Coronavirus, oltre 1000 morti in Cina. Oms: possibile vaccino in 18 mesi

Coronavirus_i morti sono gia' oltre 900

Cina, 12 Feb 2020 – Sale a 1.016 morti il numero di morti a causa del nuovo coronavirus in Cina, con 42.638 casi confermati nel continente. A Honk Kong, inoltre, i casi sono 42, tra cui un decesso; a Macao ci sono stati 10 contagi. I morti sono stati ieri 108, il numero dei decessi più alto in una sola giornata dall’inizio dell’epidemia. Lo rileva la Cnn che parla di 2.478 nuove infezioni confermate lunedì. La maggior parte delle infezioni e delle morti è stata registrata nella provincia di Wuhan, dove il nuovo coronavirus è stato individuato per la prima volta a dicembre.

Nel mondo, ci sono stati 161 casi in Giappone, 45 a Singapore, 32 in Thailandia, 27 in Corea del Sud, 18 in Malesia, 16 a Taitan, 14 rispettivamente in Australia, Germania, Vietnam, 13 negli Stati Uniti oltre a un cittadino statunitense morto in Cina, 11 in Francia, 8 nel Regno Unito, 8 negli Emirati Arabi, 7 in Canada, 3 nelle Filippine tra cui un decesso, 3 anche in India e Italia, 2 rispettivamente in Russia e Spagna, uno in Belgio, Nepal, Sri Lanka, Svezia, Cambogia, Finlandia.

In Vietnam contagiata anche una bambina di appena tre mesi, riferisce la Cnn citando l’agenzia di stampa statale vietnamita Vna. La piccola è stata sottoposta a test dopo che a sua nonna è stato diagnosticato il virus. La donna abita accanto ad una persona contagiata, rientrata in Vietnam dopo un recente viaggio a Wuhan.

Nel sud della Cina guarita bimba di 4 mesi Una neonata di quattro mesi infetta dal nuovo coronavirus è stata dimessa dall’ospedale nella provincia di Hainan, nel sud della Cina, dopo essere guarita. L’ospedale popolare Haikou, nella capitale della provincia, ha confermato si tratta della più giovane paziente della provincia con malattia polmonare causata dal nuovo coronavirus.

Almeno 500 membri del personale ospedaliero di Wuhan sono rimasti infettati a metà gennaio, lasciando gli ospedali a corto di personale e causando profonda preoccupazione tra gli operatori sanitari. Lo hanno confermato diverse fonti mediche al South China Morning Post. Le fonti hanno affermato che dal governo sarebbe arrivato l’ordine di tacere e di non rendere pubblico l’accaduto. Secondo una fonte di un importante ospedale di Wuhan sarebbero stati 500 i casi confermati di contagio e altri 600 i casi sospetti. Tra i soggetti infetti ci sarebbero almeno 100 dipendenti dell’ospedale di Wuhan Xiehe e dell’ospedale Renmin dell’Università di Wuhan, con altri 50 casi ciascuno dall’ospedale numero 1 di Wuhan e dall’ospedale di Zhongnan.

Il governo cinese ha deciso di silurare due figure di primo piano dell’Hubei per come hanno gestito l’emergenza coronavirus. Lo riporta la Bbc. Si tratta, tra gli altri, del segretario del partito per la Commissione salute della provincia, il capo della Commissione e il vicedirettore della Croce Rossa locale.

Due giapponesi, che erano stati evacuati da Wuhan con i primi aerei di rimpatrio, hanno contratto il coronavirus, nonostante i primi test fossero risultati negativi. Lo ha reso noto il ministero della Salute giapponese spiegando che uno dei due era stato rimpatriato il 29 gennaio scorso risultando negativo a due test consecutivi. Un terzo test, dopo 12 giorni, ha però rilevato che era infetto.

