Sport e Benessere: Diabete di tipo 2 che fare? Rubrica settimanale a cura del Dottor Andrea Melis.

Andrea Melis

Cagliari, 21 Gen 2019 – Il Diabete di tipo 2 correlazionato a insulino resistenza e obesità è una patologia che ormai sta imperversando nelle nostre vite e nelle nostre tavole.
Recentissimi studi scientifici pubblicati sul Journal of American Heart Association ( 18 Gennaio 2019 ), hanno ribadito che l’ accumulo di trigliceridi miocardici e l’ipertrofia del ventricolo sinistro sono caratteristiche pregnanti in questa patologia metabolica e rappresentano potenziali fattori di rischio per lo sviluppo della disfunzione diastolica e sistolica che può portare a malattie cardiache, ictus, retinopatia diabetica, insufficienza renale, che può richiedere la dialisi e scarsa circolazione sanguigna negli arti, che porta ad amputazioni ( Vedi piede diabetico ).
Ora, sappiamo che le linee guide per gestire il diabete di tipo 2, o per far sì che  l’insulino resistenza non sfoci in questa patologia, ma venga affrontata con intenti risolutivi, consigliano caldamente uno stile alimentare sano ed esercizio fisico.
L’ aspetto interessante degli studi sopra elencati è la scelta di analizzare l’effetto combinato di una dieta specifica ( La dieta Paleo ) e l’abbinamento con l’esercizio fisico.
La paleo dieta, brevemente è uno stile alimentare che vuole rifarsi a ciò di cui ci si nutriva nel paleolitico, con un maggiore apporto proteico derivato da carne magra, povera di grassi saturi e ricca di Omega 3, oggi quasi assenti nelle carni degli animali allevati a mangime (netta differenza con quelli cresciuti liberi).
I carboidrati erano naturali come la frutta e la verdura e non ovviamente raffinati come pane, pasta, riso ( Ahimè Pizza ), che portano ad un maggior rilascio d’insulina e ad una conseguente aumentata sintesi dei grassi.
La paleo dieta portava ad un effetto contrario, cioè minor rilascio di insulina e minore sintesi di grassi, quindi niente insulino resistenza, niente sovrappeso e niente obesità.
Nel paleolitico poi di esercizio fisico se ne faceva e anche parecchio perché i supermercati e i Mac Donald erano chiusi e il cibo bisognava procacciarselo quindi c’era un dispendio calorico decisamente superiore e di conseguenza si mangiava sano, si mangiava di meno e ci si muoveva di più, in altre parole deficit calorico.
Attualmente è ovvio che la paleo dieta non può essere una copia del passato, ma è attualmente uno stile che con i dovuti limiti e le dovute accortezze può essere utile in una patologia come questa.
La ricerca di cui parlo infatti intitolata
”Exercise Training Adds Cardiometabolic Benefits of a Paleolithic Diet in Type 2 Diabetes Mellitus”, (L’esercizio fisico aggiunge benefici cardiometabolici di una dieta paleolitica nel diabete mellito di tipo 2), va a dimostrare con dati alla mano appunto questo in un arco di tempo di dodici settimane con l’analisi dell’esercizio fisico non supervisionato e supervisionato.

Le conclusioni sono state che l’ allenamento fisico più una dieta paleolitica ha ridotto i livelli dei trigliceridi miocardici e ha migliorato il rimodellamento del ventricolo sinistro in soggetti sovrappeso / obesi con diabete mellito di tipo 2.
In particolare l’ esercizio fisico svolto sotto supervisione e programmazione ha portato a risultati ancora migliori.
Vi dirò di più una ricerca pubblicata il 26 Dicembre 2018 su Acta Physiologica intitolata ”Effects of one‐legged High‐intensity Interval Training on insulin‐mediated skeletal muscle glucose homeostasis in patients with type 2 diabetes”, ( Effetti dell’allenamento ad alta intensità HIIT ad una gamba su omeostasi del glucosio nei muscoli scheletrici mediati da insulina in pazienti con diabete di tipo 2 ) ha dimostrato che
L’HIIT migliora la sensibilità all’insulina dei muscoli scheletrici. Con l’HIIT, il muscolo scheletrico dei pazienti diventa altrettanto insulino-sensibile come un muscolo non allenato in soggetti sani. Il meccanismo include oscillazioni nelle riserve di glicogeno muscolare e una capacità mantenuta di estrarre il glucosio dal sangue di fronte all’aumento del flusso sanguigno nella gamba allenata.

Il messaggio che vorrei che vi portaste a casa è che il sovrappeso dilagante è una piaga, se andate In giro ad osservare le persone noterete che la maggioranza di loro sono oltre e in alcuni casi molto oltre il loro peso e la loro composizione fisica ideale.

La scelta di non prendere atto della propria condizione e di porre rimedio vi pone in una situazione di grave rischio per la vostra salute.

La nostra figura professionale di esperti di benessere psico-fisico vi può aiutare a stare bene.

Un percorso individualizzato e personalizzato è la soluzione ideale per potervi sentire felici, soddisfatti, energici e in salute.

Il Personal Trainer analizzando la vostra situazione può accompagnarvi in un percorso di cambiamento e accettazione suggerendovi laddove necessario il sostegno di un esperto di alimentazione come è vero il contrario, perché anche un bravo nutrizionista non può esimersi dal suggerire al suo cliente per un lavoro completo la consultazione di un esperto nel settore dell’esercizio fisico.

Nel mio lavoro essendo un HIIT EXPERT, ho avuto modo di seguire svariati clienti sino al raggiungimento dell’obiettivo desiderato.

Un dimagrimento sano e duraturo è stata la sua bella conseguenza, uno specchio ora amico una certezza e la serenità interiore ritrovata una splendida realtà. A.M.

Condividi su...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn
HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com