Operazione “Pizza Pulita” da parte dei militari della Guardia di Finanza per appalti e corruzione elettorale.

Arrestati sindaco e due assessori leghisti del comune di Legnano.

Arrestato Sindaco e due assessori leghiesti del comune di Legnano per corruzione

Legnano, 16 Magg 2019 – Questa mattina un altro pezzo della Lega di Salvini è finito in manette. Tra loro vi è il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus, tra gli arrestati nell’operazione – denominata “Piazza pulita” – su turbata libertà degli incanti e corruzione elettorale dei finanzieri del Comando Provinciale di Milano, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio.

A Fratus sono stati concessi gli arresti domiciliari così come all’assessore alle opere pubbliche Chiara Lazzarini. In carcere invece l’assessore al bilancio e vicesindaco del comune di Legnano Maurizio Cozzi. Nell’operazione sono impegnati circa 50 finanzieri che stanno eseguendo anche una serie di perquisizioni.

Il Sindaco Fratus un fedelissimo del capo della Lega di Salvini – Gianbattista Fratus è un fedelissimo della Lega ma più che altro obbediente a Matteo Salvini, tanto da essere diventato segretario provinciale del partito.

Il primo cittadino di Legnano, di 57 anni, diplomato in ragioneria all’istituto tecnico commerciale Pietro Verri di Milano, fino al 2013 ha lavorato nella società Autostrada Pedemontana nell’ufficio acquisti. In precedenza, si era occupato di gestione della contabilità e bilancio aziendale per una società privata. Nel suo passato, anche un incarico alla Provincia di Milano dove dal 2004 al 2009 è stato consigliere provinciale e membro della commissione Affari istituzionali. All’epoca della presidenza di Guido Podestà di Forza Italia. Prima di diventare sindaco di Legnano è stato assessore in quel comune con delega allo Sport e al Tempo libero. In pubblico, non ha mai nascosto la sua passione per la politica, la Lega di Salvini e la difesa del suo territorio. Tanto da diventare segretario provinciale del Carroccio.

Fratus, nel suo curriculum scriveva: “Riconosco l’importanza dell’essere consapevoli non solo delle proprie capacità ma anche di quelle dei propri collaboratori, vista la mia esperienza prima nell’ambito amministrativo e poi in quello politico. L’attività lavorativa mi ha dato la possibilità di gestire rapporti con altri paesi europei confrontandomi con diverse realtà”.

Pronta la reazione del capo politico del M5S Di Maio che ha affermato, in una nota, che siamo di fronte ad una nuovo tangentopoli. E, infatti, scrive: “Sono molto preoccupato per i casi emersi in questi giorni di arresti e indagati tutti per casi di tangenti e corruzione, che hanno coinvolto sia la destra che la sinistra – dice il vicepremier e leader dei 5Stelle, Luigi Di Maio”.

“È evidente – conclude il capo politico dei cinquestelle – che il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato, spuntano tangenti ovunque, giorno dopo giorno e la scelta in vista delle europee sembra essere sempre più chiara: il 26 maggio la scelta sarà tra noi e questa nuova tangentopoli”.

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