Salone del libro di Torino. Seconda giornata su povertà e migrazione in rosa, omaggio a Maria Lai e Giorgio Asproni

ka sardegba al salone del libro di torino

Torino, 19 Mag 2017 – Seconda giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Lo stand Sardegna ha aperto questa mattina con la visita dei bambini delle scuole elementari provenienti da tutta Italia che hanno preso visione dei libri delle case editrici isolane. A seguire la presentazione della ricerca su “Le trappole della Povertà in Sardegna, soluzioni e strategie” a cura di CSV Sardegna Solidale e Fondazione Emanuela Zancan Onlus.

“La Regione ha scelto di investire con ingenti risorse sulle competenze – ha detto l’assessore della Cultura Giuseppe Dessena – andando direttamente alla radice della pianta, ovvero i giovani. L’istruzione e la scuola, di ordine e grado, i Cpia, sono lo strumento privilegiato di riscatto sociale per combattere appunto le trappole della povertà, nelle quali è più semplice inciampare per le donne. Il nostro obiettivo è quello di dare vita a politiche che agevolino la costruzione di una realtà che penalizzi meno le donne all’interno del sistema, valorizzandone le capacità e il potenziale in un’isola immersa anch’essa nella società odierna in continua evoluzione”.

Un momento importante, che ha richiamato i temi già declinati nella giornata di Sa die de Sa Sardigna, è stato quello dedicato alla figura di Giorgio Asproni: “Nel nome della rivoluzione. Un protagonista sardo nel Risorgimento italiano” di Poliedro Edizioni, volume discusso con l’autore Giuseppe Puligheddu e gli studenti del liceo Asproni di Nuoro che hanno partecipato al lavoro.

“Abbiamo scelto di promuovere lo studio intorno alla figura di Giorgio Asproni – ha detto Dessena – in quanto personaggio storico meritevolissimo, ma spesso dimenticato nel dibattito pubblico. I ragazzi sono stati invitati a fare ricerca attraverso una modalità nuova, partendo dalla ricorrenza di Sa die e dando respiro ai lavori per tutto il corso dell’anno (Sa die, cada die), confrontandosi con metodi nuovi di approccio alla didattica, ripartendo dalla storia e riproponendo tutto in chiave attuale”.

Il pomeriggio si tinge di nuovo di rosa allo stand isolano, con l’omaggio alla figura di Maria Lai, e un dibattito intorno al libro “Maria Lai. Monografia in anteprima”, edito da Ilisso, dell’autrice Elena Pontiggia. Sempre per Ilisso Edizioni è stata presentata la pubblicazione Edina Altara e Coroneo. “Un’artista straordinaria Maria Lai, tra le più studiate al mondo – ha commentato il titolare della Cultura – che ha largamente superato i confini regionali e nazionali. Una vera ambasciatrice della Sardegna nel mondo. E’ un vanto per la nostra terra avere la Fondazione Stazione dell’arte di Ulassai, che la Regione ha finanziato con circa 60mila euro, vivace centro culturale, molto visitato, e punto di riferimento per tutte le attività culturali del territorio”.

Sul tema portante dell’edizione 2017 del Salone “Oltre il confine”, le donne sarde spaziano in viaggi utopici dentro e fuor di metafora, travalicando i confini regionali e arrivando in terra iberica. “Rejna. Viaggio di sogni e utopie. L’Universo femminile tra la Sardegna e la Spagna” di Mediando Edizioni e Casa Falconieri, è stato il libro che ha guidato il dibattito. A chiudere la giornata Giacomo Mameli con il suo “Come figlie, anzi. Donne migranti si raccontano”, Cuec Editrice.

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