Sport e Benessere – Mc Donald – Rubrica settimanale a cura del Dottor Andrea Melis

Andrea Melis_Cagliari

Cagliari, 10 Feb 2019 – Il grasso ostinato. Un problema tuttavia con cui tutti noi ci scontriamo se nel nostro regime alimentare facciamo largo uso di cibi spazzatura.
Come il Mc Donald appunto.
Oddio è buonissimo, per carità, ogni tanto ci sta, però cibi così tanto calorici e così poco nutrienti dal punto di vista qualitativo alla fine ci rovinano il fisichetto.
Il problema più grande è il grasso ostinato.
Non il Mc Donald dopotutto.
Lo criticano tutti, poi vedi i Mc Drive pieni.
Sempre.
Incostanza delle folle.
Per fortuna la vita è più bilanciata di quello che sembra.
Bisogna esserne consapevoli però.
Per un Mc Donald che ha reso ostinato il tuo adipe, c’è un certo Lyle Mc Donald, fisiologo di livello mondiale, che ha creato un protocollo proprio contro il grasso ostinato.
Si chiama Stubborn fat protocol.
In parole povere: Protocollo contro il grasso ostinato.
Un sistema.
Questo sistema è utile per un motivo.
La stragrande maggioranza dei fallimenti di diete e allenamenti non mirati può finire qua.
Se c’è grasso ostinato, c’è insulino resistenza e se c’è questa sono dolori perché non si dimagrisce.
La definizione di insulino resistenza la trovate in tutta internet.
Quello che a me interessa oggi è offrirvi
un’ interessante e utile correlazione.
Non leviamo il grasso dall’addome, dalle gambine e dalle chiappette con diete, allenamenti massacranti, viaggio a Lourdes e pellegrinaggio a Santiago?
Siamo insulino resistenti.
Prendiamo un metro da sarto e vediamo il rapporto tra vita e fianchi.
Whr in gergo tecnico.
Cioè Waist to hip ratio.
Rapporto di distribuzione corporea del tessuto adiposo tra vita e fianchi.
Secondo le linee guida europee la circonferenza vita non dovrebbe superare i 102 cm negli uomini e gli 88 cm nelle donne.
Il rapporto vita/fianchi dovrebbe essere inferiore a 0,95 per gli uomini e 0,8 nelle donne, pena rischio di Patologie cardiovascolari, diabete e ovviamente insulino resistenza.
Quindi da qui si parte sempre.
Però una cosa è certa.
Se sono insulino resistente sicuramente ho chili di troppo, Loudes e il cammino di Santiago però possono essere evitati.
Se ho chili di troppo non è detto che io sia insulino resistente.
Cosa vuol dire?
Due problemi, due soluzioni?
No.
Vi propongo nell’articolo di oggi, scusandomi per aver dilagato, la fava per i due piccioni.
Lo stubborn fat protocol appunto, cioè un allenamento dove procedete con una modalità a sandwich.

Dopo il riscaldamento eseguite un HIIT come il Tabata training, poi 30/40minuti di lavoro aerobico e di nuovo un HIIT.
Funziona.
E sapete perché?
L’idea di McDonald è stata quella di combinare i due principali metodi cardiofitness per ridurre i depositi di grasso “ostinato” sfruttandone i diversi e complementari meccanismi d’azione per potenziarne l’effetto. L’esercizio anaerobico ad alta intensità libera una maggiore quantità di catecolammine e Gh cioè le molecole principalmente coinvolte nei processi di lipolisi; mentre l’esercizio aerobico permette di ossidare i grassi ad un alto tasso durante l’esercizio, un evento che viene ulteriormente esaltato se preceduto da un’attività anaerobica.
C’è chi di Mc Donald perisce e chi con Mc Donald guarisce. A.M.

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