Sport e Benessere – Hic Et Nunc – Rubrica a cura del Dottor Andrea Melis

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Cagliari, 2 Dic 2019 – Questa espressione latina si usa per indicare un qualcosa che non ammette proroghe nella sua attuazione.
A mio avviso il prendersi cura di sé stessi è una di quelle.
Il mio lavoro consiste nell’allenare una persona fisicamente e mentalmente affinché possa concretizzare questa filosofia a matrice esistenzialista.
Paulo Coelho dice che ”Lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni”.
Questa frase è reperibile nello suo splendido libro intitolato “Lo Zahir”.
È un libro che consiglio a tutti di leggere.
L’origine del titolo è Araba e significa fioritura, fiorente.
Quando decido che la persona che mi contatta ha a mio avviso i requisiti per affrontare un percorso tramite il Personal Training, io la vedo proprio così.
La vedo come un processo di fioritura dove tanto la persona quanto io saremo impegnati in un percorso di crescita reciproca che avrà come fine ultimo il benessere psicofisico del Cliente.
Molte volte sento la frase che dice che il Personal Trainer Deve dare il buon esempio.
Lo ammetto, personalmente non sono d’accordo.
Il Personal Trainer deve fare il Personal Trainer.
Sembra banale ma non lo è.
La radica della parola è Train.
Può voler dire allenare, può voler dire affiancare e può vuol dire treno.
In questo processo di cambiamento siamo chiamati ad allenare e affiancare il nostro cliente affinché raggiunga quel benessere tanto agognato, se vogliamo possiamo dire che noi siamo il Treno che il cliente può scegliere di prendere per arrivare alla destinazione desiderata.
Il nostro scopo non è dare il buon esempio farcendo le teste dei clienti con dei vademecum inneggianti al concetto di vero benessere.
Il nostro scopo è fornire il nostro servizio e il nostro prodotto per cui un cliente ci paga.
Il nostro servizio si elicita all’interno dell’ambito scientifico e umanistico.
Siamo un mezzo che il cliente può utilizzare per conoscere la più bella forma di grandezza: La propria Individualità.
A tal proposito una frase che amo e che mi sono portato dietro dalla maturità Classica è l’esortazione Greca ” Conosci te stesso ” in greco “γνῶθι σαυτόν”.
La frase che si trova nell’Oracolo di Apollo a Delphi ebbi modo di leggerla quando per studi girai in lungo e in largo per la Grecia.
Si dice che l’avesse scritta Apollo in persona per ricordare agli essere umani i loro limiti.
Paradossalmente è proprio attraverso i nostri confini e i nostri limiti che possiamo scorgere la grandezza che ognuno di noi dentro di sé porta.
L’invito è quello di stare al proprio posto.
Ognuno di noi è vicendevolmente, nella vita, cliente e prestatore d’opera.
Penso che sia opportuno ricordarcelo quando con troppo zelo crediamo attraverso letture o informazioni sporadiche ed estemporanee, carpite qua e là, di poter dire a colui o colei che scegliamo per i suoi servizi cosa deve o non deve fare nel suo lavoro.
Beninteso le domande, i dubbi e le curiosità sono ben accette.
La saccenza, invece, lascia un po’ il tempo che trova in tutti i campi.
Quando mi capitano situazioni del genere dico al cliente di fare un gioco insieme.
Il gioco è questo, lui/lei fa finta di essere il cliente e io di essere il Personal Trainer.
La cosa è piuttosto semplice.
Ecco perché faccio un colloquio di conoscenza per valutare l’ingresso o meno del cliente, perché per quanto mi riguarda non ho interesse a dare il buon esempio né a perdermi in controargormentazioni sterili figlie di credenze limitanti pregresse troppo dure a morire.
Da un cliente pretendo il massimo impegno e sono pronto a dare altrettanto.
Il mio lavoro è semplice ed è fare il Personal Trainer.
Quello che sono ha a che fare con il mio privato ed è differente da quello che svolgo professionalmente.
Per il resto quando lavoro l’unica cosa che conta non è il passato o il futuro del cliente ma il suo presente.
Hic et Nunc. A.M.

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