Industria, assessore Pili: Igea incorpora fluorite di Silius, economia e razionalità nella gestione delle partecipate della Regione Sardegna.

Anita Pili giovane assessore all'Industria Regione sarda

Cagliari 12 Ott 2019 – È stata realizzata l’operazione di fusione per incorporazione della società Fluorite di Silius S.p.A. in Igea S.p.A. in esecuzione della delibera con la quale la Giunta regionale ha approvato il piano di revisione straordinaria delle partecipazioni, dirette e indirette, detenute dalla Regione alla data del 23 settembre 2016. Nel documento “si dava mandato alle Direzioni generali degli Assessorati regionali competenti di attuare le misure previste nel piano di revisione straordinaria delle partecipazioni per le società direttamente partecipate dalla Regione”.

In particolare, per la società Fluorite di Silius S.p.A. in liquidazione si prevedeva la conclusione della liquidazione entro l’anno 2017 con la fusione per incorporazione in IGEA S.p.A., poi rinviata dalla Giunta entro l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2018 per la necessità di razionalizzare i costi del personale prima dell’operazione.

“Il progetto di fusione per incorporazione ‐ e più in generale l’operazione di fusione ‐ nasce dall’esigenza di procedere, sia alla liquidazione della Fluorite di Silius nel rispetto del piano di riordino delle partecipate regionali, che per garantire il mantenimento in funzione del sito minerario. Attraverso la fusione l’IGEA S.p.A. subentrerà dunque a Fluorite di Silius in liquidazione nell’obbligo di conservare la miniera e le sue pertinenze in regime di custodia e mantenimento in sicurezza”, precisa l’assessore dell’Industria Anita Pili.

Ulteriori motivazioni della fusione vanno ricercate nell’ esigenza di concentrare in unʹ unica società le competenze ad oggi presenti in tutte e due le società partecipanti all’ operazione, in quanto attive negli stessi ambiti, favorendo pertanto lʹ accorpamento delle funzioni aziendali amministrative e operative al fine di creare economie di scala nel rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia ai quali si deve uniformare l’attività, trattandosi di partecipate pubbliche.

La fusione, così come ipotizzata, non presenta alcun aspetto negativo né crea pregiudizio ai soci delle società interessate poiché derivano sostanziali ed importanti benefici economici, amministrativi e finanziari per le società partecipanti, tra i quali: riduzione dei costi amministrativi, gestionali e organizzativi, attraverso concentrazione delle relative funzioni, semplificazione della struttura aziendale, accentramento dei processi produttivi diretti a valorizzare tutte le attività patrimoniali dell’incorporata, realizzazione di progetti di miglioramento della logistica e di consolidamento finanziario. Com

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