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Vasta operazione dei carabinieri del comando provinciale di Cagliari denominata “Elderly Protection”: eseguiti 6 ordini di custodia cautelare in carcere (2)

Carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Cagliari hanno messo fine, stamane, ad una banda di 6 giovanissimi pericolosi criminali. Infatti, sono finiti in carcere, Alessio Banchero, di 24 anni, Roberto Cirina, di 25, entrambi di Cagliari e con numerosi precedenti penali, Omar Della Rocca, di 35 anni, disoccupato, di Elmas (Ca), Efisio Thomas Nioi, di 24, pregiudicato, disoccupato, di Elmas, Andrea Carboni, di 21 anni, pregiudicato, disoccupato, di Elmas e Christian Sanna, di 22 anni, anche lui disoccupato di Elmas.

Il provvedimento cautelare, è stato necessario per interrompere le gravi e pericolose condotte delittuose, dimostrate dalle risultanze investigative che hanno permesso agli investigatori del Nucleo Investigativo di trovare gli elementi probatori in ordine alle responsabilità (a vario titolo e sin da fine 2012 a ieri) degli indagati in una serie di fatti di reato (oltre trenta), tra cui rapine in abitazione (specie di persone anziane), furti in abitazione e presso esercizi commerciali, pubblici, imprese/aziende, incendi di auto ed immobili avvenuti nel territorio della provincia cagliaritana.

Nel medesimo contesto sono state eseguite alcune decine di perquisizioni domiciliari (tra domicili degli arrestati e quelli di altre persone indagate nello stesso procedimento, la cui posizione è ancora la vaglio dell’A.G.) che hanno portato al rinvenimento e sequestro di copioso materiale probatorio, ancora in fase di inventario, tra cui alcune armi giocattolo, un fucile ad aria compressa, parti di armi vere, coltelli, tirapugni; una certa quantità di sostanza  stupefacente (qualche centinaio di grammi per lo più hashish); materiale da travisamento e telefoni cellulari e apparati radiotrasmittenti.

Inoltre sono stati sequestrati rilevanti quantità di cose, per lo più di accertata provenienza di rapine/furti (tra cui un motoveicolo, parti di ricambio di auto e moto, utensileria da cantiere in grande quantità, abbigliamento e accessori da motociclismo, selle e accessori da equitazione, ecc.).

Le indagini, coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetano Porcu, hanno preso il via dall’analisi di un rilevante numero di reati contro il patrimonio con particolare riguardo a talune rapine in abitazione perpetrate, specie in ore serali e prediligendo “facili” obiettivi individuati in persone anziane o persone della “fascia debole”, che ha colpito negli ultimi due anni e mezzo (poco più) l’hinterland cagliaritano destando grave allarme sociale.

Sin dalle prime attività di analisi dei singoli fatti, sono emerse analogie che non possono sfuggire ad esperti investigatori e che hanno fatto ritenere che gli autori di quei fatti di reato potessero essere un gruppo di giovani pregiudicati, per lo più di Elmas (Ca), da tempo privi di occupazione stabile ma con discreto tenore di vita.

La conferma non si è fatta attendere troppo ed il gruppo, nel frattempo diventato più nutrito e spregiudicato, una volta individuato è stato monitorato, tanto che molti dei loro intenti criminosi (talvolta difficilmente prevedibili) sono stati boicottati da opportuni interventi dei militari.

Inoltre è emerso un quadro di persone dalla vita dissoluta e improvvisata che spesso trovavano la connivenza (più che la compiacenza) di familiari e conoscenti e che, alla ricerca di denaro ed armi, in maniera sicuramente violenta e spregiudicata, assaltava persone individuare in precedenza e abitazioni, minacciando e aggredendo con singolare determinazione per conseguire l’illecito profitto, senza che, il più delle volte, fosse necessario usare minacce e violenza (in almeno un caso è stato fatto ricorso anche all’utilizzo di un taser, dispositivo che fa uso dell'elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito).

Ma la banda, in un crescendo di frequenza e spregiudicatezza, quasi “drogata” dal vizioso circuito creato (mancanza di risorse per mantenere il tenore di vita sempre più alto rispetto alle possibilità ma anche cinico piacere di condurre alcune azioni, ha in poco tempo diversificato il tipo di obiettivi e di azioni criminose e, cosa anche più grave, talvolta senza che fossero azioni strumentali al conseguimento di profitto ma solo per futili ragioni ritorsive (di natura “passionale” una volta, per compiacere/vendicare una compagna/fidanzata  e  anche di natura xenofoba un’altra - in almeno un caso - in cui hanno dato fuoco ad un immobile occupato da extracomunitari).

Per dare un’idea della spregiudicatezza mesa in campo si consideri che questi ragazzi, ogni giorno era in progetto almeno un colpo, infatti, in più circostanze, è capitato, durante la fase delle indagini, che alcuni di loro venissero arrestati per alcuni reati minori, condannati per direttissima, colpiti da misure restrittive della libertà personale (arresti domiciliari, obblighi di dimora e simili) per poi colpire di nuovo nella stessa giornata.
Ieri sera una delle persone da arrestare stamattina (Omar della Rocca), è stata fermata alla guida di un’auto rubata insieme ad altre due persone, fatto per il quale lui e gli altri due sono stati ulteriormente denunciati alla competente all’A.G.

In alcuni casi sono stati colpiti obbiettivi di pertinenza di altri pregiudicati di un certo rilievo, fatto ad altissimo e noto rischio di incalcolabili azioni ritorsive. E alla luce di questo fatto, il gruppo, di fatto, si è reso sempre più pericoloso fino a compiere mirati furti di armi che sarebbero servite nelle loro azioni criminose, da cui la necessità (non bastava ormai più il contenimento che era riuscito a dare la mirata attività di prevenzione) di togliere loro, con le ordinanze di oggi, ogni possibilità di compiere altri e più (se possibile) gravi reati.

All’intesa attività di oggi, fin dalle prime del mattino di oggi, hanno partecipato circa 150 carabinieri del comando provinciale di Cagliari (Nucleo Investigativo Del Reparto Operativo, Compagnia cc Cagliari, Cp Quartu S. Elena, Cp. Villacidro, Cp. Dolianova, 11° Elinucleo Carabinieri Elmas, Squadrone Eliportato Cacciatori Di Sardegna e 9° Battaglione Cc Sardegna), durante la quale hanno dato esecuzione all’ordine di custodia cautelare in carcere, emesso con urgenza per l’altissima pericolosità dei soggetti destinatari, dal Gip Di Cagliari (dott. Giovanni Massidda), nei confronti giovani finiti in manette oggi.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati associati alla casa circondariale di Uta (Ca)

Le indagini sono ancora in corso per far piena luce su altri episodi analoghi.

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