Press "Enter" to skip to content

Truffa agli anziani: un altro Napoletano individuato e denunciato dai carabinieri che dopo la sensibilizzazione dei cittadini sta dando i suoi frutti.

Ieri a Siliqua, al termine di un’attività indagine a seguito di una truffa fatta ai danni di una donna di 83 anni, del paese, i carabinieri della Stazione del posto, hanno deferito in stato di libertà per truffa B.C., di 53 anni, pluripregiudicato di Napoli.

L’uomo nel pomeriggio del 13 luglio scorso, si è presentato presso l’abitazione della pensionata qualificandosi quale dipendente comunale addetto alla riscossione tributi e con artifizi e raggiri era riuscito, a farsi consegnare 98,00 euro. Ma il pregiudicato, non contento di quel poco denaro, ha poi individuato il posto da cui la signora ha preso i soldi e con la scusa del solito bicchiere d’acqua, approfittando del momento in cui la generosa donna si è diretta in cucina, il malfattore ha arraffato altri 600 euro in contanti custoditi nella camera da letto.

L’arma per questo nuovo risultato ha motivo di ritenere che il successo investigativo sia attribuibile alla recente campagna di sensibilizzazione/informazione in materia di “truffe agli anziani”, dato che elemento importante è stata, finalmente, la segnalazione di un mezzo (e relativa targa) sospetto nella stessa via e il giorno successivo al 13. Infatti, l’identificazione del truffatore partenopeo, nel prosieguo della sua attività criminale, si è nel frattempo reso responsabile di altra truffa ad altro anziano. Il malvivente, in questa occasione, è riuscito a piazzare una immagine del Santo Padre – di nessun valore commerciale o storico/artistico - facendosi consegnare 100 euro ma non riuscendo, questa volata, ad accedere in casa (anche qui con il pretesto del bicchiere d’acqua) e compiere il solito furto.

Nella circostanza, una parente dell’anziano raggirato, che ha avuto modo di osservare incidentalmente l’ultima parte del fatto, non potendo intervenire subito, ha segnato gli elementi citati (auto e targa) comunicandoli al 112 e dai quali sono partite le proficue indagini.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »