In Spagna oltre 3000 morti, l’esercito chiede aiuto alla Nato. 1000 malati gravi nell’Ile-de-France

Pandemia coronavirus_in spagna emergenza ospedali

Madrid, 25 Mar 2020 – Sono più di 423mila i casi di contagio del coronavirus nel mondo, con un totale di quasi 19.000 morti: lo riferisce la John Hopkins University nel suo ultimo bollettino. In particolare, le persone contagiate sono 423.670, le vittime ammontano invece a 18.923. Le persone guarite sono invece 108.629.I Paesi più colpiti sono, nell’ordine, Cina, Italia, Stati Uniti, Spagna, Germania, Iran, Francia e Svizzera.

Il ministero della Sanità spagnolo ha confermato che nelle ultime 24 ore si sono registrati 738 decessi in seguito al coronavirus. E’ l’aumento maggiore registrato in Spagna dall’inizio della crisi. I casi confermati nel Paese salgono oggi ad un totale di 47.610, con 7.937 nuovi contagi. Il numero delle vittime arriva così a 3.434. Lo riferisce l’agenzia Efe. La municipalità di Madrid ha registrato 290 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, che porta la cifra totale di 1.825 deceduti nell’area della capitale spagnola dall’inizio dell’epidemia, il 53,15% del totale delle vittime in Spagna. Lo riferisce l’agenzia Efe. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha inviato un messaggio di solidarietà alla Spagna.

In Europa lavoriamo senza sosta su tutti i fronti per non lasciare indietro nessuno. Presto mascherine, guanti, e tute protettive arriveranno negli ospedali, seguiti da ventilatori e kit per i test”. È quanto ha detto in un videomessaggio su Twitter von der Leyer, aggiungendo che: “venti miliardi di aiuti di stato salveranno occupazione e imprese, e la Spagna potrebbe ricevere 11 miliardi dall’Iniziativa di investimento per il coronavirus”.

Intanto le forze armate spagnole hanno chiesto aiuto alla Nato per far fronte alla crisi dovuta al coronavirus. Lo rende noto in un comunicato la stessa Alleanza Atlantica, affermando che la Spagna ha invocato “assistenza internazionale” chiedendo materiale medico per contrastare la diffusione del virus, sia fra i civili sia fra i militari.

L’Ile-de-France, la regione di Parigi, ha superato questa mattina i 1.000 malati di Coronavirusin in gravi condizioni: lo ha annunciato il direttore generale dell’Assistenza pubblica parigina, Martin Hirsch, lanciando un appello agli aiuti”.

È indispensabile “che io possa offrire ad ogni malato grave un respiratore – ha detto Hirsch ai microfoni di France Info -non voglio che ci siano per i respiratori le stesse difficoltà che abbiamo conosciuto con le mascherine”.

“Abbiamo bisogno di tutte le squadre, di tutto il personale, che si tratti di volontari o che si ricorra alla requisizione”, ha aggiunto. “C’è bisogno – ha proseguito – di migliaia di persone in più necessarie per stare vicino ai pazienti”.

E aumentano i casi in tutto il Paese. Nella sua quotidiana conferenza stampa, ieri sera, il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon ha annunciato che sono aumentati a 2.444 i casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore in Francia, mentre i decessi sono stati 240. Il totale dei contagiati è di 22.300, i morti sono 1.110.   Salomon ha aggiunto che la Francia pratica ormai quasi 10.000test al giorno e che nelle prossime settimane questa cifra raddoppierà e poi triplicherà.

“Siamo solo all’inizio della lotta a questa epidemia in Germania”. Lo ha detto il presidente del Koch Institut Lothar Wieler che, in conferenza stampa a Berlino, ha rilevato l’aumento dei casi in Germania e non ha rilanciato i segnali di speranza di due giorni fa, quando accennò al possibile rallentamento della crescita esponenziale. L’incidenza dei morti è per ora bassa, “ma la situazione è aperta ed è da vedere come si svilupperà qui l’epidemia”.

“Mi chiedono spesso perché il tasso della mortalità in Germania sia così basso rispetto ad altri Paesi. Non sappiamo precisamente perché. Crediamo che vi siano alcuni fattori, che hanno giocato un ruolo a riguardo finora”, ha detto il presidente del Koch Institut Lothar Wieler.  In Germania i casi sono oltre 31.554 e i morti 159, stando all’Istituto. “Fin dall’inizio in Germania si sono fatti test su scala molto ampia, e sono stati scoperti anche i casi leggeri. Lo dimostra anche il fatto che solo il 40% ha la febbre”. “Finora non molti anziani si sono ammalati”, ha aggiunto. L’età media dei contagiati è 45 anni, mentre l’età media delle vittime è 81 anni.

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