Lega, la Procura di Milano apre fascicolo sui presunti fondi russi alla Lega.

Salvini: mai preso un Rublo, (sono lustri che i russi commerciano e usano i dollari e non la loro carta straccia-rublo).

Palagiustizia Milano_Procura apre inchiesta sui soldi russi alla lega

Milano, 11 Lug 2019 – La procura di Milano ha aperto un fascicolo di inchiesta sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega di cui hanno parlato in inchieste giornalistiche sia il sito americano BuzzFeed sia il settimanale L’Espresso. L’inchiesta è nata infatti dopo i primi articoli del settimanale che risalgono al febbraio scorso. A coordinare le indagini sono il Pm fabio De Pasquale con i Pubblico Ministero Gaetano Ruta e Sergio Spadaro. L’ipotesi di reato di corruzione internazionale è al centro dell’indagine. E sono già state sentite alcune persone.

Nella registrazione, il 18 ottobre del 2018 all’Hotel Metropol della capitale russa, Gianluca Savoini, leghista da decenni, presidente dell’associazione Lombardia-Russia, parla con alcuni russi di strategie sovraniste anti-Ue e di affari legati al petrolio. Secondo BuzzFeed, che non dice come ha avuto l’audio, si cerca un accordo per far arrivare fino a 65 milioni di dollari alla Lega, ma non si sa se l’intesa sia mai andata in porto e se il partito abbia ricevuto i soldi.

“Mai preso un Rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka dalla Russia”, commenta Salvini, annunciando querele. “Io da Mosca ho sempre portato a casa solo Matrioske, Masha e orso per mia figlia, chiunque dice il contrario mente”, ha poi ribadito Salvini, nel corso di una diretta Facebook. “Siamo scomodi, è evidente, siamo indagati e intercettati e processati non solo in Italia”. Il Pd chiede che riferisca alle Camere. Ma lo stesso leader leghista replica. “La richiesta del Pd di una commissione d’inchiesta su Lega e Russia? Ridicolo. L’opposizione fa il suo mestiere, fortunatamente non ho mai avuto bisogno di chiedere o avere soldi dall’estero”, ha risposto ai cronisti. Qual è il ruolo di Gianluca Savoini per la Lega? “Non lo so, chiedetelo a lui, parla a nome suo è ridicolo tutto quello che leggo sui giornali”.

C’è gente un po’ che millanta. Vale per tutti quelli che fanno politica. C’è in giro un sacco di gente che parla in nome e per conto del sottoscritto, chissà quante cose si inventa. Nel caso specifico a me sembra che qualche fanfarone le sparava grosse e qualcuno in modo opportunistico per chissà quali fini approfitta del fanfarone per gettare discredito su Salvini”. Così Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del consiglio ai microfoni di Rai Radio1.

Sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega “parto da un concetto: quello della fiducia. Tra noi e i cittadini e all’interno della compagine di governo. Non ho sentito l’audio di cui si parla. Ho letto le sue dichiarazioni, io ho fiducia in lui. La magistratura faccia il suo corso. Ad ognuno le sue responsabilità, ben venga questa inchiesta”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa.

“Cosa ne pensiamo del caso fondi? Siamo preoccupati per questa storia, l’apertura dell’inchiesta è una cosa da non sottovalutare. Chiediamo trasparenza. Su questo governo non ci deve essere nessuna ombra, il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà, noi rispondiamo solo ai cittadini”. Lo sottolineano fonti del M5S interpellate sul caso dei presunti fondi russi alla Lega dopo la notizia dell’apertura di un fascicolo da parte della procura di Milano.

“Bene la commissione di inchiesta parlamentare proposta dai capigruppo Marcucci e Delrio sui legami tra la Lega e la Russia. Bisogna sgombrare il campo da ogni ambiguità e fare chiarezza”. Lo scrive su Twitter il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.

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