Edilizia Bonus 110% – Meloni, oggi sarebbe dovuto entrare in vigore il Decreto “110%” ma la norma è ancora in discussione.

Giacomo Meloni-Presidente Confartigianato Edilizia Sardegna-03

Cagliari, 1 Lug 2020 – Bonus al 110%: chi lo ha visto? Infatti oggi sarebbe dovuto partire l’ecobonus che avrebbe consentito, a privati e imprese, di detrarre completamente le spese sulla riqualificazione energetica per i lavori su case e laboratori.

“In questo momento di approvato c’è solo il decreto, i cui emendamenti, che potrebbero modificarne la struttura in modo importante, come per l’estensione fino al 2022, sono ancora in discussione in Parlamento – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Edilizia – il problema è che mancano anche i decreti attuativi, e le relative circolari dell’Agenzia delle Entrate e dell’Enea”.

In tantissimi, tra imprese e privati, in queste settimane, chiamano le sedi di Confartigianato in tutta la Sardegna chiedendo informazioni.

“Proviamo a rispondere a tutte le domande di imprese, tecnici e cittadini allettati da una occasione che forse non si ripeterà più – continua il Presidente – anche se molte volte, senza documenti certi, è difficile fornire risposte certe ed esaustive”.

Secondo Confartigianato Sardegna, infatti, si tratta di un Decreto Legge, che deve essere convertito, e già questo pone incertezze, perché spesso la legge di conversione contiene modifiche al testo originario, poi perché mancano i decreti attuativi, che devono chiarire molti aspetti applicativi e certamente mancano le direttive dell’Agenzia delle Entrate, che rendano certi gli interventi e i requisiti che consentono la detrazione fino al 110 per cento e applicabile la cessione del credito. Infatti la norma prevede che, per accedere al super sconto del 110 per cento, è necessario che l’immobile, dopo gli interventi, acquisti una certificazione energetica di almeno due classi superiore a quella precedente.

L’Associazione degli Artigiani sottolinea anche il fatto di come ci sia da segnalare anche un altro aspetto che ha del paradossale: attualmente le aziende si sono ritrovate a doversi fermare perché anche chi aveva già deciso, prima del confinamento, di fare lavori di efficientamento e poteva scaricare somme inferiori, ora dice di bloccare tutto perché vuole rientrare nel 110 per cento. Insomma un vero e proprio boomerang, altro che rilancio. Senza dimenticare che le piccole imprese non possono sostenere uscite di liquidità ingenti, anticipando lo sconto, e saranno quindi costrette a dire di no a molti lavori.

L’appello di Confartigianato Sardegna al Governo, è quindi quello di chiarire le cose e fare presto, già nella legge di conversione e nell’emanazione dei decreti attuativi e delle circolari esplicative.

“Noi di Confartigianato Sardegna – conclude Meloni – stiamo lavorando su vari fronti, in particolare sulla cessione del credito, e chiediamo a banche, assicurazioni e finanziarie che sostengano le operazioni delle piccole imprese, per evitare che ad avvantaggiarsi di questa opportunità siano unicamente le grandi aziende strutturate. Serve che il Governo chiarisca al più presto tutto il necessario, altrimenti, invece che agire per il rilancio, questa norma bloccherà le imprese per altri tre mesi, e dopo i tre di confinamento non possiamo proprio permettercelo”. Com

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