Cala la disoccupazione al 9,9%. I nuovi assunti nel secondo trimestre sono 130mila

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Roma, 12 Sett 2019 – Nel secondo trimestre 2019 il tasso di disoccupazione scende al 9,9%, risultando in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno fa. Aumenta quindi l’occupazione dello 0,6% (+130mila posti di lavoro) rispetto al trimestre precedente. È il dato più basso dopo il quarto trimestre del 2011 (9,2%).

A comunicarlo è l’Istat, diffondendo i dati aggiornati sul mercato del lavoro. L’andamento rilevato dall’Istituto di statistica italiano si associa alla stabilità congiunturale e alla crescita tendenziale del tasso di inattività – coloro che non lavorano e non sono in cerca di occupazione – delle persone tra i 15 e i 64 anni.

L’aumento è frutto, in particolare, dell’aumento dei dipendenti permanenti (+97mila, +0,7%) e quello meno intenso dei dipendenti a termine (+16mila, +0,5%) e degli indipendenti (+17mila, +0,3%).

Alla crescita dell’occupazione soprattutto nel Nord e più lievemente nel Centro (+0,7% e +0,1%, rispettivamente) si contrappone, per il terzo trimestre consecutivo, il calo nel Mezzogiorno (-0,3%).

Nella ricerca di lavoro continua a prevalere l’uso del canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa (82,7%, -0,7), seguono l’invio di curriculum (65,4%, -0,5) e la ricerca tramite internet (55,6%, -2).

Nel confronto tendenziale, per il nono trimestre consecutivo si riduce il numero di disoccupati (-260 mila in un anno, -9,3%), coinvolgendo entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età.

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