Export, confronto con le categorie produttive sull’aggiornamento del programma triennale di internazionalizzazione 2017-2020

maria grazia piras assessore industria sardegna

Cagliari, 12 ottobre 2017 – Si è svolto a Cagliari l’incontro della Cabina di regia, coordinata dall’Assessorato dell’Industria, sul Programma Regionale triennale per l’internazionalizzazione delle imprese, aggiornamento 2017-2020. All’incontro erano presenti gli assessori dell’Industria e dell’Agricoltura, Maria Grazia Piras e Pierluigi Caria, i rappresentanti dell’Assessorato del Turismo e quelli delle diverse categorie produttive. Il Programma è stato avviato nel 2015 ed è in pieno svolgimento. Le azioni si sono mosse su tre linee: erogazione di finanziamenti e aiuti alle micro, piccole e medie imprese; servizi di assistenza alle imprese; attività istituzionali di promozione e internazionalizzazione. Notevole lo sforzo finanziario messo in campo dalla Regione: 32 milioni e 281 mila euro, di cui oltre 24 destinati a Bandi e aiuti, 2,4 milioni per gli interventi di assistenza e quasi 5 milioni e mezzo di euro per le attività istituzionali.

“Continuiamo a sostenere il tessuto imprenditoriale sardo con investimenti importanti”, ha detto l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. “Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti con la prima parte del Programma triennale e stiamo seguendo da vicino l’attuazione delle diverse iniziative, monitorando i progetti di penetrazione commerciale predisposti dalle imprese che hanno partecipato ai bandi e ai percorsi formativi organizzati a Cagliari, Sassari e negli altri territori. Proprio in questi giorni – ha ricordato Piras – abbiamo pubblicato il nuovo bando per l’Export Lab, la cui prima edizione ha riscosso un grande interesse da parte delle imprese. Riteniamo che la parte formativa sia un pezzo fondamentale del Programma perché la Sardegna ha bisogno sempre più di imprenditori preparati e qualificati, che sappiano confrontarsi con le sfide difficili dei mercati esteri”.

“L’agroalimentare sardo è una fetta importante del più ampio progetto di internazionalizzazione delle produzioni isolane che, come Giunta, stiamo cercando di valorizzare”, ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria. “Su questo settore abbiamo investito 9 milioni e 310 mila euro con l’obiettivo di conquistare nuovi mercati emergenti e di consolidarci in quelli storici. Un’attenzione speciale alle piccole e medie imprese, che per esempio sul vitivinicolo e sul caseario hanno avuto e continueranno ad avere un convinto sostegno. Ieri – ha ricordato Caria – abbiamo presentato il progetto di promozione delle tre Dop dei formaggi ovini sardi, dove la Regione ha investito 3 milioni, mentre oggi è stato pubblicato il bando sulla sottomisura 3.2 del PSR dedicato al Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno, con una dotazione finanziaria di 1,5 milioni”.

L’aggiornamento del Programma ha tenuto conto, oltre che degli ultimi indicatori statistici sull’export, anche delle informazioni relative alle 200 imprese che hanno presentato domanda in forma singola o associata sui bandi pubblicati nel 2016 e 2017 con i quali sono stati finanziati piani export per circa 8 milioni di euro. Il Programma, quindi, mette a fuoco i settori produttivi più sensibili alle dinamiche di internazionalizzazione e identifica i mercati e i Paesi obiettivo scelti dalle aziende sarde per promuovere i propri prodotti. I settori verso i quali la Regione ritiene strategico indirizzare gli interventi del Programma sono: agroalimentare, turismo, bioedilizia e costruzioni, ICT, meccanica, energia, attività artistiche, lapideo, sughero, moda, tessile, artigianato artistico e sistemi di logistica avanzata e nautica. Europa, Nord America, Penisola Araba, Asia orientale, America Latina e area del Mediterraneo sono invece le macro-aree geografiche di riferimento.

La fase di aggiornamento del Programma prevede la pubblicazione di nuovi bandi per imprese in forma singola, aggregata e partenariati, la seconda edizione di Export Lab (il bando è stato appena pubblicato), incontri tecnico-formativi sul territorio, Export Pass e Export Focus, organizzazione di missioni istituzionali, e le attività previste nel Piano export Sud, cioè il Programma pluriennale di promozione e di formazione elaborato dal MISE e ICE Agenzia e finanziato con fondi UE. I nuovi bandi per l’industria hanno una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, mentre quelli dell’Agricoltura possono contare su risorse pari a 7 milioni e 200 mila euro. La seconda edizione di Export Lab, che si articolerà in corsi in aula a Cagliari e Sassari, consulenze in azienda, affiancamento all’estero e redazione di piani export, sarà destinata a 40 aziende. Oltre ai numerosi incontri tecnico-formativi e ai percorsi di assistenza e crescita sui temi export, il Programma stabilisce una serie di eventi in Italia e all’estero: dalle missioni a Londra, Singapore e Las Vegas alla partecipazione al Vinitaly e Artigiano in Fiera a Milano. Denso di appuntamenti anche il cartellone delle iniziative istituzionali che sono in capo all’Assessorato del Turismo che si articoleranno non solo in partecipazioni a fiere e mostre del settore ma soprattutto in educational tour per giornalisti e troupe televisive nel territorio regionale.

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