Sport e Benessere – Self Awareness – Del Dottor Andrea Melis

Andrea Melis

Buongiorno a tutti e buon lunedì.
Cos’è un allenamento?
Aldilà di tutte le definizioni scritte e riscritte, che tu sia un Personal Trainer, una Nutrizionista, un Dietologo, un Istruttore di Arti Marziali o un Cliente il discorso non cambia.
L’allenamento deve essere uno strumento di consapevole crescita personale fisica, tecnica ma soprattutto mentale.
Il discorso non cambia per un motivo semplice.
Quel meraviglioso momento di scambio ha un obbiettivo ben preciso che non deve puntare prioritariamente al mero lato estetico, ma alla crescita e all’evoluzione di una persona in armonia con i propri bisogni.
Il professionista è uno strumento di cui il cliente si serve per poter realizzare i propri desideri.
La delicatezza e la responsabilità di un esperto di benessere è più unica che rara.
Collegandomi a ciò che ho detto prima a proposito del ” mero lato estetico ” voglio precisare un aspetto che ritengo importante: l’estetica dev’essere la conseguenza e il risultato di un lavoro che il cliente e l’esperto  elicitano attraverso costanza, metodo, impegno e passione.
Il verbo  transitivo ” elicitare ” affonda le sue radici etimologiche nel latino, significa << tirare fuori >>.
In Psicologia ( Riporto la definizione della Treccani ), si riferisce a comportamenti o condotte che si possono ottenere mediante stimoli o domande.
Prima non ho usato il verbo elicitare, al plurale, ” En Passant “.
Un vero cambiamento si ottiene insieme.
È ovvio che è fondamentale la preparazione professionale e umana del professionista, ma è allo stesso modo veramente importante, dall’altra parte, un cliente realmente motivato.
Se questa “Conditio sine qua non ” non è presente, verrà meno il presupposto iniziale: La Consapevole Crescita Personale.
Essere esperti del benessere per noi comporta onori e oneri, ma sopra ogni cosa ci offre una possibilità non da poco: la possibilità di crescere e far crescere i nostri clienti in relazione al connubio equilibrato tra le loro e le nostre richieste e le nostre e loro aspettative.
L’unica cosa che conta veramente quando mandiamo avanti il nostro lavoro è che davanti a noi abbiamo prima di tutto delle persone.
Persone come Tracy Henderson( vedi immagine sotto ), una ragazza di 177 kg che in due anni non solo perde 110 chili ma grazie alla sua eccezionale tenacia diventa una Personal Trainer.
Tracy ce l’ha fatta perchè è diventata consapevole del fatto che solo lei, aiutata ovviamente da esperti, poteva cambiare in meglio la sua vita.
Nel link sottostante trovate un riassunto della sua storia.
http://www.today.it/donna/dimagrisce-diventa-personal-trainer.html
Cos’è un allenamento? A volte per qualcuno è tutto, per qualcun altro è niente, per Tracy è stato la svolta.
Può essere anche la tua svolta se vuoi.

allenamento andrea melis

Sono passati due anni ( 2016/2018) da quando ho scritto quest’articolo e questa frase ( Può essere anche la tua svolta se vuoi ) che scrissi me la segnai bene a mente,

Talmente tanto bene che un giorno la dissi ad una ragazza di cui avrei piacere di parlarvi.

Lei si chiama Laura e quando l’ho conosciuta ( 2017 ), nella palestra dove lavoravo sino a qualche settimana fa, mi ha subito ispirato simpatia e tenerezza perché era una ragazza dolcissima.

Fisicamente era sovrappeso, si vestiva sempre in maniera discreta ed era molto riservata.

Diciannove anni e uno sguardo che a volte si perdeva nel vuoto.

A volte cercavo di farla ridere e quando ci riuscivo sfoderava un sorriso sincero e una risata davvero contagiosa.

Laura è una ragazza intelligente,

Lo si capisce dal suo sguardo penetrante.

Gli occhiali da vista che indossa non riescono a nascondere questo particolare per chi ha un po’ di spirito di osservazione.

Laura si allenava in palestra a volte in maniera determinata e a volte in maniera decisamente blanda.

Anche se dopo mesi era riuscita a perdere peso non era soddisfatta del risultato, purtroppo con il suo Trainer dal punto di vista comunicativo c’erano spesso delle incomprensioni.

Apro una parentesi offrendo il mio Punto di vista proveniente dai miei studi in Psicologia.

La qualità della comunicazione a mio avviso è la vera chiave di volta di un percorso di Personal Training eccellente.

Va bene la Laurea in Scienze Motorie ( A breve io stesso entrerò in Scienze Motorie accedendo direttamente al Secondo Anno grazie alla convalida degli esami superati in Psicologia ), va bene il corso ( Riconosciuto dal Coni ) che ti forma per lavorare seriamente come Personal Trainer ( Ribadisco seriamente ), va bene la biomeccanica, la fisiologia e l’anatomia.

E anche vera una cosa semplice : lavoriamo con le persone.

Per le persone.

Una volta sentii il collega che la seguiva, definire tramite un audiomessaggio Laura ” Un maiale ” e un’altra volta ”

” Ragazza con una genetica di merda ”.

Laura anche se non diceva nulla, soffriva.

Lo si poteva percepire  nel suo silenzio, nella sua autoironia.

L’ ironia del mio collega a mio avviso era piuttosto opinabile.

Per dovere di cronaca lo stesso collega un po’ di tempo fa si interrogava sul perché avesse pochi clienti.

Chissà perché.

Anche qua precisazione doverosa.

Il nocciolo della questione è l’agito a livello comunicativo non certo il professionista.

Anche io in passato ( E me ne dolgo ) ho agito in maniera non delicata e insensibile, non era mia  intenzione ferire, perché volevo solo spronare, ma ho sbagliato nei modi.

Tornando a Laura ho visto in lei una scintilla, un desiderio di dimostrare il suo valore che ad un certo punto si è concretizzato il giorno che ha conosciuto una ragazza che faceva gare di Powerlifting.

Laura ha cominciato ad allenarsi con lei e a vedere dei cambiamenti.

Decide di partire in aereo ( Primo viaggio, con lotte per l’ indipendenza familiare annesse e connesse ) con la sua compagna d’allenamento e va ad una Convention di un’ Accademia  nata da poco per sole donne, dove si può studiare per diventare Fitness Coach.

Un’ Accademia a mio avviso davvero di livello.

Laura ora studia per diventare Fitness Coach, il suo corpo continua  a migliorare e la sua vita è in evoluzione.

Laura cammina e va avanti, ha deciso per sé cosa è meglio.

Non conosce il futuro ma conosce il suo presente, prende in prima persona le sue decisioni e le manda avanti in maniera scrupolosa e flessibile.

Laura adesso sorride di cuore e si apprezza ogni giorno che passa sempre di più.

Imparare ad amarsi e a piacersi è il primo passo verso il proprio successo personale.

Il mio lavoro di Personal Trainer a contatto con il vissuto dei clienti a volte è anche questo. A.M.

 

 

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