Conte: “Con l’Ue vogliamo il dialogo, non è una prova muscolare”

Conte_niente scontro con la Ue o lascio il mio posto

Roma, 13 Giu 2019 – “L’Italia è ben lieta che la porta dell’Ue sia aperta, siamo sempre disponibili a confrontarci con Bruxelles, non è interesse dell’Italia subire una procedura d’infrazione, non è una prova di muscolare”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite del Forum Ansa, rispondendo a chi gli ricorda come, oggi, da Bruxelles sia arrivata un’apertura al dialogo con l’Italia sulla manovra.

“Sicuramente riusciamo a ridurre il debito in una maniera che forse neppure ci aspettavamo, riusciamo a mantenere le promesse, abbiamo entrate più cospicue rispetto a quelle che avevamo prudenzialmente stimato” ha spiegato Conte.

“Ho pressoché ormai preparato una bozza di lettera che rivolgerò alle istituzioni europee, che diventerà pubblica e sarà l’occasione per ribadire come da un lato vogliamo rispettare il patto di stabilità e crescita e riteniamo che la manovra sia in linea, ma dall’altro lato non vogliamo rinunciare a offrire un contributo critico alle regole Ue. È il momento di affrontare e aggiornare le regole europee”.

“Questa deve essere l’occasione per rivedere il quadro e discuterne pubblicamente. Non è un modo furbesco per sottrarmi alle regole vigenti” in Ue, “le applichiamo. Su quel tavolo siamo disponibili a dialogare, ma pongo e pretendo, all’avvio di una legislatura europea, che si affronti” il tema delle regole, ha ribadito il premier.

Per i top jobs (ottimo lavoro) delle istituzioni europee “noi rivendichiamo una posizione di primo piano, un portafogli economico. Non chiederò per ragioni di eleganza gli Affari economici, in un momento di confronto sulla procedura d’infrazione, ma un altro portafogli economico consistente lo rivendichiamo”.

“La cancelliera Angela Merkel è una persona che ha grande credibilità sul piano dell’esperienza, della gestione di dossier molto complicati, ha un lungo arco di attività politica, e sarebbe un ottimo candidato per la presidenza della commissione Ue ma, a quanto ne so, lei stessa non pensa a questo impegno.” ha spiegato, rispondendo a una domanda sulla possibilità che Merkel sia nominata a capo della commissione Ue.

​”Il primo incontro di lunedì sera (con Salvini e Di Maio) è servito a guardarci negli occhi, era tempo che non lo facevamo. C’è stato un clima di ritrovata fiducia, sereno, di dialogo e oggi ci siamo ritrovati per una riunione economica, chiesta da me, per iniziare a impostare la manovra economica. E anche da questa mattina ne traggo un’impressione molto positiva, sono ottimista” ha detto il presidente del Consiglio.

“La manovra economica possiamo impostarla già adesso, in questo modo riusciamo a operare con lungimiranza e sono molto confidente” ha spiegato Conte.  “Lavoreremo alla revisione della spesa e alle spese fiscali, al cuneo fiscale, export, avremo privatizzazioni. E poi, c’è il piano per il sud. Siamo tutti consapevoli che l’Italia riparte se riparte il sud”

Un rimpasto di governo “non è all’ordine del giorno, il presidente del consiglio non ne avverte l’esigenza, è contento di tutti i suoi ministri e dei sottosegretari e non tollera che qualcuno li tocchi. Per quel che riguarda la sensibilità di qualche forza politica, fin qui non c’è stata richiesta, se ci fosse la affronteremmo. Ma al momento non è nell’ordine delle cose” ha ribadito Conte.

“È sbagliato dire non fate la Flat tax perché è una riforma della Lega e sarebbe la morte del M5S. Noi siamo qui per lavorare per il Paese. Non ci sono riforme di una forza o di un’altra, ma riforme che fanno bene o meno al Paese. E la pressione fiscale in Italia è un problema” ha concluso.

“Il momento più critico” di questo anno al Governo “è stato a dicembre, con la procedura di infrazione. Siamo riusciti a evitarla, è stato un grande risultato, ma è stato un passaggio molto critico” ha detto ancora Conte.   “Sul piano umano – ha continuato – il momento più toccante è stata la tragedia del ponte Morandi”. Conte ha poi aggiunto: “I complimenti che mi hanno particolarmente emozionato sono stati quelli del Papa, con il quale ho avuto un lungo colloquio privato, un dialogo intenso, che porterò sempre gelosamente con me”. Conte si è poi commosso, ricordando le lettere di ringraziamento dei cittadini che scrivono dopo aver ottenuto il reddito di cittadinanza.

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