Arrestato all’aeroporto di Elmas un giovane afghano di 28 anni trovato con 314 grammi di eroina contenuti in ovoli nell’intestino

Foto ovulo

Cagliari, 11 Gen 2019 – Nell’ambito dei servizi di vigilanza istituiti negli spazi doganali dell’Aeroporto di Cagliari Elmas, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno tratto in arrestato un soggetto che trasportava, all’interno del proprio corpo, 314 grammi di eroina.

L’attività d’intelligence quotidianamente espletata dalle Fiamme Gialle in servizio all’aeroporto cagliaritano,  mira all’individuazione dei potenziali trafficanti di stupefacenti nei cui confronti indirizzare una specifica e più approfondita opera di controllo: l’esame delle diverse informazioni acquisite durante il controllo del territorio, l’analisi delle liste passeggeri indicizzate con puntuale riferimento tanto all’aeroporto di partenza dei voli quanto alla nazionalità dei passeggeri, consente di definire un perimetro di azione definito.

E, infatti, ieri, i Finanzieri hanno individuato un afghano, di 28 anni, residente in Italia e proveniente dallo scalo di Roma-Fiumicino, il quale, sottoposto a controllo, ha mostrato da subito evidenti segni di agitazione.

Ciò ha ingenerato il sospetto dei Finanzieri che, dopo un controllo alla valigia al seguito, hanno rinvenuto due ovuli occultati all’interno di un paio di calzini.

A seguito di autorizzazione rilasciata dal P.M. di turno, i militari hanno poi accompagnato il corriere presso il Policlinico Universitario di Monserrato, avendo il fondato sospetto che il soggetto potesse aver ingerito o recare nell’intestino altri ovuli. E i successivi esami radiodiagnostici hanno consentito di rilevare la presenza di altri 31 ovuli all’interno dell’apparato digerente. L’esame speditivo della sostanza stupefacente contenuta negli involucri, effettuata mediante narcotest, ha confermato che si trattava d’eroina per un peso complessivo di 314 grammi, la quale è stata sottoposta a sequestro unitamente al telefonino e relativa scheda Sim in possesso del corriere.

Quindi l’extracomunitario è stato dichiarato in arresto e accompagnato e rinchiuso presso il carcere di Uta con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.

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