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Paci: nessun taglio, solo spostamenti al bilancio 2015 di soldi che comunque non sarebbero stati spesi entro l’anno

“I tagli apportati con l’assestamento di bilancio non riducono di un euro gli interventi effettivi nei settori chiave su cui questa giunta ha deciso dal primo giorno di investire, dalle politiche sociali a quelle per l’occupazione, dalla cultura all’istruzione”.

Così l’assessore al Bilancio Raffaele Paci risponde alle critiche del centrodestra sulla legge approvata in Consiglio. E spiega: “Il centrodestra si è perso tra i numeri. Per capire sarebbe stato sufficiente leggere la relazione con la quale la giunta ha accompagnato il varo del disegno di legge. Lì si spiega chiaramente che vengono spostati al bilancio 2015 alcuni impegni previsti a bilancio ma non spendibili entro il 31 dicembre, quindi senza nessuna conseguenza concreta. Infine – conclude Paci – come si fa a dire che quei 34 milioni e 700mila euro sono tagliati dalla giunta e sono tolti agli 80 euro destinati dal governo Renzi ai bassi salari? Non è un taglio: sono entrate in meno come contributo della Regione alla riduzione della spesa pubblica dello Stato, che la manovra di assestamento si limita a coprire. Complessivamente si tratta di una manovra di 200 milioni su un bilancio di 8 miliardi”. L’assessore Paci ha fatto una serie di esempi concreti di cattiva lettura, da parte dell’opposizione, dell’assestamento di bilancio.

Isre. Ha un bilancio di 3.4 milioni, un avanzo dal 2013 di 2 mln. Quindi usiamo i soldi non spesi nel 2013 per coprire il bilancio di quest’anno. Nessun taglio. Lo facciamo con tutte le agenzie. Con l’Ente Foreste, come ha spiegato bene Franco Sabatini, e con Sardegna Ricerche. In questo caso in perfetto accordo con il presidente dell’agenzia abbiamo fatto una revisione dei residui accumulati negli anni e abbiamo scoperto che aveva in cassa 5 milioni. Tutti soldi risparmiati.

Scuole dell’infanzia private. Ci accusano di aver tagliato 2 milioni dei 20 messi a bilancio. Erano soldi non impegnati e quindi non sarebbero stati spesi entro l’anno. E si tratta solo del 10 per cento.

Fondo per l’occupazione. Abbiamo spostato una parte del fondo agli anni successivi per poter destinare 12.5 milioni alla Carbosulcis per pagare gli stipendi del secondo semestre, che non erano stati previsti dal bilancio della giunta Cappellacci.

Fondo per non autosufficienti. Tagliati 8 milioni su 200: il 4 per cento.
Dissesto idrogeologico. Dei 40 milioni a bilancio, 36 milioni, che non sarebbero stati spesi entro il 31 dicembre, sono stati riallocati nel bilancio pluriennale in modo da poterli spendere già nel 2015.