Sardegna, Toscana e Corsica unite nel Progetto Prometea: oltre un milione e seicentomila euro in due anni per fare sistema tra zone interne e costiere nel settore turistico e agroalimentare

Per la Sardegna previsti circa seicentomila euro in due anni per azioni nei territori di Alghero, Villanova Monteleone, Montiferru, Marghine e Planargia

Caria assessore agricoltura

Alghero, 21 Apr 2017 – Un progetto di cooperazione per favorire l’imprenditorialità e l’innovazione delle aziende del settore agroalimentare e agrituristico, migliorare il sistema ricettivo integrato tra zone costiere e zone interne, supportare lo scambio di buone pratiche tra modelli turistici sostenibili, creare un marchio di qualità che identifichi le peculiarità delle strutture agrituristiche . Sono questi gli obiettivi che verranno portati avanti da Toscana, Sardegna, Corsica e Paca, attraverso il progetto Prometea (PROmozione della Multifunzionalità dEl seTtorE Agroturistico), finanziato dal Programma Marittimo Italia Francia 2014-2020, grazie al partenariato tra Regione Toscana in veste di capofila, Agenzia Laore Sardegna, Avitem (Agenzia delle città e dei territori sostenibili del Mediterraneo), Quin (Consorzio universitario di ingegneria per la qualità e l’innovazione) con sede in Toscana, Università di Sassari-Uniss DipNeT e CCIACS, Camera di Commercio della Corsica del Sud.
Prometea, che durerà due anni e ha una dotazione di 1.642.513 euro, mette a disposizione della Sardegna, nell’ambito del biennio, circa 600.000 euro per portare avanti le azioni previste dal progetto nei territori di Alghero, Villanova Monteleone, Montiferru, Marghine e Planargia, aree omogenee individuate rispetto ai parametri utilizzati dall’Università nell’attività di ricerca.
Un rilancio economico importante che passa dal rafforzamento della capacità di innovazione delle imprese, dal sostegno all’auto-imprenditorialità con grande attenzione per quella femminile e giovanile, dall’identificazione e dalla valorizzazione di modelli di filiera multifunzionali e sostenibili, che permetterà di promuovere la qualità dei prodotti non solo in termini tecnologici e di sicurezza alimentare, ma soprattutto in stretta connessione con la tipicità e l’identità del territorio.
“È obiettivo di questa Giunta valorizzare le potenzialità delle zone interne, mettendo a sistema le energie e la visibilità dei territori costieri della Sardegna con le aree rurali – spiega l’assessore dell’Agricoltura e Riforma Agropastorale, Pier Luigi Caria – il progetto Prometea sostiene la costruzione di un ponte tra uno dei luoghi può rinomati della nostra Isola e l’interno: da Alghero fino al Marghine e alla Planargia passando per le colline di Villanova Monteleone. Oggi diamo avvio a un percorso innovativo e avvincente che vede impegnata la Regione, attraverso la sua Agenzia Laore, con altri soggetti istituzionali della Penisola o esteri, con Università e start up del settore agroturistico, nel costruire una nuova rete di sviluppo e occupazione, dove i nostri punti di forza sono l’ambiente, il cibo e la tradizione”.
Il supporto alla capacità di fare sistema, oltre che rafforzare la competitività, consentirà, inoltre, di migliorare l’offerta turistica e l’integrazione dei servizi, permettendo così il coordinamento tra le diverse filiere che riguardano l’economia delle zone costiere e di quelle interne.
La definizione di parametri e criteri condivisi per la costituzione di un marchio collettivo di qualità che valorizzi tutti i prodotti della zona transfrontaliera, potrà  innescare, in questo senso, un processo di messa a valore delle specificità territoriali, oltre a fungere da garanzia di identificabilità per l’origine e la rintracciabilità della qualità dei prodotti. Com

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