“Il primo vaccino per il Coronavirus potrebbe essere pronto in 18 mesi”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un briefing di aggiornamento con la stampa a Ginevra. “Dobbiamo perciò fare di tutto e usare le armi a nostra disposizione per combattere il virus”, ha aggiunto. A proposito del contagio il direttore aveva detto che “con il 99% dei casi di contagio in Cina, il coronavirus rimane un’emergenza per il Paese, ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo”.

Il direttore dell’Oms ha poi lanciato un ulteriore allerta. “Un virus può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico: il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno” ha detto.

Si è riunita questa mattina la task-force coronavirus 2019-nCoV del Ministero della Salute alla presenza del ministro, Roberto Speranza. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità i delegati dell’Inmi Spallanzani e gli altri esperti presenti alla riunione hanno valutato le ultime indiscrezioni scientifiche legate al virus. Chiarito che lo studio tedesco sulla permanenza del microrganismo sulle superfici, spiega il ministero, non è riferito al nuovo coronavirus 2019-nCoV, ma è stato realizzato testando altri virus.

Allo stesso tempo, sono state prese in considerazione le recenti evidenze fornite dallo European Centre for Disease Prevention and Control sui tempi di incubazione che delimitano il periodo tra 2 e 12 giorni, lasciando i 14 giorni come limite massimo di precauzione.

“La situazione è seria e non va sottovalutata ma non c’è alcun allarme che riguarda l’Italia o l’Europa dove la percentuale dei casi è residuale”. Il ministro della Salute Roberto Speranza parla così dell’emergenza coronavirus in un’intervista a Circo Massimo, su Radio Capital. “La linea del governo, ribadita nel vertice interministeriale di ieri, resta quella della massima precauzione. Dobbiamo studiare tutti i possibili scenari e continuare a tenere un livello di attenzione molto alto ma senza allarmismi perché in Italia e negli altri Paesi europei la situazione è sotto controllo”.

“Come ha evidenziato il direttore dell’Ecdc all’Europarlamento lo scorso 4 febbraio, non ci sono allo stato elementi tali da giustificare una sospensione dell’accordo di Schengen” sulla libera circolazione ha detto poi il ministro in audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen in merito all’emergenza legata alla diffusione del coronavirus. ‘L’Oms certifica che non c’è alcun caso confermato di coronavirus in Africa in questo momento, ma è chiaro che dobbiamo monitorare con la massima attenzione in virtù della collocazione geografica dell’Italia”, ha aggiunto il ministro. Ù

Test negativo per una bambina cinese di nove mesi ricoverata a Prato. Lo rende noto la Asl spiegando che la famiglia della piccola è rientrata da Wuhan da nove giorni. I genitori l’avevano portata ieri al pronto soccorso dell’ospedale preoccupati per la piccola con “febbre alta e sintomi che rientrano nei criteri clinici di soggetto a rischio contagio oltre ad essere positiva al criterio epidemiologico”.

“La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, è tuttora ricoverata in terapia intensiva. Presentano entrambi un lieve miglioramento delle condizioni generali. In maniera particolare il paziente maschio presenta una riduzione del supporto respiratorio, con partecipazione attiva alla respirazione. La prognosi resta riservata”. Così i medici dello Spallanzani, nel bollettino odierno, “siamo cautamente ottimisti” dicono. “Il cittadino italiano, trasferito giorni fa dalla struttura dedicata della Città Militare della Cecchignola e con infezione confermata da nuovo coronavirus, continua ad essere in buone condizioni generali”, hanno aggiunto. “Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 58 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 46, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Tredici pazienti sono tuttora ricoverati. Tre – è specificato – sono casi confermati (la coppia cinese ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 9 sono pazienti sottoposti a test in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici”.

Due o tre mesi per il primo test del vaccino contro il coronavirus 2019-nCov, condotta su un piccolo numero di persone per verificarne la sicurezza: lo ha detto in un’intervista all’agenzia Ansa Anthony Fauci, fra i più celebri immunologi del mondo e direttore dell’istituto statunitense per lo studio delle malattie infettive Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Diseases). “Stiamo lavorando con l’azienda biotecnologica Moderna e con la Coalion for Epidemic Preparedness Innovation (Cepi)”.

