Sport e Benessere – La respirazione in allenamento – Rubrica a cura del Dottor Andrea Melis

Andrea Melis ultima foto

Cagliari, 29 Ott 2019 – Nonostante l’argomento sia stato trattato da autorevoli libri del settore e da colleghi molto competenti tramite tutorials, ancora in giro si nota che alberga una certa mancanza di conoscenza per quanto concerne l’argomento respirazione.
L’ obbiettivo di oggi sarà semplice, offrire uno strumento operativo immediato affinché possiate ritornare in palestra approcciandovi all’allenamento in maniera più consapevole.
A fine articolo vi metterò, per chi vorrà approfondire ulteriormente, il link relativo al libro che ha affrontato l’argomento senza troppi indugi con riferimenti scientifici e dati certi.
Dicevo prima che l’intento di oggi è chiarire e ribadire ciò che è noto in ambito scientifico e ciò che andrebbe applicato immediatamente.
La respirazione durante l’allenamento si differenzia sostanzialmente in base alla tipologia di esercizi, quelli che non richiedono uno sforzo elevato con forze di taglio e compressive sul rachide lombare e quelli che invece lo richiedono.
Nel primo caso parleremo di corrispondenza anatomica e nel secondo di corrispondenza biomeccanica.
Per corrispondenza anatomica andremo ad intendere una coordinazione tra l’inspirazione e l’aumento di volume della gabbia toracica ed espirazione con il suo esatto opposto.
Al cospetto di tutti quegli esercizi classici   dove alla fin fine i carichi non diventano così importanti la chiave di volta per non prendere cantonate sta tutta qua.
Esempio classico che ha creato non più di qualche fraintendimento sono le Alzate Laterali, in questo caso memori di quanto appreso inspireremo in fase concentrica (Rispettando l’aumento di volume della gabbia toracica ) ed espireremo in eccentrica.
Invece in un caso come le Croci con i manubri faremo all’opposto perché l’aumento di volume della gabbia toracica coincide con la fase eccentrica, caso analogo ad esempio della Lat machine e del Pullover.
Parliamo di corrispondenza biomeccanica  invece al cospetto di tutti quegli esercizi che ci portano a sollevare carichi di un certo tipo come Squat e Stacchi.
Qui necessariamente abbineremo l’inspirazione all’eccentrica e l’espirazione alla concentrica perché così facendo sfrutteremo l’aumento della pressione intra addominale che fungerà da cuscinetto pneumatico atto a diminuire le forze di taglio e proteggere quindi la colonna vertebrale.
Andremo tecnicamente ad inspirare e bloccare il respiro prima del sollevamento per creare un supporto protettivo durante l’esecuzione, a questa fase in apnea seguirà l’espirazione finale.
Chi ha fatto un corso come bagnino sa cosa intendo perché stiamo parlando della Manovra del Valsalva.
Ritengo che questi concetti vadano assolutamente appresi per poterci allenare in maniera sicura e performante distinguendoci dal pressapochismo che attanaglia ancora l’ambiente in alcuni centri dove aspetti così importanti vengono trattati in maniera poco scientifica o peggio ancora a volte casuale.

https://www.projectinvictus.it/libri/project-exercise-vol-1/

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