A Kirkuk in Iraq attentato contro militari italiani: 5 feriti e tre in gravi condizioni

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Kirkuk, 10 Nov 2019 – Attentato esplosivo contro militari italiani nei pressi di Kirkuk, nel nord dell’Iraq: cinque i feriti, di cui tre in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita secondo i medici che li hanno in cura. Lo riferisce l’ambasciatore italiano a Baghdad Bruno Antonio Pasquino contattato dall’ansa. L’adnkronos aggiunge che, secondo fonti qualificate, i tre feriti gravi hanno riportato importanti lesioni agli arti inferiori, per uno di loro sarebbe stata necessaria l’amputazione di una parte della gamba. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini sta seguendo “con attenzione e apprensione” gli sviluppi.

Il ministro, subito messo al corrente della situazione dal capo di Stato maggiore della Difesa, ha immediatamente informato il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Consiglio Conte.

Il ministro, viene sottolineato alla Difesa, “in queste ore di preoccupazione, esprime la più profonda vicinanza alle famiglie e ai colleghi dei militari coinvolti”.

L’attentato, riferisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto in mattinata quando un Ied, un ordigno esplosivo rudimentale, è detonato al passaggio di un team misto di Forze speciali italiane in Iraq. Il team stava svolgendo attività di addestramento (“mentoring and training”) in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis.

I cinque militari sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri Usa facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale “Role 3” dove stanno ricevendo le cure del caso. Le famiglie dei militari sono state informate. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, “è stato prontamente messo al corrente dell’attentato dal capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, e segue con attenzione – viene sottolineato – l’evolversi della situazione”.

Tra pochi giorni, due per l’esattezza, ricorre il sedicesimo anniversario dell’attentato di Nassiriya, che provocò 28 morti, diciannove italiani e nove iracheni.

Attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime. Questi i reati per cui la Procura di Roma ha già aperto un fascicolo d’inchiesta. Secondo quanto si è appreso, le indagini sul posto saranno seguite dal Ros dei carabinieri. Gli accertamenti sono coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal pm Sergio Colaiocco.

“Nell’ambito della Missione internazionale “Inherent Resolve”, l’Italia con l’operazione “Prima Parthica” fornisce personale di staff ai Comandi multinazionali siti in Kuwait e Iraq, a Baghdad ed Erbil, nonché assetti e capacità di training e assisting rivolti alle forze armate e polizia irachene”. Così, sul sito della Difesa, viene descritta la missione, avviata il 14 ottobre 2014, a cui appartengono i cinque militari italiani rimasti feriti oggi.

Il contributo dell’Esercito prevede, inoltre, un dispositivo logistico-amministrativo di circa 250 unità, si legge ancora nella scheda sul sito della Difesa che ricorda che “il dispositivo nazionale opera nelle tre sedi ed in particolare in Erbil, ove sono in corso cicli di training a favore dei Peshmerga e in Baghdad presso cui sono in corso attività di Advising per le unità delle Forze Speciali”.

“Sto seguendo con dolore e apprensione quel che è accaduto in Iraq ai nostri militari, coinvolti in un attentato. I nostri ragazzi erano impiegati inattività di formazione delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. In questi casi il primo pensiero va ai soldati colpiti, alle loro famiglie e a tutti i nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza. Seguiamo con attenzione ogni sviluppo” scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

 

 

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