Sparava verso i braccianti a Terracina per farli lavorare di più: arrestato dal personale della Polizia di Stato

Volante Polizia2

Terracina, 13 Ott 2019 – Un barbaro e negriero imprenditore agricolo 35enne di Terracina sparava verso i suoi braccianti per farli lavorare di più.

L’uomo, se così si può definire, è stato giustamente arrestato ieri dagli agenti del Commissariato di Terracina. Le indagini avrebbero accertato che i lavoratori sono stati ripetutamente minacciati dall’uomo che ha anche sparato colpi verso di loro per spronarli ad accelerare la raccolta e la lavorazione dei prodotti.

L’uomo è accusato dei reati di sfruttamento del lavoro, minaccia aggravata con l’utilizzo di arma da fuoco, lesioni personali, detenzione abusiva di munizioni, omessa denuncia di materie esplodenti. Il 35enne ha sottoposto dei braccianti agricoli indiani a condizioni lavorative degradanti e ha corrisposto loro retribuzioni difformi dalla normativa vigente. Si è avvalso anche di caporali con il compito di sorvegliare i lavoratori e gli alloggi fatiscenti da destinare alla manodopera, facendosi aiutare da complici denunciati in stato di libertà.

Le indagini, scaturite dalla segnalazione di 5 braccianti, hanno accertato che questi, come altri connazionali, sono stati ripetutamente minacciati dal datore di lavoro, che utilizzava armi da fuoco sparando colpi verso di loro per spronarli ad accelerare la raccolta e la lavorazione dei prodotti. All’ennesimo licenziamento di uno dei suoi operai – altri avevano rinunciato prima all’impiego -, il 35enne si è presentato all’alloggio dei braccianti dove ha fatto più volte fuoco contro alcuni di loro senza colpire nessuno e, passando in rassegna i lavoratori, ha puntato loro l’arma alla gola.

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