Senato dice sì al taglio dei parlamentari e senatori con 180 sì. Ora la legge torna alla Camera per l’approvazione definitiva

Senato_votazione taglio senatori

Roma, 11 Lug 2019 – L’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari con 180 voti favorevoli, 50 contrari e nessuna astensione.  Serviva la maggioranza assoluta. Ora si torna alla Camera per l’approvazione definitiva. In Aula vari esponenti del governo. Il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, ha votato seduto al suo scranno di senatore della Lega, e non dai banchi dell’esecutivo ai quali erano, invece, i ministri Di Maio, Fraccaro, Toninelli Bonafede, Lezzi, Stefani e Bongiorno.

Forza Italia, come ha annunciato il vice capogruppo del partito a Palazzo Madama Lucio Malan, non ha partecipato al voto “per segnare il dissenso sul modo in cui la riforma viene portata avanti. I cittadini italiani non se la berranno”.

ll ddl che modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, giunto alla seconda lettura, essendo già stato licenziato in prima  deliberazione dai due rami del Parlamento, riduce il numero dei  deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200). Senatori eletti nella circoscrizione esteri verranno ridotti dagli attuali 6 a 4. I senatori a vita non potranno essere più di cinque. Nessuna regione o provincia autonoma potrà avere meno di tre senatori. Fanno eccezione il Molise che eleggerà due senatori e la Val d’Aosta, uno.

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