Carboni (Fortza Paris): “Il futuro di Macchiareddu è nelle mani della politica e dei sindacati”.

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Massimo Carboni, Segretario Cittadino di Fortza Paris, in merito alla situazione di Macchiareddu, ha dichiarato: “Il Consiglio regionale non può vestire i panni di Ponzio Pilato. Occorre procedere all’immediata attuazione della Zona franca con la spinta decisa dei sindacati”.

 

“L’industria chimica – ha proseguito Carboni – avrebbe dovuto garantire un processo rivoluzionario, incentrato in una forma di sviluppo e di benessere innovativo e duraturo. Il risultato è stato il totale fallimento delle aziende e del progetto di politica economica ad esse collegato. Ciò che rimane è un’area inquinata, gravemente compromessa. I responsabili non possono continuare a fingere, devono trovare la via d’uscita dal danno che i loro predecessori hanno contribuito a cagionare”.

 

“Il Coordinamento asseminese di Fortza Paris, – si legge di seguito – preso atto della totale inerzia dell’amministrazione comunale di Assemini rispetto alla devastante crisi in cui versa l’intera area industriale di Macchiareddu (di cui Assemini è il centro urbano maggiormente colpito), si rivolge alla Presidente Claudia Lombardo affinché sensibilizzi i capigruppo  delle forze politiche rappresentate in Consiglio regionale per fissare una seduta straordinaria in cui dibattere sulle prospettive di recupero dell’area industriale di Cagliari. Invita, altresì, i segretari delle confederazioni sindacali a spronare la politica per l’immediata applicazione del decreto legislativo 10 marzo 1998 75, con cui sono state emanate le norme d’attuazione dell’articolo 12 dello Statuto speciale della Sardegna, istituendo le zone franche nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme ed Arbatax. Impegno programmatico a suo tempo assunto come prioritario dallo stesso Presidente Cappellacci che, come il suo predecessore Renato Soru, non ha attuato”.

 

“Fortza Paris ritiene che non si possa più continuare a dibattere solo sulle colpe altrui, ma ritiene che sia arrivato il momento di esprimere una chiara e profonda assunzione di responsabilità dei sardi e delle loro forze rappresentative. Un serio progetto di riconversione eco compatibile e l’immediata applicazione della norma sulle zone franche – ha concluso a nome di frtza Paris – darebbe una risposta importante ai problemi dello sviluppo economico e produttivo della Sardegna e, dunque, una risposta concreta ai problemi occupazionali delle comunità interessate”. Red.

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