SeaWatch, oltre a Salvini indagati anche Conte, DI Maio e Toninelli. Ma procura chiede archiviazione

Migranti ancora a bordo della sea wacht

Catania, 15 Apr 2019 – Non solo Matteo Salvini ma anche il Presidente del Consiglio, il ministro dei trasporti e l’altro vicepremier sono indagati per il caso Sea Watch. Nell’inchiesta per sequestro di persona aperta dalla Procura di Catania sui presunti ritardi nello sbarco della Sea Watch nel capoluogo etneo oltre al ministro dell’Interno sono indagati anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vice premier Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli. Per tutti, il procuratore Carmelo Zuccaro ha presentato richiesta di archiviazione al Tribunale dei ministri di Catania, che dovrà decidere sulla loro posizione entro i prossimi 90 giorni.

I vertici dell’esecutivo sono indagati per sequestro di persona nell’ambito della inchiesta sulla nave Sea watch ferma davanti alle acque di Siracusa a fine gennaio con 47 persone a bordo, tra cui 15 minori. Il mese scorso la Procura di Catania aveva chiesto l’archiviazione sia per Matteo Salvini, che per il premier Conte e i due ministri, Di Maio e Toninelli. Adesso sarà il Tribunale dei ministri a decidere. Già per Matteo Salvini il capo dell’ufficio inquirente catanese Carmelo Zuccaro aveva chiesto l’archiviazione per il caso Diciotti. Una valutazione che non era stata condivisa dal tribunale dei ministri, che aveva deciso di chiedere l’autorizzazione a procedere per il ministro dell’Interno. Una richiesta bocciata dalla giunta per le Immunità del Senato che a marzo, con il voto decisivo del M5s, ha negato il processo per il leader della Lega. Decisione condivisa poi dall’aula.

“Ho letto dell’indagine a carico di Salvini: ho ricevuto la stessa notifica, sono indagato anche io ma non mi sento Napoleone”. Così il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio sulle notizie che riguardano l’indagine relativa alla Sea Watch.

Il primo annuncio dell’iscrizione nel registro degli indagati era arrivata in mattinata dallo stesso ministro Salvini. “Colgo l’occasione per annunciare che sono stato nuovamente iscritto a giudizio per un altro reato, sequestro di persona commesso fra il 24 e il 30 giugno a Siracusa. Il procuratore di Siracusa ha spiegato di aver trasmesso gli atti al Tribunale dei ministri con richiesta di archiviazione ma quello che voglio che sia chiaro è che i porti sono e rimangono chiusi”. Lo ha detto il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini parlando alla sede della Prefettura a Monza.

L’inchiesta sul ministro dell’Interno, Matteo Salvini, destinatario di un avviso di conclusione indagine, era stata aperta dalla Procura distrettuale di Catania dopo la trasmissione degli atti, via Siracusa, dell’inchiesta per sequestro di persona avviata dalla Procura di Roma sui tempi che hanno portato allo sbarco di 47 migranti della Sea Watch il 31 gennaio scorso nel capoluogo etneo.

“Rispetto il lavoro del collega di Maio che si occupa di lavoro, ma sui temi di controllo dei confini e di criminalità organizzata sono io a decidere”. dice a Monza il ministro dell’Interno rispondendo al ministro del Lavoro secondo il quale la chiusura dei porti è una soluzione “solo temporanea”. “Se i ministri Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Cdm e faremo una franca discussione – ha proseguito – I porti con me rimangono indisponibili, chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani”.

“Non mi interessano le polemiche, non voglio polemizzare, fa male al Paese. Il mio unico scopo è proteggere l’Italia, le sue aziende e prevenire un’altra emergenza migratoria”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio in una nota.

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