Interrogazione su incarichi dirigenziali nell’Arpas di Oscar Cerchi (FI)

“L’amichevole discrezionalità” sembra essere il criterio più gettonato nelle selezioni della Regione. Di certo, in quella prevista nell’ambito del piano di ricollocamento del personale assegnato all’Arpas è stata la linea guida.

Lo sostengono i consiglieri regionali di Forza Italia Oscar Cherchi, Giorgio La Spisa, Claudia Lombardo, Carlo Sanjust e Salvatore Amadu in un’interrogazione (con richiesta di risposta scritta) presentata al presidente della Giunta e all’assessore all’Ambiente.

“Nell’ambito del piano di ricollocamento si è provveduto a definire un bilancio delle competenze, convocando i dirigenti dei presidi multizonali di prevenzione a relativi incontri e richiedendo ad ognuno i curricula – sostengono. – Sembrerebbe, inoltre, che fossero state pagate le spese di soggiorno dei dirigenti, con ulteriore sperpero di denaro pubblico”.

In questa procedura è stata istituita una commissione avente il compito di attribuire punteggi e stilare la graduatoria utile per il conferimento degli incarichi di direzione delle strutture dell’Arpas. Sono stati attribuiti punteggi ai vari dirigenti in merito a bilancio competenze, a titoli di carriera, accademici come specializzazioni, dottorato o master, altre lauree, corsi di formazione, pubblicazioni. “Ma nell’attribuzione di questi punteggi come si può evincere dal verbale della commissione valutatrice è stato lasciato campo libero alla totale discrezionalità dello psicologo o di chi, per lui, era preposto per valutare il bilancio di competenze”, vanno avanti.

Secondo i cinque consiglieri azzurri «i punteggi sono stati assegnati in modo del tutto arbitrario, basandosi su giudizi soggettivi (test attitudinali e psicologici) e questa loro valutazione si è rilevata determinante per il risultato finale di quei partecipanti che avevano punteggi inferiori relativamente ai titoli di carriera, a quelli accademici o alle pubblicazioni».

In questa graduatoria, dunque, la discrezionalità sembra prevalere su tutto: “i titoli, i curricula e l’esperienza professionale maturata dai dirigenti passa in secondo piano”.

Da qui la richiesta di chiarimenti al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore all’Ambiente per conoscere sulla base di quali criteri sono state stilate le graduatorie per gli incarichi dirigenziali dell’Arpas e per sollecitare trasparenza ed equità.

“Si chiedono immediati provvedimenti per annullare le graduatorie e procedere a un esame veramente oggettivo, che tenga conto delle competenze e dei titoli, non delle amicizie o delle simpatie”.  Red

 

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