Personale del Commissariato di P.S. Quartu Sant’Elena arresta un uomo per atti persecutori ed un altro allontanato dalla propria abitazione per maltrattamenti in famiglia.

Auto polizia davanti commissariato di ps di quartu

Quartu Sant’Elena (Ca), 18 Nov 2019 – Lo scorso 16 novembre gli Agenti della Squadra Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Quartu Sant’Elena, sono intervenuti in aiuto di una donna poiché l’ex compagno cercava insistentemente di entrare nell’abitazione dove viveva con il figlio minore e al suo attuale compagno, colpendo il portoncino con pugni e calci. E mentre la donna era al telefono con l’operatore di Polizia, l’uomo continuava ad insultarla e a minacciarla di morte, avanzando pretese sul loro bambino.

Il Centro Operativo durante questa concitata fase ha cercato di rassicurare la donna e contemporaneamente ha inviato la Volante sul posto. Ma nonostante il veloce intervento dei poliziotti, l’uomo si era già allontanato per ripresentarsi, a bordo della propria auto, proprio negli attimi in cui l’ex moglie con il compagno stavano parlando con gli stessi agenti. Il persecutore, dopo aver lasciato l’autovettura al centro della carreggiata, noncurante della presenza degli agenti è uscito dalla vettura con fare minaccioso intimando alla donna di entrare per prendere il figlio minore, colpendo nello stesso momento al volto il compagno della ex. A questo punto i poliziotti sono subito intervenuti impedendo che la situazione potesse degenerare.

L’uomo, E.P.T., 39 anni, cagliaritano, ma di fatto domiciliato a Quartu Sant’Elena, in quel momento si trovava in un evidente stato di alterazione derivante dall’assunzione di alcool, continuando imperterrito a minacciare di morte la coppia. Quindi il giovane è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato dove si è presentata anche la donna per formalizzare la denuncia per i continui maltrattamenti e le continue vessazioni di cui è stata vittima dallo scorso mese di luglio, subendo continue minacce di morte legate alla gestione del loro figlio minore.

Per tali motivi l’uomo è stato dichiarato in arresto per persecutori e trattenuto presso la camera di sicurezza del Commissariato in attesa dell’udienza di convalida prevista per oggi presso il Tribunale di Cagliari.

Sempre nella medesima giornata gli Agenti della Sezione Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza quartese, hanno dato esecuzione alla misura cautelare nei confronti di M.G.P. 54enne, per l’allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento nei confronti della moglie.

Il provvedimento è stato necessario dopo che la donna nello scorso mese di ottobre aveva presentato querela per i continui maltrattamenti subiti che consistevano in atteggiamenti aggressivi, minacce, insulti, denigrazioni e aggressioni fisiche vissuti nel corso dell’ultimo anno.

Questi episodi sono stati riscontrati nell’attività di indagine che i poliziotti hanno effettuato e il G.I.P. del Tribunale di Cagliari ha emesso un’ordinanza con l’ordine di abbandonare immediatamente l’abitazione coniugale e di mantenere una distanza di almeno 200 metri dalla casa della ex moglie.

La Polizia di Stato da sempre attenta ai fenomeni di violenza di genere e domestica che purtroppo vedono ancora le donne come vittime predestinate, svolge quotidianamente un’intensa attività di contrasto e di prevenzione riguardo a quella che purtroppo resta ancora una triste realtà. Il costante lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, anche attraverso prassi attuative da tempo consolidate, è mirato a contribuire ad un cambiamento culturale, finalizzato ad un’autentica parità di genere, che è un importante segno di evoluzione in una società civile.

Questa riflessione risulta ancora più pregnante in questi giorni in cui ci si accinge a commemorare, il prossimo 25 novembre, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In questo ambito, proprio in questi giorni, si riproporrà il Progetto Camper – Campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere “Questo non è amore”.

Il progetto finalizzato alla creazione di un contatto diretto con le donne anche quelle vittime di violenza, prevede la presenza del Camper della Polizia di Stato con a bordo un’equipe multidisciplinare pronta a fornire tutti i consigli utili ed un supporto qualificato alle vittime di violenza composta da Agenti della Polizia di Stato con la costante collaborazione della locale rete antiviolenza.

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