Vertice della Nato a Londra: l’instabile Trump e il dittatore russo Putin d’accordo per disgregare la Nato. Forti tensioni anche tra il presidente Americano e quello francese.

Trump d'accordo con Putin vogliono disgregare la Nato

Londra, 3 Dic 2019 – È il giorno del vertice della Nato a Londra. Dopo l’incontro a due con il segretario generale dell’Alleanza atlantica Stoltenberg, Donald Trump torna allo scontro con Parigi. L’Alleanza Atlantica compie 70 anni e i leader alleati si trovano attorno allo stesso tavolo in un clima di tensione.

Il presidente americano ha dichiarato che le critiche del presidente francese Emmanuel Macron sull’Alleanza sono “molto brutte e irrispettose”. Il Capo dell’Eliseo aveva parlato di “stato di morte celebrale” per la Nato. Per Trump “nessuno ha bisogno della Nato più della Francia” e Macron ha fatto delle dichiarazioni “molto pericolose”.

Al fianco del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, Trump ha aggiunto che le parole di Marcon “sono offensive” e che la “Francia ha un tasso molto molto alto di disoccupazione” e “non sta andando bene economicamente”. “Sono dichiarazioni molto dure da fare quando hai queste difficoltà in Francia”, ha aggiunto Trump insinuando che Macron voglia distogliere l’attenzione dalle problematiche interne “andando in giro a fare dichiarazioni come queste sulla Nato”.

Nel pomeriggio, ai giornalisti Trump ha avuto anche parole positive: “Abbiamo fatto un sacco di cose buone insieme come alleati. I nostri Paesi sono partner in molte buone imprese, comprese alcune che hanno a che fare con il radicalismo islamico”. Affermando che la partnership tra Francia e Stati Uniti ha “sempre funzionato”, Trump ha detto di essere ansioso di continuare il suo colloquio con il presidente francese: “abbiamo fatto molti progressi nei primi 25 minuti – ha concluso – ed intendiamo farne altri nella prossima ora, forse ora e mezza”.

Trump oggi ha parlato anche della “iniqua” partecipazione agli oneri di spesa tra paesi della Nato puntando in particolare il dito contro la Germania, che dedica alla Difesa una percentuale della sua spesa infinitamente inferiore a quella degli Stati Uniti.

Il Presidente ha anche parlato della questione del procedimento di impeachment, definendolo “una farsa”, orchestrata “per scopi politici”. “Oltre ad essere assolutamente anti-patriottica, non fa bene al futuro e alla stabilità del paese. Penso che non sia patriottico per i democratici” portare avanti il procedimento, “è una brutta cosa per il nostro paese”, ha ripetuto. “Basta guardare la trascrizione della mia telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per capire che non è stato detto nulla di scorretto o illecito”, ha concluso Trump.

“Resto fermo sui miei commenti a proposito della Nato”, ha detto il presidente francese Macron incontrando Trump.

Sulla questione delle controversie legate alla digital tax francese, questa – ha chiarito Macron – “non prende di mira specificatamente le aziende americane”.

Il presidente francese Macron, ha chiesto “un dialogo strategico con la Russia”. “È importante avere un dialogo strategico con la Russia”, ha detto incontrando Trump, a margine del vertice Nato, avvertendo però che l’Alleanza dovrebbe farlo tenendo “gli occhi ben aperti”.

“Mi piace la Turchia e vado molto d’accordo con il suo presidente”. Così il presidente americano Donald Trump ha parlato dei suoi rapporti con l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan a Londra, dove si trova per partecipare al vertice della Nato. A proposito dell’uso dello spazio aereo turco da parte degli Stati Uniti nell’operazione che ha portato all’uccisione del leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Bakr al-Baghdadi, il presidente americano ha detto che la Turchia ”non poteva essere più favorevole”.

Trump ha quindi difeso la decisione di Ankara di acquistare il sistema di difesa missilistico S-400 da Mosca, affermando che l’Amministrazione del suo predecessore Barack Obama si era rifiutata di vendere Patriot alla Turchia. ”Lo hanno detto varie volte e così la Turchia ha smesso di insistere e ha acquistato missili russi”, ha detto il presidente Usa. Trump ha quindi definito ”un grande accordo” la decisione di ritirare militari americani dalla Siria, aggiungendo che ora gli Stati Uniti hanno il ”pieno controllo del petrolio” che l’Isis ha usato per finanziare le sue operazioni terroristiche.

La Nato “è in buona salute” ed è un simbolo di “fantastico successo”, ha affermato il premier britannico Boris Johnson a margine del vertice del 70esimo dell’Alleanza. “Il mio messaggio a tutti i leader, al presidente Trump, al presidente Macron, alla cancelliera Merkel e a tutti i nostri amici”, è “guardate, siamo una grande alleanza che ha avuto un fantastico successo per 70 anni e ha portato pace e prosperità”. Ciò che conta, ha aggiunto, è “affrontare le minacce” uniti.

Osservato speciale sarà il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel mirino degli europei per l’offensiva contro i curdi nel nord della Siria. La Turchia bloccherà i piani Nato per la difesa di Polonia e Paesi baltici se gli Alleati non riconosceranno come terroriste le milizie curdo-siriane Ypg, ha detto Erdogan prima di partire per il vertice di Londra.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prova a minimizzare, a margine del vertice, le divergenze fra la Turchia e altri paesi membri innescate dall’operazione militare anti-curda di Ankara nel nord della Siria. E si dice convinto che gli impegni sulla “difesa collettiva” in Polonia e nei paesi baltici saranno mantenuti, al di là dell’ultimatum lanciato Erdogan.

La Russia è pronta a cooperare con la Nato e, anche se considera la sua espansione “vicino ai confini russi una delle potenziali minacce” al paese, spera che prevalgano gli interessi alla sicurezza comune, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Abbiamo ripetutamente espresso disponibilità a contrastare assieme le vere minacce, inclusi il terrorismo internazionale, i conflitti armati locali e il pericolo della proliferazione non controllata delle armi di distruzione di massa”, ha dichiarato Putin.

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