Paolo, dopo aver dato un passaggio a una ragazza a lui sconosciuta e conosciuta occasionalmente nei presso di un liceo del centro, è stato bloccato da una autovettura e minacciato con un coltello a serramanico e quindi rapinato dei soldi che aveva nel portafoglio da un fantomatico fratello della giovane, il quale vista la ragazza (con la quale sicuramente aveva organizzato il tranello per l’ignaro signore)era andato su tutte le furie, asserendo che la donna era minorenne.
Quindi il rapinatore dopo avergli preso il denaro è fuggito a bordo della autovettura con la quale era arrivato, mentre la ragazza nel frattempo ha fatto perdere le sue tracce.
Il rapinato nonostante lo spavento è riuscito a prendere il numero di targa della vettura in fuga ed ha chiamato subito il 112 ed ha riferito agli uomini dell’Arma i dati salienti del fatto.
Immediatamente la centrale operativa del comando provinciale di Cagliari, ha organizzato un articolato sistema di posti di controllo per rintracciare il fuggitivo, mentre a Carbonia è stato disposto dal comandante la Compagnia cc, Cap. Giuseppe Licari, il controllo della zona di residenza dell’intestatario del mezzo, un pregiudicato ben conosciuto alle forze di polizia. Il dispositivo di ricerca messo in campo dai carabinieri alle 22.30 circa ha dato i suoi frutti. Infatti a quell’ora è stata notato il rientro della macchina ricercata. Quindi è stata bloccata ed il conducente portati in caserma dove è stato identificato veniva vista rientrare l’autovettura.
uindi è stata bloccata immediatamente ed il conducente, Andrea Serafini, di 40 anni, di Carbonia, disoccupato, è stato portato in caserma dove è stato perquisito e trovato in possesso del coltello usato per la rapina, e 75 euro in contanti che sarebbero parte del denaro rapinato alla vittima.
Visti i riscontri oggettivi sul reato, il pregiudicato è stato dichiarato in arresto nella flagranza del reato di rapina (flagranza perché le ricerche subito attivate non si sono mai interrotte) in concorso con la sconosciuta e poi accompagnato e rinchiuso nel carcere di Uta.




