Unioni civili. È il giorno del Family Day.

Cei: sono alternative a famiglia. Politica resta divisa

giornata del family day

 

Roma, 30 Gen 2016 – Un milione di persone l’obiettivo dei promotori, ma la politica, e lo stesso mondo cattolico, restano divisi sull’atteggiamento da tenere sul ddl Cirinnà sulle unioni civili. La Cei ribadisce: “sono alternative alla famiglia”, apre ai diritti delle coppie gay ma non alle adozioni. Le associazioni lgbt promettono iniziative sul web.

“Partecipo e lo faccio con grande orgoglio. Ci andrò come cittadino, non certo come rappresentante del governo. Non rinuncio ai miei valori e non sto al gioco di chi vuole fare passare l’idea di una piazza omofoba e retrograda che vuole privare altri dei propri diritti”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, di Area Popolare parlando – in un’intervista al Mattino – del Family Day. “Sarò in piazza per affermare cose molto semplici, che la famiglia è composta da un uomo e da una donna e che un bambino ha bisogno di avere un padre e una madre. Non è in discussione l’amore di un genitore per il proprio figlio. L’amore non si regola con le leggi, l’amore è a prescindere e questa legge deve regolare rapporti patrimoniali ed economici”, aggiunge. Galletti è l’unico esponente di governo ad aver annunciato la partecipazione: “Alfano fa bene, in funzione del suo ruolo di ministro degli Interni, a non partecipare”, ma “so che con il cuore e con la mente sarà in piazza. Sulle adozioni e più in generale sul disegno di legge Angelino la pensa esattamente come me”. Le divisioni lasceranno tracce nel governo? “Sono sicuro di no – risponde il ministro, intervistato anche da La Stampa -, Renzi ha garantito libertà di coscienza”.

 

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