I carabinieri della compagnia di Siniscola ha incrementato, soprattutto nel mese di agosto, i servizi di contrasto e repressione del commercio abusivo a San Teodoro, Budoni, Siniscola ed Orosei.
Nell’ultimo fine settimana, sono stati controllati numerosissimi venditori ambulanti, per lo più cittadini extracomunitari, molti dei quali non in regola con la vigente normativa. E ben venti di loro, tutti regolari sul territorio nazionale, sono stati sanzionati, in quanto responsabili di “vendita ambulante su area demaniale senza la prescritta autorizzazione”, poiché privi delle prescritte autorizzazioni alla vendita. Tra i sanzionati, anche un altro venditore di noci di cocco ed ananas, questa volta sorpreso nelle spiagge di Siniscola. Anche lui, con un curriculum criminale di tutto rispetto, asseriva di racimolare qualche spicciolo con l’attività in questione ma, “stranamente”, la frutta esotica da vendere proviene da un’altra parte dell’Italia.
I militari siniscolesi, durante i servizi in questione, hanno posto sotto sequestro ben tre camion colmi di articoli tra teli, occhiali da sole, borse ed altro materiale, elevando contravvenzioni ai trasgressori per un totale di 100.000 euro.
In ottemperanza alla direttiva del ministro dell’interno, l’azione di contrasto effettuata dagli uomini dell’Arma continuerà in quanto i tantissimi i venditori ambulanti senza autorizzazioni e che non emettono mai neanche uno scontrino, effettuano una concorrenza sleale a danno di chi fatica per arrivare a non chiudere, di chi paga imposte e tasse e cerca di creare posti di lavoro. Infatti, il mercato dell’abusivismo alimenta la criminalità ed aumenta la percezione di una illegalità che resta sostanzialmente impunita. Ultimo aspetto, non per importanza, è che gli acquirenti spesso non sono consapevoli di acquistare merce nociva per la salute.





