The Present is a Present – Rubrica “Sport e Benessere” a cura del dottor Andrea Melis

Andrea Melis

Cagliari, 23 Dic 2018 – La rabbia – A volte fai tutto quello che è in tuo potere per raggiungere i risultati che desideri e fallisci.

Qualcosa non ha funzionato.

Tu non hai funzionato.

C’era la convinzione di aver fatto tutto bene, di essersi preparati al meglio, eppure non è andata.

Capita.

Come ovviamente capita di provare frustrazione, rabbia, delusione e tristezza.

Sono sentimenti ed emozioni con cui impari gradualmente a convivere quando intraprendi un percorso.

Non si può vincere sempre.

La bellezza della strada che intraprendi è anche questa.

Cominci e magari ti danno addosso tutti, ti dicono che non ce la farai, ti ridono in faccia, ti denigrano e tu provi rabbia.

Appena passa la rabbia rimani con la compagnia della tristezza e di un senso di vuoto.

Comincia un nuovo giorno e raccogli un complimento inaspettato, un abbraccio da parte della persona che desideravi, oppure un bonifico.

Quello fa sempre piacere, inaspettato o meno.

Scherzi a parte.

Continui ad andare avanti e decidi di affrontare, prendendo il tuo cuore in mano, quella prova che tanto ti faceva paura, consapevole di due aspetti: la prova ti metterà in discussione, ma soprattutto immaginerai uno spiraglio di come potrebbe essere il tuo futuro.

Quello spiraglio, in relazione a quella prova, ti mostrerà quanto migliore potrai diventare come persona e come essere umano.

Ecco soffermati su quello spiraglio.

Prova a visualizzarti in quella finestra sul futuro, immagina di poter esperire il momento dove vivi, affronti e superi quella prova, soffermati sui tuoi sensi; prova a sentire i suoni, immagina di toccare qualcosa, qualunque cosa, basta che sia in quello spiraglio temporale, immagina di poter guardare con attenzione ciò che ti circonda.

Ora fai un ultimo sforzo.

Prova a sentire dentro di te la sensazione meravigliosa di serenità interiore che provi quando fai qualcosa di veramente buono per gli altri e/o per te stesso.

Alla fine il gioco sta tutto qua.

Quando fai qualcosa di buono con il cuore e non per una forma di dovere intrinseco, alla fine crei amore.

La stragrande maggioranza della nostra vita dipende dalle nostre scelte, dalle nostre azioni, ma soprattutto da chi siamo.

È una grande responsabilità.

Ma è anche una grande opportunità quella che hai.

Torniamo al presente.

Già il presente.

“Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà. C’è un detto: ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un dono ed è per questo che si chiama presente”.

Questa splendida frase tratta dal cartone animato ” Kung fu Panda ” è un insegnamento meraviglioso.

Siamo sotto Natale ed è anche periodo, per chi ha piacere e possibilità, di offrire dei doni.

Possiamo non avere molti soldi, molto tempo da dedicare o magari neanche troppa voglia di offrire.

A volte capita.

È umano.

Ma c’è una cosa meravigliosa che possiamo offrire al prossimo e a noi stessi che ha un valore inestimabile.

Qualcuno dice il tempo è denaro.

Se non sappiamo da dove partire, se non sappiamo cosa regalare quest’anno offriamo qualcosa di unico e irripetibile agli altri e a noi.

Il nostro presente.

Nella prima parte dell’articolo ho parlato di emozioni connesse al percorso e nella seconda di emozioni connesse al presente.

Il nesso?

Siamo talmente tanto presi da noi stessi, dall’apparire, dalle nostre carriere, da Instagram, Facebook e compagnia cantante, che il presente ci scivola dalle mani senza neanche accorgercene.

Impariamo di nuovo a rallentare.

Fermiamoci un momento.

La bellezza delle emozioni, di un iter e del presente sono doni della vita.

E godiamoceli allora questi doni.

Questo è il mio regalo per voi.

Il mio tempo e il mio presente in quest’articolo.

Dott. Andrea Melis.

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