In Abruzzo vince il centrodestra: La lega vince ma non fonda smentendo i sondaggi. I Cinquestelle al minimo. In poco mesi perso il 70 per cento dei consensi.

Il Pd ed il centro sinistra oltre il 30 percento. Aveva poco più del 17 per cento.

Regionali Abruzzo_il centro destra vince

 

Distacco schiacciante rispetto agli avversari di Marco Marsilio del centrodestra alle regionali dell’Abruzzo: quando sono state scrutinate poco più del 70% delle schede, Marisilio raccoglie il 49,1% dei consensi, staccando il candidato del centrosinistra allargato Giovanni Legnini che si ferma al 31,2%. Il M5S finisce terzo con il 19,1% dei voti. Lega primo partito con il 28,7%; Pd all’11,6%. Affluenza in calo al 53,12%.

Un quadro che è apparso subito chiaro con numeri impossibili da raggiungere già dai primi instant poll. Poi le prime proiezioni non hanno fatto altro che dare conferme via via che arrivavano i dati reali dagli scrutini.

L’Abruzzo ha un nuovo presidente sbalzando il Governo regionale uscente a matrice Pd di Luciano D’Alfonso la cui elezione a senatore lo scorso 4 marzo alle politiche e le sue conseguenti dimissioni da governatore, ha determinato le consultazioni anticipate.

Secondo il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, il voto dell’Abruzzo ha confermato che “il centrodestra è la maggioranza naturale fra gli elettori”. Un voto “importante per il futuro della politica italiana”, ha detto.

A festeggiare la vittoria di Marco Marsilio (Fdi, Lega, ForzaItalia, Udc-Dc-Idea e Azione Politica) la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, arrivata in nottata a Pescara al comitato Marsilio presidente. Tra loro due un lungo abbraccio e poi lo spumante. “Una giornata storica – ha detto Meloni – FdI riesce a esprimere il suo primo presidente di Regione”.

Marsilio, figlio di abruzzesi di Tocco da Casauria (Pescara), ha scelto un vino prodotto nella sua città per brindare e ha risposto in dialetto a chi gli chiedeva se sia abruzzese, visto gli attacchi dagli avversari sul fatto che non sia nato e cresciuto in Abruzzo. “Freght!”, ha esclamato, come a dire, “certo!”. “Con questa squadra daremo un futuro all’Abruzzo come meritano gli abruzzesi”, ha proseguito sottolineando che la “priorità assoluta è la Ricostruzione” dopo il 2016 e 2017.

In casa centrosinistra si guarda al risultato del progetto politico, con 7 liste (Legnini Presidente, Abruzzo Insieme, Avanti Abruzzo, Abruzzo in Comune, +Abruzzo, Progressisti per Legnini, Centristi per l’Europa-Solidali e popolari) e il Pd. “Siamo oltre il 30%, vorrei ricordare che l’anno scorso in Abruzzo il centrosinistra compreso Leu ha conseguito un risultato del 17,6%, abbiamo avuto 10 punti in più ma non è stato sufficiente. Si tratta di un punto di partenza e oltre il 30% ottenuto in due mesi, mi sembra un risultato importante”, ha detto Legnini.

Nel MoVimento 5 Stelle la candidata Sara Marcozzi difende l’operato e attacca quelle che chiama le “ammucchiate”. “Non abbiamo nulla da rimproverarci. Ci è stata confermata la fiducia di 5 anni fa. “La debacle è del Pd dal 25% del 2014 al 9-10% di quest’anno, stessa cosa per Forza Italia dal 16% al 10%. È successo quello che dicevamo da anni”.

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