PROSEGUE DIBATTITO SULLA LEGGE FINANZIARIA.

Riparte dal G8 il dibattito sulla manovra finanziaria 2008 e sugli emendamenti all’articolo 1. Infatti la discussione è ripresa sulle proposte di modifica (avanzate dalla Sinistra) al comma 36 che istituisce uno stanziamento di 1 milione per l’organizzazione di manifestazioni, convegni internazionali e iniziative a favore della pace e della coesistenza, in occasione del G8. Con gli emendamenti 493 e 936, a firma rispettivamente Lanzi e più e Uras e più, si mira a eliminare ogni riferimento al G8 dalla disposizione del comma 36. Gli emendamenti erano stati sospesi già nella seduta di ieri al fine di consentire l’eventualità di un’intesa. Ma il dibattito odierno ha mostrato finora che vi sono posizioni contrastanti.

Per dichiarazione di voto è per prima intervenuta, nella seduta di questa mattina, Maria Grazia Caligaris (Misto-Sdi) che ha annunciato di condividere l’emendamento anche perchè non modifica la sostanza dell’iniziativa finanziaria, e soprattutto “è controproducente legare la storia della Sardegna al G8”.

Anche Paolo Pisu (Prc) ha annunciato il voto a favore. Il comma 36 dovrebbe promuovere la Sardegna come terra di pace, ma poi si lega questo alla manifestazione del G8, la qual cosa stona. Il G8 è risaputo non è un contributo alto alla distensione fra i popoli.

Per Giorgio La Spisa (FI), che ha annunciato di votare contro gli emendamenti, il tentativo di eliminare il riferimento al G8 da parte della sinistra assomiglia a volersi nascondere dietro un inutile paravento, quando hanno accettato questi consiglieri la decisione di convocare il G8 a La Maddalena iniziativa che il centrodestra non condivide. La Giunta se ne assuma la responsabilità.

A favore degli emendamenti Luciano Uras (Prc) che ha ricordato che la sinistra ha sempre espresso una decisa contrapposizione al G8, manifestazione che raggruppa i Paesi ricchi per gestire le vicende mondiali senza alcun interesse per la cooperazione e la pace fra i popoli.

Il consigliere Oscar Cherchi (Misto) ha espresso il proprio dissenso sugli emendamenti: già il comma è scandalosamente pilotato, ha detto, e gli emendamenti peggiorano le cose perchè non hanno alcuna giustificazione logica.

Secondo Ciriaco Davoli (Prc) anche una grande fetta del mondo cattolico ha sempre preso posizione critica verso il G8 che non è certo un simbolo di pace e distensione. La Sardegna potrebbe essere una zattera di politiche di pace e non più una zattera di guerra a causa delle servitù militari.

Contrario agli emendamenti anche Attilio Dedoni (Riformatori) per il quale gli emendamenti servirebbero alla sinistra solamente per “stendere un velo sul fatto di non essersi opposte alla decisione di portare il G8 in Sardegna”. Altro che zattera, la Sardegna è alla deriva.

A favore degli emendamenti Salvatore Serra (Sa), che ha ricordato che la sinistra parla lo stesso linguaggio a Roma e a Cagliari ed è contraria al G8.

No agli emendamenti invece da Roberto Capelli (Udc): “Soru ha voluto il G8, non sono contrario se non perchè la manifestazione pesa sulle casse regionali: la sinistra è in contraddizione”.

Anche secondo Pierpaolo Vargiu (Riformatori) gli emendamenti servono per “nascondere che un pezzo della sinistra porta il G8 in Sardegna”, si dia piuttosto il milione ad Amnesty International.

Contrario agli emendamenti anche Adriano Salis (Misto Idv) che ha espresso il proprio disagio per la difficoltà su questo argomento della maggioranza. Si è detto critico sul G8 per come ha finora gestito i fatti internazionali ma non per il significato del consesso fra le maggiori nazioni mondiali.

Per Giovanni Pileri (Fi) l’unica giustificazione di fare il G8 a La Maddalena potrebbe soltanto essere quella di controbilanciare la perdita di lavoro a causa della chiusura della base militare. No agli emendamenti.

Raffaele Farigu (Misto-Nuovo Psi) si è detto d’0accordo sul rispetto degli accordi internazionali dell’Italia, ma questi non ci entrano nulla con il comma 36 della Finanziaria.

Pietro Pittalis ha ironicamente sottolineato: sembra di essere al palazzo dell’Onu con tanti strateghi internazionali, ma per rimettere i piedi per terra, non si capisce uno stanziamento per convegni e seminari slegato da naturale capitolo e Upb nell’alveo dell’assessorato agli Affari Generali.

Di diverso avviso Marco Espa (Pd-Margherita) che ha ricordato come in occasione del G8 sono tantissime le organizzazioni pacifiste non violente che si radunano per discutere dei temi della pace e trovano nell’occasione più che in altri momenti l’attenzione dei media mondiali.

Infine Mariano Contu (Fi), che ha annunciato il voto contrario agli emendamenti anche se è fortemente critico sul G8. Red

 

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