PROSEGUE DIBATTITO SULLA LEGGE FINANZIARIA (4)

Prosegue serrato il dibattito sull’articolo 2 della legge finanziaria che prevede una serie di interventi in campo tributario e fiscale: per intendersi  si va dall’abbattimento dell’addizionale Irpef per le imprese alle nuove imposte per diverse strutture ricettive (quest’ultime attraverso un emendamento presentato dalla Giunta). Ma prima dell’inizio della discussione su questo articolo si è registrato un breve dibattito di carattere procedurale, con al centro l’eventualità di una sospensione dell’esame dell’articolo 2 in attesa di un alcune modifiche annunciate dall’assessore Secci.

Aperta alla fine la discussione sull’articolo 2, il presidente di turno, il vice presidente Antonio Biancu, ha annunciato che diversi emendamenti presentati non hanno la copertura finanziaria e quindi saranno (salvo aggiornamenti) dichiarati inammissibili; di sicuro inammissibile, ha annunciato il presidente l’emendamento n. 240 a firma Masia e più (riguarda la possibilità per i comuni di ridimensionare le aree urbanistiche di espansione dette zone C ) perchè tale norma non riguarderebbe le materie di carattere tributario o finanziario. Su questo argomento è intervenuto Peppino Balia (Misto-Sdi) che ha espresso perplessità e riserve su tale decisione, ritenendo che si stiano attuando discriminazioni rispetto ad altri emendamenti ammessi. Anche Pierangelo Masia (Misto-Sdi) ha giudicato severamente tale decisione, ricordando che si tratta di una norma che incide sull’Ici (con risparmio per molti cittadini meno abbienti). Il Presidente ha comunque ribadito che in tal caso si tratta comunque di competenze di altre amministrazioni ed ha confermato l’inammissibilità dell’emendamento.

E’ quindi cominciata la discussione sull’articolo e sugli emendamenti. Maria Grazia Caligaris (Misto-Sdi) ha lamentato come le nuove tassazioni che vengono previste aggravano una pressione fiscale ormai eccessiva ed “ai limiti delle sostenibilità”. Ha espresso dissenso e contrarietà sull’emendamento 872 della Giunta (le cosiddette tasse sui bed & breakfast) perchè introduce nuove imposte ed ha sostenuto la necessità di un giudizio della Commissione di merito.

Giovanni Pileri (Fi) si è a lungo soffermato sul problema delle tasse sul lusso, denunciando come abbiano provocato gravi conseguenze negative sul turismo delle zone costiere. In  particolare, ha aggiunto Pileri, inique le tasse sulle seconde case perchè imposte senza distinzione a chi dopo anni di sacrifici ha potuto acquistare o realizzare una casetta, e chi invece possiede le grandi ville.

Forti riserve e perplessità su molte parti dell’articolo 2 e degli emendamenti dell’esecutivo anche da parte di Renato Lai (Misto-Udeur). Lai si è soffermato con scrupolo e approfondimenti su molte parti della norma manifestando gravi dubbi sui meccanismi di erogazione delle agevolazioni fiscali relativi all’addizionale Irpef alle imprese, ed ha esaminato da vicino i vari commi dell’articolo che a suo giudizio sollevano i maggiori problemi. Ha concluso ricordando come tutte queste imposizioni fiscali hanno un forte impatto negativo per la realtà territoriale della Gallura.

E’ quindi nuovamente intervenuto Peppino Balia (Misto-Sdi): Secondo la Giunta –ha detto-  si tutela il lavoro attraverso una minima riduzione dell’Irap, ma è una tutela troppo fragile. Risorse troppo limitate quelle che si ricavano da questo. Per il lavoro occorrono interventi rapidi ed efficaci attraverso le leggi di settore che la Giunta sembra trascurare. Di nuovo ha espresso perplessità sulla dichiarata inammissibilità dell’emendamento 240 e ha considerato inopportune le tasse nuove previste dalla Giunta.

Anche Roberto Capelli ha sottolineato la delicatezza dell’articolo 2.  Dopo aver espresso la condivisione per la riduzione dell’addizionale Irpef ha tuttavia criticato che questa riduzione venga stabilita in modo condizionato, il che rende difficile ottenere reali benefici. Le imprese attraversano una fase di grave malessere, meglio lanciare il segnale e non condizionare tale agevolazione fiscale almeno nei primi anni di intervento. Critico Capelli sull’emendamento 872, e in genere sulle tasse sul lusso: “vorremmo conoscere i reali risultati ottenuti”.

Accalorato intervento di Pierangelo Masia (Misto Sdi) per il quale la dichiarazione di norma intruso sull’emendamento 240 non può essere condivisibile. Si tratta in fondo di tributi e quindi è ammissibile, a suo giudizio. Inoltre la norma produrrebbe grandi benefici per le parti più deboli del tessuto sociale che non può permettersi certi costi fiscali per il fatto di possedere aree in zone considerate in passato ed erroneamente di espansione in molti comuni che si attendevano troppo ottimisticamente forti espansioni demografiche.

Giudizio critico sull’emendamento 872 della Giunta, quindi, da parte anche di settori della maggioranza. Per primo Siro Marrocu (Pd-Ds), che dopo aver condiviso il giudizio di inammissibilità del “240” , ha poi espresso forti perplessità sull’emendamento della Giunta n. 872: “ritengo che la Giunta dovrebbe valutare l’ipotesi del ritiro”. Si tratta oltretutto di incidere nel campo delle autorizzazioni comunali. “Non so cosa abbia indotto l’assessore Depau a chiederne l’inserimento”, ed ha sottolineato che a suo giudizio si paleserebbe una espropriazione di funzioni che la legge attribuisce ai comuni.

Ed anche il Presidente della Terza commissione, Giuseppe Luigi Cucca (Pd-Margherita) ha manifestato tutte le proprie perplessità sull’emendamento 872. “Anche perchè si va a pesare su situazioni di piccolissime dimensioni con ripercussioni negative su un’utenza rappresentata esclusivamente da categorie deboli” alle quali si rischia di impedire di conoscere la nostra regione. “Si va controcorrente”. Red

Condividi su...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn
HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com