Parigi, spari sugli Champs Elysées: uccisi un poliziotto e l’assalitore. l’Isis rivendica

nuovo attacco a parigi con tre poliziotit morti

Sparatoria sugli Champs Elysées, nel pieno centro di Parigi. Un poliziotto è stato ucciso e altri 2 sono rimasti gravemente feriti. È stato inoltre ferito leggermente un turista straniero.

Anche l’assalitore è stato ucciso dalla reazione degli agenti. Non è confermata la presenza di un complice in fuga, notizia diffusa dai media francesi.

La polizia ha evacuato l’arteria e su Twitter ha inviato ad allontanarsi dalla zona, sorvolata dagli elicotteri. L’area è presidiata da ingenti forze di polizia e da tiratori scelti.

La pista terroristica “è quella privilegiata”. E proprio per questo “è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura anti terrorismo di Parigi”. La conferma della matrice dell’attacco arriva dal presidente François Hollande, al termine di un vertice d’emergenza all’Eliseo. Confermato anche il bilancio della sparatoria, con un poliziotto morto, due gravemente feriti e un turista ferito in modo non grave. Hollande ha annunciato che venerdì alle 8 si riunirà il Consiglio di Difesa e ha cancellato la prevista visita in Bretagna.

E poco dopo il discorso di Hollande, l’agenzia Amaq, legata al cosiddetto Stato Islamico, riferisce che l’attacco è stato compiuto da un “combattente” dell’Isis, individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero “il belga”. Lo riferisce il Site, l’organizzazione Usa che monitora i siti jihadisti.

“Viste le testimonianze, ci sarebbe solo un aggressore”, ma al momento “non possiamo escludere che ci siano uno o diversi complici”, ha riferito Pierre Henry Brandet, portavoce del ministero dell’Interno, che non ha confermato l’identità del killer. L’obiettivo dell’attacco era la polizia, ha aggiunto.

La sparatoria a colpi di Kalashnikov nel cuore di Parigi è avvenuta all’altezza del grande magazzino “Marks & Spencer”. Stando a una prima ricostruzione del quotidiano Le Monde, che cita fonti della polizia, l’assalitore sarebbe arrivato in macchina e appena sceso dalla vettura avrebbe aperto il fuoco contro gli agenti, prima di essere abbattuto da altri poliziotti.

L’uomo ucciso dagli agenti a Parigi era noto alle forze dell’ordine. Lo riferisce la stessa polizia, ma senza fornire l’identità del killer. Secondo il sito 20minutes, l’uomo è nato nel 1977 e a Parigi aveva già sparato su altri agenti nel 2001.

L’assalitore aveva scritto sul sistema di scambio di messaggi Telegram di voler uccidere degli agenti di polizia. Lo riferisce la rete Bfmtv che poco prima aveva affermato che l’uomo era conosciuto agli 007 del Dgsi, i servizi segreti francesi ed alla polizia. Telegram è stato più volte impiegato dai terroristi di Isis come sistema di comunicazione.

L’attacco arriva a 3 giorni dalle elezioni presidenziali di domenica 23 aprile. I candidati, che stasera erano impegnati in una serie di interviste tv, hanno sospeso la campagna elettorale.

“Champs Elysées: Unità di Crisi attiva. Evitare zona, tenersi informati e seguire indicazioni autorità locali”. E’ il tweet lanciato dalla Farnesina dopo la sparatoria di Parigi sugli Champs Elysees.

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