Flash Mob delle sardine della Gallura ad Olbia 14 dicembre prossimo: incontro in Piazzetta Dionigi Panedda (di fronte alla biblioteca) ore 17.30 – 19.00

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Cagliari, 9 Dic 2019 – Il Gruppo Facebook delle Sardine galluresi (“6000 Sardine Gallura – la cumpagnia di lì saldini”) ha oltre 800 iscritti. La Sardegna è afflitta da molti problemi: riconciliazione della Comunità con la Natura, istruzione, sanità, agricoltura, allevamento e pastorizia, trasporti, pensioni, lavoro, disoccupazione, riconversioni manifatturiere e produttive, impresa, giustizia, violenza e abusi su Donne e minori, emarginazione, recupero e valorizzazione del patrimonio archeologico, spopolamento, viabilità, energia, ecc. Ma la nostra è una Terra piena di risorse e opportunità, le genti sarde sono straordinarie, capaci, generose.

Siamo “Isolani non Isolati” – si legge in una nota diffusa oggi in Sardegna – connessi e in sintonia cono lo straordinario moto di popolo che attraversa le piazze delle città italiane e sarde. Per questo il nostro flash mob sarà propositivo, aperto, allegro, colorato.

Proponiamo, chiediamo, pretendiamo una sensibilità nuova, democratica, diffusa, pacata, concreta. Si vocifera che le sardine vogliano formare un partito. Non è vero! Indipendentemente dal voto di ciascuna/o, dall’astensione e/o dalle individuali militanze, le “Sardine” condividono tra di loro e con il Paese l’aspirazione ad una politica seria e responsabile: un servizio.

SardineCondividiamo l’antifascismo, perché percepiamo lo strisciante riproporsi e il pernicioso diffondersi della pulsione a spadroneggiare, alla demagogia, alla retorica populista xenofoba e razzista, all’odio per le culture, allo spregio per la libertà e la giustizia, all’oppressione dei deboli, al servilismo verso i forti, ad indicare negli “altri” le cause dell’impotenza o delle sconfitte, al qualunquismo.

Percepiamo un uso spregiudicato e ingannevole delle nuove tecnologie di comunicazione a fini di una propaganda funzionale al “potere per essere” e non per “fare”, cui vogliamo essere argine e contrappeso. Percepiamo il pericolo dell’isolamento internazionale, in Europa e nel Mediterraneo.

Siamo disgustate dall’oltraggio al senso religioso. Siamo contro un modo di fare politica che è odioso e odiante; egoista, prefascista, sguaiato. La Lega è stata al governo per anni e da essa i sardi hanno ricevuto sempre e solo insulti. Addirittura qualche anno fa la Lega propose di “vendere” l’isola per risanare il debito pubblico. La Lega vorrebbe asimmetrie tra Nord e Sud nei diritti primari dei cittadini: Libertà, Democrazia, Istruzione, Lavoro e Impresa, Sanità, Previdenza. Noi vogliamo invece – conclude il comunicato delle Sardine galluresi – estenderli e consolidarli. Il nostro è un esercizio e una pratica di Libertà, per prevenire derive autoritarie. Chi si fa carico dell’onere del Governo o di quello dell’Opposizione deve farlo con serietà, responsabilità, altruismo, competenza e rispetto verso il Popolo, senza diffondere odio, divisioni, egoismi, con senso del fine per le generazioni future. Per questo scenderemo nelle piazze, gente tra la gente. Com

 

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