Scoperto dal personale dalla polizia della Questura di Nuoro un truffatore seriale sassarese che ‘lavorava in trasferta’.

Nuoro, 31 Gen 2018 – Scoperto dalla Polizia di Stato un truffatore “seriale”, sospettato di aver raggirato migliaia di anziani sardi.

Si tratta di C.R., di 49 anni, residente a Castelsardo ma di fatto domiciliato a Sassari, con numerosi precedenti specifici alle spalle.

L’uomo, fingendosi responsabile dell’Associazione diritti per gli Anziani (A.D.A) e adducendo di raccogliere fondi per finanziare vari progetti di assistenza agli anziani, è riuscito ad ingannare numerosa gente facendosi consegnare cospicue somme di denaro, poi utilizzate per finalità diverse con profitto personale.

Le denunce presentate dai truffati, hanno poi permesso agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Nuorese di avviare immediatamente le indagini e, in breve tempo, con l’ausilio dei colleghi della Squadra Volanti, di individuare e fermare il truffatore, mentre percorreva le strade nuoresi, con l’intento di truffare altre vittime.

A seguito di perquisizione domiciliare, disposta dal Pubblico Ministero Dr. Ireno Satta della Procura della Repubblica del capoluogo, gli investigatori della Mobile hanno ricostruito le modalità operative del truffatore. Nella sua abitazione aveva allestito un “call center”, da dove contattava le ignare vittime avvalendosi della complicità di alcune giovani donne telefoniste. Sono state rinvenute e sequestrate migliaia di matrici di ricevute, consegnate ai donatori, per rendere maggiormente credibile la truffa.

In attesa delle prossime determinazioni giudiziarie, gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato al C.R. il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel capoluogo nuorese per tre anni, emesso dal Questore di Nuoro Massimo Alberto Colucci.

Al fine di prevenire situazioni similari, si raccomandano i cittadini di fare particolare attenzione a chi richiede loro somme di denaro accertando, prima di effettuare versamenti, la legittimazione del richiedente tramite l’Ente e/o Associazione nel cui interesse si agisce o, nei casi di maggiore difficoltà, contattando la Polizia di Stato.

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