Sparava biglie di acciaio con un grossa fionda contro gli avventori dei bar vicino la sua casa. Denunciato dai carabinieri di Budoni 61enne.

I carabinieri della Stazione di Budoni, hanno scritto la parola fine sulla vicenda del pericolosissimo lancio di biglie di acciaio che si verificava, da almeno due anni, in direzione degli avventori di due bar, ubicati nella centralissima via nazionale. Periodicamente infatti, soprattutto in orario notturno, addosso agli avventori dei bar seduti ai tavolini esterni, ed in qualche caso anche verso le loro macchine, venivano scagliate, con una grossa fionda, biglie d’acciaio, del diametro di circa cinque centimetri. In qualche caso sono state colpite persone, in altre gravemente danneggiate alcune automobili in sosta.

Ben 4 persone avevano anche presentato formale denuncia presso la locale Stazione carabinieri.

Una indagine lunga e complessa, che ha richiesto appostamenti per tentare di capire da dove arrivavano le biglie. All’inizio sembrava piovessero dal cielo ma poi dopo i ripetuti servizi, le testimonianze di alcune persone, lo studio delle ipotetiche traiettorie e dell’ambiente urbano, hanno permesso agli investigatori dell’Arma di restringere l’area ove era ubicata l’abitazione da dove venivano “sparate” le biglie. Ci è voluto ancora qualche giorno di indagine, ma alla fine la pazienza e la tenacia è stata premiata: all’ennesimo episodio, i carabinieri hanno bussato alla porta di a.m., 61enne incensurato, e nel corso della perquisizione che è seguita, all’interno del frigorifero, hanno trovato la grossa fionda e circa 30 biglie di acciaio, pronte per essere “sparate”.

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