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Grecia, via libera dal fondo salva stati a piano di aiuti triennale da 86 miliardi

Via libera dal Board dell'Esm, formato dai ministri delle Finanze della zona euro, al piano triennale da 86 miliardi per il salvataggio della Grecia. È quanto si legge in una nota. Si tratta di un contratto per i prestiti a Atene che sarà ora formato dal direttore del Fondo Salva Stati, Klaus Regling, e dal ministro delle Finanze greco, Euclid Tsakalotos. Il board dell'Esm ha anche adottato il Memorandum d'intesa (MoU), che definisce la stretta condizionalità per gli aiuti, firmato dalla Commissione Ue a nome dell'Esm e poi da Tsakalotos.

In particolare le riforme per cui s'impegna Atene sono il ripristino della sostenibilità finanziaria, la salvaguardia della stabilita finanziaria, il rilancio della crescita della competitività e degli investimenti, e la riforma della pubblica amministrazione. I prestiti dell'Esm verranno usati da Atene per le spese di bilancio, il pagamento degli arretrati e la costituzione di cuscinetti di liquidità, il rifinanziamento del debito e la ricapitalizzazione del sistema bancario.

L'ammontare finale reale dei fondi sborsati dall'Esm dipenderà dalla partecipazione o meno del Fmi al nuovo programma, che deciderà al termine della revisione del suo primo programma per la Grecia, oltre che dal successo dell'attuazione delle riforme da parte del governo greco e dai risultati delle privatizzazioni.

L'Esm "monitorerà con attenzione il processo" di attuazione dell'"ampio pacchetto di riforme" previsto dal terzo programma di aiuti alla Grecia, "non sarà facile e siamo certi che incontreremo problemi nei prossimi anni, ma sono sicuro che saremo in grado di affrontarli". Così il presidente del board dell'Esm e dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, dopo l'ok al nuovo piano di aiuti ad Atene che "fornisce prospettive per l'economia greca e una base per una crescita sostenibile.

Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombroviskis ha firmato, a nome dell'esecutivo Ue e del suo presidente Jean-Claude Juncker, il Memorandum d'intesa con la Grecia che definisce la stretta condizionalità che Atene deve rispettare per il terzo programma di aiuti da 86 mld. Lo annuncia la portavoce su Twitter. Ora, ha sottolineato Dombrovskis su Twitter, "le autorità greche hanno un'opportunità per ripristinare la stabilità finanziaria" ma, ha avvertito, "l'attuazione delle riforme è quello che conterà alla fine" per la Grecia.

Ieri, inoltre il Parlamento tedesco ha votato a favore del nuovo piano di salvataggio della Grecia, con 454 sì, 113 no e 18 astenuti. Il numero dei deputati contrari è risultato più basso rispetto al mese scorso quando la Camera bassa fu chiamata a votare per il riavvio del negoziato sul piano di aiuti: in quell'occasione il via libera arrivò con l'opposizione di 119 deputati.

Il ministro delle Finanze tedesco, Schaeuble, parlando davanti al Bundestag, ha spiegato di considerare "irrinunciabile" e "cruciale" la partecipazione del Fmi al nuovo programma di aiuti alla Grecia.
"A ottobre - ha detto Schaeuble, parlando prima del voto sugli aiuti ad Atene - l'Fmi deciderà il suo coinvolgimento nel programma" attraverso una dichiarazione del direttore generale dell'Istituto. Per quanto riguarda il voto Schaeuble ha precisato che "la decisione sulla Grecia non è facile, ed è giustamente stata molto discussa" sottolineando che l'indebitamento di Atene è estremamente alto.

"Sono sicuro che a ottobre potremmo osservare un miglioramento della situazione e, se sarà necessario, ci sarà un alleggerimento del debito" ha assicurato Scheuble facendo riferimento a un possibile "allungamento delle scadenze", mentre "un taglio del debito non è possibile, in base agli accordi europei". "Sarebbe irresponsabile non usare l'opportunità di un nuovo inizio" per la Grecia ha concluso poi il ministro delle Finanze e rivolgendosi ai parlamentari tedeschi ha chiesto: "Votate per l'approvazione" degli aiuti.

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