Inoltre, alla luce dei dati finora noti, il tasso di mortalità del coronavirus 2019-nCoV è del 2%, ma considerando i casi asintomatici o con sintomi molto lievi potrebbe essere inferiore ha detto l’immunologo.

“La situazione è in continua evoluzione e noi abbiamo pianificato interventi in tutti gli scenari possibili”. Controlli nelle stazioni? “Se ci sarà bisogno, siamo pronti”. Così il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, commissario per la gestione dell’emergenza coronavirus, in un’intervista al Corriere della Sera in cui difende la scelta di bloccare i voli con la Cina: “La nostra priorità è la salute dei cittadini e in questo modo la tuteliamo. In Italia abbiamo monitorato 511mila persone in tre giorni e abbiamo trovato soltanto otto persone con la febbre, quindi siamo rassicurati. Ma certo nel resto del mondo i casi aumentano e noi dobbiamo essere preparati”, dichiara Borrelli. Sullo studio cinese che suggerisce un’osservazione ampliata a 24 giorni, “su questo si confronterà la comunità scientifica. Noi rimaniamo a 14 giorni come dice l’Oms”.

Aumentano i casi di contagio del coronavirus a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera isolata nella baia di Yokohama, in Giappone con a bordo anche 35 italiani. Secondo gli ultimi dati, diffusi dalla Cnn, i nuovi contagi sarebbero 65, portando il totale complessivo a 135 casi.

Prima che fossero noti i 65 nuovi casi, circa 100 dei passeggeri e dell’equipaggio erano già stati ricoverati in ospedale, mentre i restanti 3.600, per lo più anziani di varie nazionalità, sono ancora in quarantena a bordo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha invitato il Giappone ad adottare tutte le misure necessarie per accompagnare i passeggeri della Diamond Princess confinati a bordo, comprese le misure di supporto psicologico.

Attualmente le misure prese in Europa per contenere il nuovo coronavirus stanno funzionando. Lo afferma un’analisi della Fondazione Gimbe basata sui dati ufficiali sull’epidemia. “Questi numeri – spiega il presidente della Fondazione per la ricerca in Sanità, Nino Cartabellotta – dimostrano che per ogni 1.000 casi confermati in Cina si conta 1 solo caso in Europa e 7 negli altri paesi quasi tutti vicini alla Cina. Ad oggi il numero e la distribuzione geografica dei casi accertati confermano che l’epidemia è contenuta in Cina, prevalentemente nella provincia di Hubei, e che la diffusione al resto del mondo è ben controllata, in particolare in Europa dove la “cintura di sicurezza” sta funzionando adeguatamente”.

La Cina ha iniziato la sperimentazione sui topi di un primo possibile vaccino. Lo riporta l’agenzia cinese Xinuha, citando il portale locale yicai.com che riporta varie fonti del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). “Alcuni campioni del possibile vaccino sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi”, si legge, ricordando che “i test sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani”.

“Il vaccino, basato su molecole di RNA messaggero (mRNA), è stato sviluppato in collaborazione tra la Scuola di Medicina della Tongji University, la società Stermirna Therapeutics Co. Ltd., entrambe con sede a Shanghai, e il CDC cinese. La fase di sperimentazione di un possibile vaccino sugli animali è cominciata a sole due settimane dall’isolamento da parte del CDC del primo ceppo del nuovo coronavirus, avvenuto il 24 gennaio.

Ha rivelato la sua identità e ha annunciato attraverso i media di essere guarito il cittadino britannico individuato nei giorni scorsi come fonte di contagio da coronavirus per diversi connazionali. L’uomo si chiama S.W. e resta per ora ricoverato – come la sua famiglia resta in isolamento – “per precauzione”. Ma la notizia della guarigione è stata confermata al servizio sanitario (Nhs). Vari contagi di pazienti britannici sono avvenuti in Alta Savoia (Francia), dove l’uomo – reduce da Singapore – avrebbe infettato altri turisti.

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