Sport e Benessere – Deadlift e mal di schiena – Rubrica a cura del dottor Andrea Melis

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Cagliari, 23 Ott 2019 – Uno dei punti cardine che domina l’immaginario comune è che in presenza del Low Back Pain, il classico mal di schiena, la strategia migliore da adottare sia quella del riposo assoluto.

Ma le cose stanno realmente così?

Nell’ articolo di oggi proporrò la traduzione con riferimenti scientifici di un’analisi che ha mostrato come l’utilizzo dello stacco da terra possa essere utilizzato per il trattamento della suddetta problematica.

Per partire facciamo un passo indietro nella ricerca e torniamo nel 2015.

Quest’ anno è stato fantastico per lo stacco da terra per la ricerca sulla lombalgia.

Prima Welch et al. (http://bmjopensem.bmj.com/content/bmjosem/1/1/e000050.full.pdf ) hanno pubblicato uno studio sugli effetti di una routine di allenamento di resistenza a peso libero di 16 settimane su pazienti con dolore lombare per più di 3 mesi di durata.

Includevano molti esercizi che tradizionalmente vedremmo nei programmi di forza e condizionamento (e molto meno frequentemente osservati nella terapia fisica e nelle cliniche chiropratiche) come stacchi, goblet squat, affondi, planks e step up. C’erano anche persone che sollevavano carichi tra le 6 e 10 ripetizioni massimali, quindi trattasi di lavori imperniati tanto sulla forza quanto sull’ipertrofia.

In questo studio sono state affrontate anche tutte le convinzioni psicologiche sul dolore.

Per maggiori info visita la pagina ( http://ptonice.com/persistent-pain-comprehensive-management ).

Quindi cosa hanno visto?

Significativi miglioramenti per quanto concerne la massa grassa nei muscoli lombari, una riduzione del 72% del punteggio del dolore, un miglioramento del 76% nelle misurazioni della disabilità e un aumento delle valutazioni della qualità della vita.

Un secondo studio (pubblicato in due parti) ha ulteriormente ampliato l’uso di stacchi per il trattamento della lombalgia.

Nello studio in questione (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25641309 ) sono stati presi pazienti con più di 3 mesi di lombalgia e sono stati divisi in due gruppi. Un gruppo ha svolto 8 settimane di allenamento con deadlift, l’altro ha fatto esercizi di controllo motorio a basso carico progettati per colpire in modo specifico le menomazioni degli individui.

Dopo l’intervento, entrambi i gruppi hanno avuto una riduzione significativa dell’intensità del dolore e un aumento della resistenza e resistenza muscolare.

L’unica differenza staticamente significativa tra i gruppi era nella loro scala funzionale specifica del paziente, che favoriva il gruppo a basso carico.

Ma quanto è sorprendente questo dato che il loro piano di riabilitazione ha preso di mira in modo specifico le menomazioni dell’individuo? Questo studio incuriosisce su ciò che la ricerca afferma che accadrebbe se combinassimo esercizi di controllo motorio individualizzati con stacchi.

Lo stesso gruppo ha ulteriormente suddiviso il gruppo deadlift in un documento di follow-up per determinare quali pazienti nel gruppo deadlift hanno risposto meglio a tale intervento.

Questo documento fornisce approfondimenti relativamente a chi dovremmo prescrivere il deadlift.

Secondo la loro analisi, i pazienti con minore intensità del dolore (<60 mm sul dolore VAS) e con una migliore resistenza della colonna lombare (> 60 secondi nel test Biering-Sorensen) hanno avuto miglioramenti maggiori con un programma di riabilitazione basato su deadlift rispetto a quelli che non soddisfano tali criteri.

Per coloro che non hanno familiarità con il test Biering-Sorensen (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10543003 ) , una versione modificata può essere facilmente eseguita nella maggior parte delle palestre utilizzando un attrezzo chiamato Glute Ham Developer.

Posizionare il GHD in modo che il cuscinetto si trovi sull’ASIS (colonna iliaca anteriore superiore) con i piedi bloccati nel supporto. L’atleta quindi tiene il proprio corpo con il tronco in allineamento in posizione neutra il più a lungo possibile.

Il test termina quando il soggetto diventa eccessivamente affaticato o quando l’allineamento del tronco neutro non viene più mantenuto.

Ricerche precedenti hanno dimostrato che questo test è affidabile per identificare le persone con lombalgia.

Nella chiosa finale viene sottolineato che molti clinici che leggono questo articolo non avranno alcuna esperienza nell’esecuzione, nell’analisi o nella prescrizione di deadlift per se stessi o per i loro pazienti.

Quindi il suggerimento offerto è di lavorare prima con un allenatore o un medico molto preparato con il sollevamento pesi.

Usa la loro guida per migliorare la tua tecnica e insegnarti i principi di caricamento di base.

Concludo dicendo che molti i miei clienti con una problematica simile, attraverso un lavoro graduale e controllato hanno avuto modo di esperire dei netti miglioramenti.

Fonte : https://thebarbellphysio.com/treating-back-pain-using-deadlifts/

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