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Trasporti–Carenza di infrastrutture e collegamenti con l’entroterra: la Commissione Europea vuole risposte.

“Potenziare i collegamenti fra i porti e l’entroterra eintervenire per ovviare alla mancanza di infrastrutture intermodali e allacarenza di sinergie e collegamenti con l’entroterra”.

Non lasciano spazio a interpretazioni le “Raccomandazionidella Commissione UE all'Italia”, rilasciate pochi giorni fa, dopo l’analisidel “Programma Nazionale di riforma dell’Italia”, presentato il 22 aprilescorso.

“Quello che l’Europa ha messo nero su bianco – commenta il Presidentedi Confartigianato Trasporti Sardegna, e Vicepresidente Nazionale – noi lostiamo dicendo, e chiedendo, da anni. Fuori dai porti della Sardegna c’è ilvuoto, la totale assenza di infrastrutture viarie, ferroviarie o intermodali,che decongestionerebbero le reti stradali e contribuirebbero anche allariduzione dell’inquinamento atmosferico”. “La situazione isolana èinsostenibile ormai da troppo tempo – sottolinea - non dimentichiamo che l’insufficienteinfrastrutturazione interna, e una scarsa organizzazione territoriale dellalogistica, di fatto dilata i costi oltremisura mettendo, così, fuori mercatogli imprenditori sardi”.

Nella “Raccomandazione”, l’UE ricorda all’Italia come “debbagarantire la piena operatività dell'Autorità sui Trasporti entro settembre”. Inparticolare occorre “garantire la pronta e piena operatività dell'Autorità diregolazione dei trasporti entro settembre 2014”.

“E’ necessario, urgentemente, agire sul Patto di Stabilitàper sbloccare i progetti delle opere pubbliche per questo ci stiamo attivandoverso i nostri Parlamentari sardi perché si facciano promotori, prima presso leCommissioni della Camera e del Senato, e poi verso il Governo, delle richiestee delle necessità della Sardegna anche per affrontare concretamente anche leproblematiche legate alla continuità territoriale e alla “sterilizzazione” deitempi di attesa agli imbarchi nel calcolo dei tempi di guida”.

Confartigianato Trasporti Sardegna vuole poi lanciare unmessaggio alla Giunta Regionale, per ricordare come i problemidell’autotrasporto nell’Isola siano connessi anche alla mancanza di un “Pianoregionale dei trasporti”, ai “costi di trasporto elevati” e a quelli “derivatidall’opportunità di trasporto” connessi alla continuità territoriale masoprattutto alla situazione, nebulosa, dell’attuazione delle leggi sullacontinuità.

Sulla Continuità Territoriale due sono i punti su cui l’Associazionechiede di intervenire. Ovvero i “costi di trasporto”, per garantire che ilcosto economico stretto per il passaggio dalla Sardegna al Continente siacompetitivo alla stessa maniera dell’equivalente tragitto su strada, e i “costidi opportunità di trasporto”, per assicurare una possibilità di trasporto intermini di opportunità di movimenti (“parto quando ne ho bisogno”) paragonabileal Continente.

Secondo Confartigianato Trasporti Sardegna, in questo senso,la Regione, che ha la titolarità per legge di queste politiche, dovrebbeadottare strumenti coerenti e farli funzionare. Red

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